15 aprile 2021
Aggiornato 01:00
IMU su prima casa

Meloni replica all'Ue: «No a ignobile diktat su tassa prima casa»

La presidente di Fratelli d'Italia è intervenuta dal suo profilo Facebook subito dopo aver appreso delle raccomandazioni della Commissione Ue al nostro Paese

ROMA – La Commissione europea ha promosso, con riserva, i conti pubblici italiani e ha deciso di non aprire per il momento alcuna procedura di infrazione contro il Belpaese. Il governo Gentiloni ha tirato un sospiro di sollievo. Tuttavia, Bruxelles ha raccomandato all'Italia di reintrodurre la tassa sulla prima casa per i redditi più alti allo scopo di drenare più risorse per le casse dello Stato e riuscire a rispettare il Fiscal Compact. La risposta del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, non si è fatta attendere. E neppure quella della presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni. Ma sebbene la replica sia stata simile, le ragioni dei due interventi erano molto distanti l'una dall'altra.

La replica di Giorgia Meloni all'Ue
La Commissione Europea ha chiesto all’Italia di reintrodurre la tassa sulla prima casa. «Il Governo dica no a questo ignobile diktat: la prima casa è un bene sacro e non può essere tassato». Così ha esordito sul suo profilo Facebook la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, subito dopo aver appreso delle raccomandazioni di Bruxelles al nostro Paese. «Giù le mani dall’ultima ricchezza rimasta in mano agli italiani. Se hanno bisogno di soldi, li chiedano ai loro amici banchieri e lobbisti», ha concluso duramente la presidente di FdI sul social network. Nella mattinata odierna anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, aveva risposto picche alla Commissione Ue, ma dietro il suo «niet» potrebbe esserci lo zampino di Matteo Renzi che rischierebbe di perdere una consistente parte del suo elettorato se il Governo decidesse di aumentare le tasse in vista della nuova tornata elettorale.

«L'Unione europea è un'esperienza finita»
Non è la prima volta, d'altronde, che Giorgia Meloni si scaglia contro le politiche comunitarie. Nella giornata di celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, la presidente di Fratelli d'Italia aveva organizzato proprio una manifestazione di protesta presso largo Angelicum, a Roma, dal titolo esplicativo: «Italia sovrana in Europa». Secondo la Meloni, infatti, «l'Unione Europea è un'esperienza finita, deve essere chiusa e dobbiamo ricostruire una confederazione di Stati sovrani», aveva sottolineato dal palco alla presenza del governatore della Liguria, Giovanni Toti, e dell'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. E anche per quanto riguarda le future alleanze politiche, in vista delle prossime elezioni, la leader di FdI non è disposta a scendere a compromessi piegandosi ai diktat di Bruxelles. Forza Italia e Silvio Berlusconi sono stati già avvisati.