4 giugno 2020
Aggiornato 17:00
Emergenza sbarchi

Osservatore Romano: «Sui migranti, avanti divisi»

L'Europa «ha perso l'occasione per comprendere fino in fondo che la tragedia legata alle migrazioni mette in gioco la sua autorità morale e politica e i principi di solidarietà su cui è fondata», secondo l'Osservatore romano, che dedica al vertice europeo straordinario di ieri l'apertura dell'edizione in edicola questo pomeriggio, intitolata «Avanti divisi».

CITTA' DEL VATICANO (askanews) - L'Europa «ha perso l'occasione per comprendere fino in fondo che la tragedia legata alle migrazioni mette in gioco la sua autorità morale e politica e i principi di solidarietà su cui è fondata», secondo l'Osservatore romano, che dedica al vertice europeo straordinario di ieri l'apertura dell'edizione in edicola questo pomeriggio, intitolata «Avanti divisi», e un corsivo su «solidarietà e multilateralismo europei».

Si poteva fare di più
«Forse - scrive Mario Benotti - si poteva fare di più. L'Europa avrebbe potuto dare una risposta più alta e completa (e anche più concreta) alla situazione che, non da oggi, si è venuta a creare nel Mediterraneo. Pur con tutte le sue divisioni interne - il cancelliere tedesco Merkel, dopo il Consiglio europeo straordinario di ieri a Bruxelles, ha fatto notare che su questo tema i ventotto Paesi membri sono e restano molto lontani da un accordo e da una posizione comune - l'Unione europea ha finalmente preso ufficialmente coscienza degli orrori. Ma ha perso l'occasione per comprendere fino in fondo che la tragedia legata alle migrazioni mette in gioco la sua autorità morale e politica e i principi di solidarietà su cui è fondata. Eppure il Governo italiano ha salutato con favore anche questo primo e timido passo: l'Ue si impegna a triplicare i fondi per la missione Triton - arrivando però a spendere in tutto quello che la sola Italia ha speso per l'operazione Mare Nostrum - salvo poi portare i profughi nel Paese più vicino, quindi di nuovo l'Italia. E pensare che lo stesso Governo italiano alla fine del suo semestre di presidenza, solo quattro mesi fa, aveva posto all'attenzione di tutta l'Europa la necessità di intervenire sulla gestione dei flussi migratori con una serie di raccomandazioni e richieste alle quali, di fatto, non è stato dato alcun seguito».

Contributo dovrebbe venire anche dal Marocco
«Occorre però prendere nota anche di un piccolo ulteriore passo in avanti: il mandato conferito dal Consiglio europeo all'alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, di avviare un dialogo approfondito con le Nazioni Unite e con i Paesi dell'Africa», afferma ancora il giornale vaticano. «Il Governo italiano ha ragione a essere comunque soddisfatto anche solo di questi timidi passi, ma occorre ragionare in termini più approfonditi su una questione che va affrontata in maniera globale». Dopo aver elencato una serie di questioni che l'Europa deve affrontare (quella africana, quella mediterranea), l'Osservatore romano si sofferma, in particolare, su una sottolineatura: «Un forte contributo a questa operazione potrebbe venire fin da subito dal regno del Marocco, nazione stabile dell'area, che potrebbe divenire un valido interlocutore dell'Europa e che già in tempi lontani aveva sottolineato la necessità di un'azione politica basata sulla multilateralità e su un forte dialogo tra cristiani, ebrei e musulmani quale via politica alla pace».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal