23 aprile 2019
Aggiornato 06:00
Politiche europee

Mattarella a Juncker: «Italia fondamentale per un rapido rilancio dell'UE»

Il Presidente della Repubblica ha incontrato il Presidente della Commissione europea: «Siamo un Paese importante perché fondatore dell'Unione»

Video Agenzia Vista

ROMA - L'Italia è un paese fondatore dell'Unione europea, ha per questo un ruolo fondamentale nel necessario, rapido rilancio dell'istituzione comunitaria. Sono stati questi i temi al centro del colloquio ieri al Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

A Bruxelles preoccupati per l'economia italiana 

L'Italia continua ad essere oggetto delle preoccupazioni internazionali e dell'Europa in particolare. Ieri l'Ocse ha sottolineato la mancata crescita del nostro Paese, che presenta - secondo l'organismo di Parigi - un frenato sviluppo economico. Oggi Jean-Claude Juncker, presidente della commissione Ue ha ribadito la sua preoccupazione per una economia italiana in continua regressione. È di questo con tutta evidenza che si è parlato ieri mattina, negli incontri avuti da Juncker con il capo dello Stato e con il premier Giuseppe Conte.

Visita di cortesia

Con Mattarella, viene fatto sapere dal Colle, è stata una visita definita di cortesia anche se, come prevedibile, i temi del colloquio sono stati l'importanza del ruolo dell'Italia quale paese fondatore dell'Europa unita, la necessità di rilanciare l'Ue. Il colloquio al Quirinale si è svolto dopo l'incontro a Palazzo Chigi di Juncker con Giuseppe Conte. Un uno-due del quale sia Mattarella che il premier hanno approfittato - rimanendo sulla stessa linea di sollecitazioni e richiami - per disegnare un quadro dell'Italia, o di percezione del nostro Paese, forse diverso da quello registrato dal presidente del governo Ue.

Servono sforzi per la crescita

Di fronte all'auspicio di Juncker perché le autorità italiane facciano sforzi supplementari per mantenere in vita la crescita dell'Italia, sia Mattarella che Conte hanno assicurato l'impegno del Paese per ridare impulso allo sviluppo. Gli interventi sulla crescita, il rilancio di investimenti pubblici e privati sono fondamentali perché l'Italia, hanno lasciato intendere Mattarella e Conte, possa affrontare il rallentamento in atto dell'economia mondiale, che l'intera l'eurozona si trova ad affrontare.

Si è discusso anche di Tav e Brexit

Oggetto di discussione sono stati (anche al Colle) Tav e Brexit, con Conte che in conferenza stampa dopo il colloquio a Chigi ha assicurato che sulla ferrovia ci sarà un supplemento di riflessione. Sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea il premier si è augurato un recesso ordinato.

Tra Italia e Commissione è grande amore

Juncker, dal canto suo - riferendosi al colloquio con Conte ma che può essere esteso ai temi di discussione trattati al Colle - ha spiegato che «abbiamo fatto un giro d'orizzonte su tutti i temi» anche perché, ha aggiunto, «tra Italia e Commissione Ue è grande amore: bisogna dirlo a tutti i ministri italiani». Con Conte, ha aggiunto, «ho avuto un colloquio cordiale e costruttivo come sempre. Abbiamo fatto un giro di orizzonte su tutti i temi al centro dell'attualità europea», dalla Brexit ai rapporti con la Cina, ma anche Tav e crescita economica.