13 dicembre 2019
Aggiornato 01:30
Il leader della Fiom contro il premier

Landini: Renzi di sinistra? Jobs act non è una riforma di sinistra

«Se Renzi è di sinistra, io non sono di sinistra». Così il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, replica alle affermazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi che definisce se stesso e il jobs act di sinistra.

ROMA (askanews) - «Se Renzi è di sinistra, io non sono di sinistra». Così il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, replica alle affermazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi che definisce se stesso e il jobs act di sinistra.

Il dramma dei licenziamenti
Conversando con i giornalisti prima di entrare al ministero dello Sviluppo economico per la trattativa su Whirlpool, Landini sottolinea che «se il jobs act è una riforma di sinistra, allora io non sono né di sinistra, né un riformista perché penso che rendere più facili i licenziamenti non è utile». Riferendosi alle nuove misure sul lavoro il leader della Fiom spiega che «Renzi forse non lo sa, ma licenziare è un dramma. I licenziamenti sono un arretramento, invece servono nuovi posti di lavoro e per questo si deve far ripartire l'economia».

Abolire il precariato
Secondo Landini, poi, «si devono abolire tante forme precarie di lavoro assurde, inserire tutele di protezione, tutte cose che dentro al jobs act non ci sono». In merito alla trattativa sulla vertenza Whirlpool, Landini ha sottolineato di essere qui «per fare una trattativa e cercare soluzioni ai problemi aperti. Mi auguro - ha concluso - che ognuno faccia la sua parte perché l'obiettivo è evitare licenziamenti e chiusure».