28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Ad Arezzo si ritrova il comitato referendario «No grazie»

Salvini: «No al referendum per mandare a casa il terzo Premier non eletto da nessuno»

Il leader della Lega Nord: «Il si alla riforma ci lascerebbe schiavi di quello che è il sistema più infame da cui dobbiamo liberarci. Una volta vinto il no il centrodestra dovrà ragionare su questo: chi ci sta impoverendo con vincoli, leggi, direttive, monete sbagliate? L'Unione europea». Sisto: Berlusconi chiaro, da Forza Italia «no» a oltranza a riforma.

MILANO - «La priorità è mandare a casa questo governo. E' importante spiegare agli italiani la truffa di una riforma costituzionale pessima, pasticciata per dirla alla Benigni. Solo che noi siamo più coerenti dei Benigni di turno e arriviamo alle ovvie conclusioni: se la riforma fa schifo votiamo no». Lo ha detto Matteo Salvini, collegandosi via Facebook con la manifestazione organizzata ad Arezzo da Giorgia Meloni per il primo incontro del comitato referendario 'No grazie'. «Oggi lo dedico ai bimbi, ogni tanto», si è giustificato il leader della Lega nel suo intervento.

Mandare a casa Renzi
Salvini ha ribadito le ragioni del no alla riforma costituzionale del governo Renzi. «Ci lascerebbe schiavi di quello che è il sistema più infame da cui dobbiamo liberarci. Una volta vinto il no il centrodestra dovrà ragionare su questo: chi ci sta impoverendo con vincoli, leggi, direttive, monete sbagliate? L'Unione europea». Dunque, da luglio a settembre bisogna «battere casa per casa, via per via, spiegando che quella di Renzi, Boschi e Verdini è una bufala. Mandiamo a casa - ha insistito - il terzo presidente del Consiglio non eletto da nessuno, mi auguro che tutti i sostenitori del no arrivino alle ovvie conseguenze: mandare a casa Renzi e chiedere un'elezione democratica il prima possibile».

Servono idee chiare sull'Europa
«Non mi soffermo - ha detto ancora Salvini - sui dibattiti di leadership, premiership, Parisi, Pippo, Pluto, Paperino... E' chiaro che il centrodestra che verrà, una volta sconfitto Renzi, dovrà avere le idee chiare su vincoli europei, immigrazione, economia, banche, tasse. Non si può continuare a dipendere da Bruxelles, dalla Bce, da una moneta sbagliata...».
E, a proposito degli attacchi terroristici, ha aggiunto: «Non ci arrendiamo ad un clima di paura, non si può andare avanti facendo finta che tutto sia come prima. Occorre prevenire, controllare, respingere, espellere, abbiamo tanto lavoro».

Sisto: Berlusconi chiaro, da Forza Italia «no» a oltranza a riforma
«Dal Presidente Berlusconi è arrivata un'indicazione chiara e netta in vista dell'appuntamento referendario di ottobre: per noi sarà 'no' a oltranza. Un 'no' che si riferisce al merito di una riforma che, in combinato con l'Italicum, è una miscela esplosiva per la nostra democrazia, ma che riguarda anche il metodo. Perché il modo di governare renziano, fatto di potere fine a se stesso, nessun risultato e tanta arroganza, non è tollerabile». Lo dichiara il deputato e commissario di Forza Italia per Bari e provincia, Francesco Paolo Sisto.
«In Puglia, e in particolare nell'area metropolitana di Bari, ci stiamo già attivando per una campagna referendaria intensa che presenteremo giovedì prossimo alla Camera dei Deputati. L'intervento renziano a piedi uniti sulla nostra Carta verrà respinto al mittente», conclude.