4 dicembre 2020
Aggiornato 09:00
Riforma della legge elettorale

Nencini: «Modifica Italicum, non si governa con un quarto dei consensi»

Il Segretario del PSI: «Va garantita la stabilità dei governi ma non può essere gettata in un cestino la rappresentanza». Civati: «Legge elettorale greca? Ma in Grecia la cambiano»

ROMA - Prosegue il tour socialista per la modifica della legge elettorale e per il «si» al referendum costituzionale. Il segretario del Psi, Riccardo Nencini, dopo l'Umbria e la Sicilia, oggi è stato a Firenze. Nel pomeriggio sarà in Emilia Romagna, con due tappe a Parma e Bologna. «La modifica della legge elettorale si rende necessaria perché un grande paese non può rischiare di essere governato da forze politiche - da nessuna forza politica - che godano del consenso di appena un quarto dei cittadini e che al ballottaggio potrebbero fare cappotto», ha detto Nencini a Firenze.
«Un sistema tripolare - ha aggiunto - è molto diverso da un sistema politico dove si confrontano due blocchi contrapposti. Va garantita la stabilità dei governi ma non può essere gettata in un cestino la rappresentanza. Quanto al referendum, stanno sorgendo in tutta Italia i comitati per il 'si'. Una buona riforma è meglio di nessuna riforma», ha concluso Nencini.

Civati: Legge elettorale greca? Ma in Grecia la cambiano
Importare la legge elettorale greca in Italia non è una grande idea, anche perché in Grecia l'hanno appena cambiata. Lo dice il deputato di Possibile Pippo Civati. «Mentre in Italia impazza la discussione sulla legge elettorale, come se l'Italicum non fosse mai stato approvato, per di più con tutto lo sprint del Governo, che ci aveva messo anche la fiducia, ieri è spuntata anche l'ipotesi di riprendere il modello greco».
«Peccato - aggiunge - che nelle stesse ore la Grecia stesse modificando la propria legge elettorale, eliminando tra l'altro proprio il premio di maggioranza (lì comunque previsto con un limite) che invece in Italia piace a tal punto che lo vogliono infilare in tutte le proposte. Con il costituzionalista Andrea Pertici abbiamo elaborato soluzioni più semplici e razionali che non sono mai state prese in considerazione. Bisognerebbe fare proposte più ponderate. Anche per evitare di bruciare una legge elettorale l'anno, o, anzi, al giorno, anche recuperando modelli dismessi da altri, appunto».