12 novembre 2019
Aggiornato 22:00
In Senato

Un minuto di silenzio per la tragedia del Canale di Sicilia

Al Senato ha ricordato le vittime del tragico naufragio nel Canale di Sicilia ad avvio dei lavori dell'Aula, invitando poi ad osservare un minuto di silenzio in segno di ricordo per le vittime e di cordoglio. Maurizio Gasparri: ««Nella notte tra sabato e domenica si è verificato il più grave naufragio nei nostri mari dal dopoguerra a oggi, in cui hanno perso la vita un migliaio di migranti».

ROMA (askanews) - «Nella notte tra sabato e domenica si è verificato il più grave naufragio nei nostri mari dal dopoguerra a oggi, in cui hanno perso la vita un migliaio di migranti, mentre solo 28 hanno avuto salva la vita. Il loro viaggio era verso l'Italia e l'Europa, alla ricerca di una vita migliore. Questo tragico evento in mare impone sentimenti di umanità, il loro sacrificio deve rappresentare per l'Europa e le sue istituzioni un impegno inderogabile. Auspichiamo immediate ed efficace iniziative». E' con queste parole che il presidente di turno del Senato, Maurizio Gasparri, ha ricordato le vittime del tragico naufragio nel Canale di Sicilia ad avvio dei lavori dell'Aula, invitando poi ad osservare un minuto di silenzio in segno di ricordo per le vittime e di cordoglio.

Europa che si rifiuta di aiutare è ipocrita
Nel corso del dibattito che è seguito alle parole del presidente Gasparri, il senatore Luigi Zanda del Pd ha rimarcato come «un'Europa che si rifiuta di affrontare in modo condiviso il problema delle migrazioni è un'Europa che rinnega le proprie origini». Il senatore Riccardo Mazzoni (FI-PdL) ha sottolineato l'inadeguatezza della missione Triton, invocando la costruzione di tre campi profughi sotto l'egida dell'ONU e l'utilizzo di droni contro gli scafisti. Il capogruppo M5S, Andrea Cioffi ha criticato la retorica ipocrita sull'immigrazione, ricordando gli effetti perniciosi delle guerre e dello sfruttamento dei Paesi occidentali. Dalcanto suo il presidetne dei senatori Ncd. Ap, Renato Schifani ha invocato un sussulto di dignità della Comunità internazionale e dell'Europa, che deve farsi carico unitariamente del diritto di asilo.

La mancanza di responsabilità del governo italiano
Il senatore Peppe De Cristofaro (Sel) ha denunciato la mancanza di coraggio e la responsabilità politica del governo italiano che, cedendo a una «propaganda becera», ha rinunciato alla missione Mare nostrum. Secondo Enrico Buemi (Psi-Autonomie) l'Italia deve accelerare i tempi per la concessione dell'asilo politico e potenziare il soccorso in mare. Giovanni Mauro (GAL) ha elogiato l'umanità e la solidarietà dei siciliani nei confronti dei migranti, mentre il secondo il senatore Jonny Crosio della Lega Nord "è vergognoso che l'Europa e la comunità internazionale non facciano alcunché per evitare questa tragedia" ed ha respinto le accuse rivolte al suo partito di fare propaganda. «Conosciamo la situazione da tempo e la denunciamo da tempo: chi fa propaganda non siamo certo noi. Sappiamo chi ha le responsabilità e oggi si deve vergognare della situazione a cui siamo giunti». Il sottosegretario alle Riforme e ai Rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti ha concluso sottolineando che al prossimo Consiglio straordinario europeo l'Italia porrà la questione di una politica comune per la gestione di flussi migratori.