26 maggio 2019
Aggiornato 23:00
Voto in Sicilia

Renzi e Crocetta siglano il nuovo patto del Nazareno: il governatore lascia

A largo del Nazareno ieri si sono incontrati il segretario del Partito democratico, Matteo Renzi, e il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta e all'orizzonte si profila la candidatura di Fabrizio Micari

Rosario Crocetta e Matteo Renzi si sono incontrati ieri a largo del Nazareno.
Rosario Crocetta e Matteo Renzi si sono incontrati ieri a largo del Nazareno. ( ANSA )

MESSINA - Matteo Renzi è riuscito nell'impresa. Ha convinto Rosario Crocetta, che sembra disposto a fare un passo indietro. Il governatore rinuncia alla ricandidatura in cambio di alcune poltrone al Senato. L'affare è fatto. Pieno riconoscimento del lavoro svolto dalla giunta Crocetta e spazio alle liste dell'attuale governatore: è questo, raccontano, il patto siglato ieri a largo del Nazareno tra Rosario Crocetta e Matteo Renzi, che si sono incontrati insieme al segretario regionale del Pd Siciliano Fausto Raciti. Un accordo che a questo punto spiana la strada alla candidatura di Fabrizio Micari alla guida di una coalizione che comprende il Pd e i centristi di Angelino Alfano e che potrebbe ottenere anche l'ok di Giuliano Pisapia. Nell'incontro di ieri, intanto, Renzi ha disinnescato una mina che rischiava di far saltare tutta l'operazione, perché «se Crocetta avesse presentato sue liste contro Micari non sarebbe stato praticabile andare avanti», ammette uno dei renziani.

Do ut des tra Renzi e Crocetta?
L'ufficialità arriverà solo nelle prossime ore, oggi il Pd siciliano riunirà la direzione per dare un sostegno formale a Micari, ma Crocetta ha oggi dato il suo via libera all'operazione, ottenendo «pieno riconoscimento» per il lavoro svolto e per il suo ruolo politico nell'isola. Un riconoscimento che si tradurrà, appunto, nella presentazioni di proprie liste sia alle regionali di novembre che, probabilmente - almeno al Senato -, alle politiche del prossimo anno. «Crocetta sarà impegnato in prima fila in campagna elettorale per le regionali», dice una fonte Pd.

Il dilemma di Pisapia
Un accordo, viene fatto notare da alcune fonti renziane, che non a caso si conclude nel giorno in cui viene presentata la candidatura dell'altra sinistra, quella di Claudio Fava. Proprio questo è il problema che dovrà sciogliere nelle prossime ore Giuliano Pisapia. L'ex sindaco di Milano non vuole rinchiudersi in quella che considera un'operazione di mera rappresentanza, minoritaria, perché «il suo progetto è quello di un centrosinistra largo, di governo", come dice uno dei suoi. «E' tornato al lavoro, si prenderà un paio di giorni per fare il punto e poi deciderà», assicurano. L'ex sindaco cercherà di capire se sarà possibile salvare il suo progetto di un centrosinistra largo e di governo anche rompendo con Mdp in Sicilia.