27 giugno 2017
Aggiornato 22:30
L'ex boss di Benetton e Renault non crede alla Rossa

Flavio Briatore scettico: «Ferrari ancora dietro alla Mercedes»

Nel coro dei tanti rimasti stupiti e ammirati dalle prestazioni della nuova SF70H c'è anche una voce che stona, quella del manager piemontese: «Non cambia niente, le Frecce d'argento hanno ancora un vantaggio enorme»

Flavio Briatore
Flavio Briatore (ANSA)

ROMA – Nel coro dei tanti avversari rimasti sbalorditi, ammirati e anche un po' preoccupati dalle prestazioni della nuova Ferrari c'è anche qualche voce che stona. È il caso di Flavio Briatore, uno che notoriamente non nutre particolare simpatia per la Rossa di Maranello, avendo trascorso tutta la sua carriera sportiva da team principal, in Benetton prima e in Renault poi, a cercare di batterla nella corsa al titolo mondiale (riuscendoci peraltro in più occasioni). Il parere del manager piemontese è il più scettico tra tutti quelli che sono stati espressi in questi giorni sugli exploit della SF70H nei test pre-campionato di Barcellona: «Non cambia niente, la Mercedes ha un vantaggio enorme – ha sostenuto ai microfoni della trasmissione 'Un giorno da pecora' su Radio Rai – La Ferrari se la gioca con la Red Bull e la Force India. Poi non si sa mai nella vita, ma da quel che vediamo la Ferrari ha la stessa organizzazione dell'anno scorso, per cui ha prodotto una macchina simile a quella dell'anno scorso, seppur migliorata. Se mi chiamassero? No ormai alla mia età mi devo riposare».

Per l'amico Bernie Ecclestone
Eppure, negli ultimi giorni il 66enne Flavio è tornato a farsi vedere nell'ambiente della Formula 1, organizzando una festa in onore del suo vecchio amico Bernie Ecclestone appena liquidato dai nuovi padroni del Mondiale, il gruppo americano Liberty Media. Briatore ha invitato tutti i principali protagonisti del circus a quattro ruote che si sono presentati nel famoso ristorante londinese Sumosan indossando tutti proprio la maschera di Ecclestone. «Ho organizzato di nascosto per Bernie una cena a sorpresa, per festeggiare i suoi quarant’anni in F1 – ha raccontato sul suo profilo di Instagram – La cosa sorprendente è che tutte le persone che avevo contattato hanno accettato il mio invito. Normalmente è diverso. Se si invita un centinaio di persone, possono rispondere sessanta di loro. Stiamo parlando di personalità che hanno un'agenda molto fitta e che vivono a migliaia di chilometri di distanza. Ma invece sono venuti proprio tutti: il principe Alberto di Monaco, il principe Salman del Bahrein, Luca di Montezemolo, Stefano Domenicali, Piero Ferrari, David Coulthard, Max Mosley, Toto Wolff, Niki Lauda e molti altri. Abbiamo voluto rendere omaggio alla carriera di Bernie organizzando questa festa. Non è stato trattato bene dalla nuova proprietà della Formula 1. La gente dimentica facilmente ciò che questo uomo ha creato. È stata una serata un po’ triste e malinconica, ma molto bella».