20 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
la busta paga batte il tasso d'inflazione

Cresce il potere d'acquisto dei dirigenti: ecco chi guadagna di più

Il rapporto OD&M Consulting rileva che nel 2015 l'aumento della busta paga ha superato quello dell'inflazione. Inoltre evidenzia l'aumento del potere d'acquisto dei dirigenti italiani, ma rivela che persiste un significativo gap di genere

Nel 2015 la busta paga batte il tasso d'inflazione e cresce il potere d'acquisto dei dirigenti.
Nel 2015 la busta paga batte il tasso d'inflazione e cresce il potere d'acquisto dei dirigenti. Shutterstock

ROMA – Il rapporto sulle retribuzioni di OD&M Consulting ha rilevato che la busta paga del 2015 ha battuto il tasso d'inflazione perché l'andamento delle retribuzioni e quello della crescita dei prezzi non vanno più di pari passo.

Il rapporto OD&M Consulting
Dal rapporto sulle retribuzioni di OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata nella gestione e valorizzazione delle risorse umane, emerge più di un dato interessante. La ricerca ha esaminato le retribuzioni di 380mila lavoratori del settore privato relative allo scorso anno e per il 2015 è emerso che la busta paga ha superato il tasso d'inflazione. Infatti, la curva che indica la retribuzione totale annua media degli italiani è cresciuta del 3,7% mentre il tasso d'inflazione medio del 2015 è stato solo dello 0,1%, il più basso dal 1959.

Aumenta il potere d'acquisto dei dirigenti
Dalla ricerca di OD&M Consulting emerge che i settori più pagati sono quelli bancario, finanziario, assicurativo e farmaceutico, che raggruppano insieme le remunerazioni più alte per quanto riguarda i dirigenti. Inoltre, proprio a causa del basso livello di inflazione, i dati evidenziano una crescita considerevole del potere d'acquisto dei dirigenti: lo scorso anno le figure apicali delle aziende italiane hanno visto aumentare la loro retribuzione di circa l'8,4% che, a fronte dello 0,1% di inflazione, corrisponde a un considerevole incremento del potere d'acquisto della loro busta paga.

Chi guadagna di più
Ecco chi guadagna di più. La direzione generale e commerciale/vendite è quella più pagata: i manager in questione hanno una retribuzione media di 144.229 euro l'anno. Seguono i dirigenti dell’area commerciale/vendite/marketing che percepiscono in media 125.776 euro. Nonostante le turbolenze del nostro sistema bancario, nella top ten ci sono anche i dirigenti bancari, che nel 2015 hanno portato a casa 133.216 euro, contro una media di 125.489 euro.

Sale la componente meritocratica della retribuzione
Dall’indagine emerge nel complesso una tendenza generale all’incremento del peso della componente variabile della retribuzione. La componente variabile della retribuzione è quella legata ai risultati, che nel caso dei manager italiani raggiunge perfino il 19,5% di quella totale annua. E la tendenza in corso è quella di un ulteriore rafforzamento della meritocrazia retributiva quale strumento per premiare i migliori e incentivare la competitività.

Persiste un significativo gap di genere
A sottolineare il trend in atto è l'amministrazione delegato di OD&M Consulting, Simonetta Cavasin: «La retribuzione legata ai risultati si sta facendo strada nel mercato italiano come sistema incentivante per un maggior coinvolgimento dei dipendenti». Il rapporto di OD&M Consulting si conclude con una notizia fin troppo prevedibile, ma non per questo positiva per il sistema paese nel suo complesso: persiste in Italia un importante gap di genere, perché le donne guadagnano mediamente il 7,4% in meno rispetto alla retribuzione dei colleghi uomini con pari livello e medesimo curriculum. E il gap aumenta se si parla di dirigenza aziendale: qui la differenza tra le remunerazioni raggiunge il 10,3%.