15 settembre 2019
Aggiornato 19:00

Romano Prodi benedice la maggioranza PD-M5s: «Finalmente un Governo con rapporti seri in Europa»

Così l'ex premier Romano Prodi, a margine dei lavori del Forum European House-Ambrosetti, in corso a Cernobbio, ha commentato la nascita del governo Conte bis

Romano Prodi in occasione del forum Ambrosetti
Romano Prodi in occasione del forum Ambrosetti ANSA

CERNOBBIO - «È nato un governo che finalmente avrà rapporti seri con l'Europa e in cui io spero avremo un peso migliore e più forte di quello che abbiamo avuto in passato». Lo ha detto l'ex premier Romano Prodi, commentando la nascita del governo M5s-Pd, a margine del forum Ambrosetti in corso a Cernobbio (Como).

«Gentiloni agli affari economici? Difficile dire adesso»

«E' difficile poter dire adesso quale sarà il portafoglio perché bisogna conoscere gli equilibri tra i paesi e per questo ci vorrà ancora qualche giorno». Così Romano Prodi sulla possibile nomina di Paolo Gentiloni agli affari economici a Bruxelles. «E' un grosso portafoglio ma poi bisogna vedere gli equilibri interni che ci sono», ha detto l'ex premier ed ex presidente della Commissione Ue.

«Auguri alla maggioranza, si chiami Orsola»

«Faccio un augurio alla maggioranza affinché si chiami Orsola». Così l'ex premier Romano Prodi, interpellato a margine del forum Ambrosetti, in riferimento alla sua proposta lanciata ad agosto per indicare un'alleanza Pd-M5S di lunga durata in chiave europeista, alludendo al nome della presidente designata della futura Commissione europea, Ursula Von Der Leyen.

«Debito scende solo con più crescita, attenti alle spese»

«La via per diminuire il debito pubblico è quello di avere più crescita ma bisogna essere anche attenti alle spese, perché non è che se uno cresce può spendere quello che vuole». Alla domanda se agli occhi di Bruxelles sarebbe meglio per l'Italia più Pil o meno debito, l'ex premier ha risposto: «Evidentemente più Pil, perché se non abbiamo più prodotto interno lordo abbiamo più debito. Sono due cose che si tengono assieme, con il mio governo siamo riusciti a diminuire di dieci punti il rapporto debito/Pil perché crescevamo».

«Porre fine a Dublino, convinto si possa superare»

Sulla questione dei migranti «bisogna quantomeno arrivare alla fine di Dublino, trattato fatto quando l'immigrazione era poco rilevante. Non va bene pensare che il primo paese dove arrivi te lo tieni tu. Sono convinto che si può superare, ci saranno accordi, quote, ma sono abbastanza ottimista che usciremo dalla follia». Secondo Prodi sul fronte geopolitico la preoccupazione per l'Italia «sicuramente è il Mediterraneo: quello che mi preoccupa è la follia della Libia. Questo è un grande discorso che io spero i nostri politici portino in Europa. I paesi del sud dell'Europa non hanno mai fatto politica assieme - ha proseguito l'ex premier - e questo ha messo un po' in sonno la politica mediterranea. Ricordate che cento anni fa c'erano centinaia di migliaia di italiani che vivevano sulle sponde sud del mediterraneo e questo è il nostro respiro. Come si può pensare di far riprendere il sud senza avere rapporti con i paese del sud del mediterraneo?».

«Dazi? Pagheranno tutti»

«Tutti pagheranno lo scotto della guerra commerciale, quando gli elefanti lottano nella foresta anche le lepri scappano». In merito in particolare all'economia europea, Prodi ha osservato: «Speriamo che la Germania riprenda ad andare avanti, quanto all'Italia noi siamo sempre rimasti ultimi tra i grandi paese quindi spero proprio che ci sia una ripresa, ma spero che riprenda a crescere anche la Germania perché molte delle nostre regioni del nord hanno esportazioni in Germania».