24 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Politica

Vitalizi, scontro Pd-M5S: respinta richiesta d'urgenza dal Senato

Il Senato ha bocciato la richiesta d'urgenza degli esponenti pentastellati decidendo di rimandare a settembre il voto sulla proposta di legge di Matteo Richetti

Il Senato ha respinto la richiesta d'urgenza del M5S sulla legge per i vitalizi.
Il Senato ha respinto la richiesta d'urgenza del M5S sulla legge per i vitalizi. ANSA

ROMA - Il Senato ha stoppato la legge sui vitalizi. Il Partito democratico ha avuto la meglio sul Movimento 5 stelle, decidendo di rimandare a dopo la pausa estiva il voto di Palazzo Madama sulla legge che avrebbe definitivamente abolito i privilegi previdenziali dei parlamentari, approvata la settimana scorsa alla Camera con l'inedito, e discusso (anche tra i dem), asse Pd-M5s. Asse che peraltro a Palazzo Madama è saltato bruscamente tra feroci polemiche tanto da far pensare che, alla ripresa dei lavori parlamentari, il cammino della proposta di legge che porta come prima firma quella del deputato dem Matteo Richetti non sarà affatto facile. Oggi, infatti, la procedura di urgenza - una sorta di corsia veloce per la legge - chiesta dai Cinque stelle è stata bocciata, per alzata di mano, dall'aula dove è andato in scena un durissimo scontro tra gli esponenti del Pd e quelli del Movimento

Zanda ai pentastellati: dittatori
Luigi Zanda, capogruppo dem, ha bollato come un "bluff" del Movimento cinque stelle la richiesta della procedura di urgenza a 24 ore dalla chiusura del Senato per la pausa estiva. Poi ha sferrato l'attacco verso i Cinque stelle perché «c'è molta strada da fare prima che un gruppo che teorizza la democrazia dei click possa apprezzare la democrazia parlamentare, c'è chi parla di democrazia diretta nel senso che deve essere diretta da altri centri di potere?». Parole che hanno suscitato grida e strepiti in aula, con il coro «buffoni, buffoni» che si è alzato dai banchi dei Cinquestelle all'indirizzo dei dem e il presidente del Senato Pietro Grasso costretto più volte a riprendere i senatori penta stellati.

I grillini al Pd: Ipocriti
E Zanda ha rincarato la dose: «Davvero non si accorgono che stanno usando metodi da regime». Gli esponenti dei Cinquestelle hanno replicato lancia in testa con il capogruppo alla Camera Simone Valente che ha parlato di «colossale truffa e presa in giro del Pd nei confronti del Paese». Per il senatore Nicola Morra le parole di Zanda sono «ipocrite e vomitevoli» mentre la senatrice Barbara Lezzi ha definito il Pd un «partito di doppiogiochisti falsari» insieme alle Sinistre, a Forza Italia e ai verdiniani. Secondo la versione di Alessandro Di Battista si tratta di «cialtroncelli» ma «noi non molliamo, come li abbiamo messi con le spalle al muro alla Camera la stessa cosa faremo al Senato!».