23 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
la madia smentisce

Riforme PA, arriva lo sblocco dei contratti degli statali solo per i redditi più bassi

Arriva lo sblocco dei contratti pubblici, ma l'ipotesi al vaglio del governo Renzi si limiterebbe a intervenire solo per i dipendenti sotto i 26mila euro di reddito. E la reazione dei sindacati non si è fatta attendere

ROMA – Sembra più vicino lo sblocco dei contratti dei dipendenti del pubblico impiego e delle loro retribuzioni, ferme dal 2009. Ma la bella notizia riguarderebbe solo i lavoratori con redditi al di sotto dei 26mila euro. E i sindacati promettono battaglia, mentre il ministro Madia (già) smentisce.

Arriva lo sblocco dei contratti pubblici
Le indiscrezioni della scorsa settimana, relative allo sblocco dei contratti dei dipendenti della pubblica amministrazioni, trovano oggi conferma nell'articolo pubblicato da Repubblica, secondo il quale sarebbe già pronta la direttiva del ministro Marianna Madia all'Aran. Ma il governo Renzi starebbe lavorando a una soluzione sul modello di Finmeccanica, che non soddisfa affatto i sindacati.

L'ipotesi al vaglio del governo Renzi
I lavoratori della pubblica amministrazione potrebbero vedere crescere finalmente le loro retribuzioni, ferme dal lontano 2009 e ottenere il rinnovo del contratto. Ma non tutti. L'ipotesi al vaglio dell'Esecutivo riguarderebbe, infatti, solo i redditi inferiori ai 26mila euro. Le cifre a disposizione del governo sono tutt'altro che stratosferiche e non bastano per tutti i dipendenti statali: 300 milioni di euro divisi per 3 milioni e duecentomila lavoratori sono poca cosa.

La reazione dei sindacati
I sindacati, perciò, sono già sul piede di guerra: giudicano del tutto insufficienti le risorse stanziate e promettono battaglia. Intanto, il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, oggi ha prontamente smentito la ricostruzione fatta da La Repubblica sull'ipotesi del rinnovo dei contratti pubblici solo per i dipendenti con redditi al di sotto dei 26 mila euro. Ma la Fp Cgil Nazionale le ha risposto così su Twitter: «Il miglior modo di smentire è convocarci per il rinnovo di #ContrattoSubito e trovare le risorse necessarie».