20 settembre 2019
Aggiornato 15:30

Salvini e Di Maio a Cernobbio: prove generali da candidati premier

Il candidato premier in pectore del Movimento5stelle, Luigi Di Maio, e il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, quest'anno sono intervenuti al Forum Amborsetti di Cernobbio

Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, e il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, sono intervenuti al Forum di Cernobbio.
Il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, e il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, sono intervenuti al Forum di Cernobbio. ANSA

CERNOBBIO - La svolta col passato è netta. Di fronte al gotha della finanza e dell'imprenditoria, sfilano al Forum Ambrosetti di Cernobbio presidente del Consiglio e aspiranti tali. In particolare Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che puntano ad accreditare rispettivamente il Movimento 5 stelle e la Lega Nord come forze di governo. E se il governo in carica è da sempre tra i relatori di villa d'Este, la presenza di Di Maio e Salvini rappresenta di per sè una notizia vera e propria, alla luce del forfait di entrambi lo scorso anno. Gentiloni ieri e Padoan oggi hanno sottolineato i dati della ripresa economica, che - come ha rivendicato il ministro dell'Econmmia - è ormai «strutturale in modo crescente», oltre la componente ciclica. Molti economisti, però, non sono d'accordo. E se ieri il premier aveva giudicato ancora «insufficienti» alcuni dati, in particolare quello sull'occupazione giovanile, il ministro ha oggi assicurato che proprio il lavoro per i giovani «ha una priorità alta» nell'azione del governo. Anche se nelle scorse ore il ministro del welfare, Giuliano Poletti, ha preferito precisare che i margini di manovra del governo sono "stretti".

L'intervento di Di Maio da candidato premier
Ma l'intervento più atteso era probabilmente proprio quello di Luigi Di Maio, candidato premier in pectore del MoVimento Cinque Stelle. Anche se oggi Alessandro Di Battista ha spiegato che «ci sarà più di una candidatura», facendo balenare la possibilità che possa correre anche lui: «A breve saprete cosa deciderò», ha detto alla festa del Fatto Quotidiano. In attesa della votazione online che sceglierà il candidato Cinque Stelle, a Di Maio tocca rassicurare la platea di Cernobbio sulle intenzione del M5s: «Non vogliamo un'Italia populista, estremista o anti europeista, il nostro obiettivo è creare e non distruggere». Di più: «Abbiamo sempre rinnegato il termine populismo perché siamo una forza politica che in questi anni si è sempre distinta per le proposte e temi».

Il dietrofront sull'Italexit
Un passaggio particolare Di Maio lo dedica al referendum sull'euro tante volte annunciato dal M5s, per ridurne la portata: Il Movimento 5 Stelle vuole restare nell'Unione e il referendum sull'euro è più per avere «un peso contrattuale, una extrema ratio» nella negoziazione, avrebbe detto Di Maio, dietro le porte chiuse del Forum Ambrosetti. «Noi vogliamo restare nell'Ue e discutere alcune delle regole che stanno soffocando e danneggiando la nostra economia», avrebbe detto ancora Di Maio, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti al Forum.

La promessa di Matteo Salvini
Diverso l'approccio di Salvini, che ha insistito sui temi forti della Lega: il no allo Ius soli, «una follia» che «trasformerebbe l'Italia in una sala parto» dei migranti per ottenere la cittadinanza; e il sostegno alla natalità 'italiana: «Le culle saranno il mio primo indicatore economico». Quanto al ruolo che può svolgere il M5s, considerato da Di Maio «l'ultima speranza dell'Italia», il leader leghista è sarcastico: «Chiedetelo a un romano qualunque...». Tanto che Salvini non ha dubbi sull'esito delle prossime politiche: «Oggi propongo il nostro programma di governo, l'anno prossimo sarò qui come Lega di governo».