Immigrazione

Migranti a Civitavecchia, Meloni e Salvini: «Siamo pronti alla battaglia con i cittadini»

Mentre il resto d'Europa chiude i porti ai migranti, l'Italia si prepara ad aprire anche quello di Civitavecchia per permettere gli sbarchi. La presidente di FdI e il segretario del Carroccio si sono recati sul posto a protestare

Giorgia Meloni si è recata al porto di Civitavecchia per protestare contro la decisione di aprirlo agli sbarchi dei migranti.
Giorgia Meloni si è recata al porto di Civitavecchia per protestare contro la decisione di aprirlo agli sbarchi dei migranti. (ANSA/ UFFICIO STAMPA GIORGIA MELONI)

ROMA – Mentre il resto d'Europa chiude i porti agli immigrati, l'Italia si prepara ad aprire anche quello di Civitavecchia per accogliere i barconi delle Ong e permettere gli sbarchi. La notizia è rimbalzata dal un capo all'altro nel web nelle scorse ore, generando un'ondata di protesta nel Centro Italia. Soprattutto nella Capitale, che dista solo poche decine di chilometri dal porto della città laziale e dovrà quindi affrontare le conseguenze di un possibile aumento esponenziale dei migranti sul suo territorio. Intanto, però, il premier Paolo Gentiloni sostiene di voler bloccare «a causa di scadenze urgenti non rinviabili in calendario al Senato» la discussione sullo Ius soli. E il segretario del Partito Democratico, sulle orme di Matteo Salvini alla ricerca del consenso perduto, dichiara che i migranti «vanno aiutati a casa loro». Tra il dire e il fare, più che mai evidentemente, c'è di mezzo il mare. E il paradosso non è sfuggito al centrodestra, che vede Giorgia Meloni e Matteo Salvini in prima fila a protestare contro l'apertura ai migranti del porto di Civitavecchia.

Meloni a Civitavecchia
La prima a recarsi sul posto è stata la presidente di Fratelli d'Italia. «Dopo essere sbarcati in Sicilia, in Calabria, in Puglia e in Campania gli immigrati clandestini arrivano a Civitavecchia, in quello che è il porto croceristico più grande d'Europa – sottolinea la Meloni - Fratelli d'Italia dice basta: noi non vogliamo parlare più di dove accoglierli o dove farli sbarcare. Noi vogliamo parlare solamente di come si fa a impedire ai barconi di partire». Il tema dell'immigrazione «spero possa essere un punto di incontro con la politica che ha ancora un cervello, perché quello che sta accadendo mi sembra semplicemente folle».

La battaglia contro lo Ius soli
«Non sto qui a parlare di alleanze e di alchimie, leggi elettorali e coalizioni. Io mi occupo dei problemi della gente e chi vuole stare con me e con Fratelli d'Italia sta dove sono i problemi degli italiani», ha proseguito la leader di Fdi. Meloni ricorda anche che un camper di Fratelli d'Italia attraverserà l'Italia per raccogliere le firme degli italiani contro «la vergogna» dello ius soli, la legge con la quale il Partito democratico vorrebbe dare la cittadinanza automatica a chiunque nasca in Italia anche da famiglia straniera.

Salvini invita alla resistenza
«Dicono che gli immigrati fanno dei lavori che gli italiani non vogliono più fare: probabilmente - ha ironizzato - uno di questi è votare il Pd ed è la ragione per la quale a pochi mesi dal voto il Pd cerca una sanatoria con la quale dare la cittadinanza a centinaia di migliaia di persone». A dare battaglia contro l'apertura di Civitavecchia agli sbarchi è anche il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, che ha promesso di arrivare in loco questa sera annunciando l'arrivo in giornata dal suo profilo Facebook: «Il sindaco grillino più che dei clandestini è preoccupato, riferendosi a me, dai 'razzisti, approssimativi e qualunquisti'. Ci vediamo domani sera al porto di Civitavecchia, con i cittadini, per resistere!».