20 settembre 2019
Aggiornato 13:30
Il premier sull'emergenza sbarchi

Renzi: «Le polemiche su migranti arrivano da politici a caccia di voti»

Il premier, Matteo Renzi, in occasione dell'incontro con il primo ministro di Malta Joseph Muscat, ringrazia calorosamente tutte le forze dell'ordine e le strutture che nell'affrontare l'ondata di sbarchi di migranti «stanno dando il meglio di loro: l'Italia più generosa e più straordinaria» che merita il riconoscimento di tutti, non le critiche di certa politica.

ROMA (askanews) - Matteo Renzi ringrazia «tutte le forze italiane e tutte le strutture» che nell'affrontare l'ondata di sbarchi di migranti «stanno dando il meglio di loro: l'Italia più generosa e più straordinaria che sta dando tutto per salvare anche solo una vita e che meritano ogni riconoscimento, senza polemiche come quelle di qualche politico a caccia di voti ma a secco di cuore», dice in conferenza stampa con il premier di Malta.

Cooperazione con Malta eccellente
Matteo Renzi ringrazia calorosamente il primo ministro di Malta Joseph Muscat, «leader di un paese che sta dando un contributo molto importante» sul fronte immigrazione: «Un piccolo Paese ma con un grande cuore». In conferenza stampa con Muscat, il presidente del Consiglio sottolinea: «La cooperazione con Malta è eccellente, le polemiche del passato di alcuni nostri predecessori sono superate». Il punto, ribadisce, è che «bisogna capire se c'è un impegno della comunità internazionale a fare quello che stanno già facendo Italia e Malta».

Arrestati altri 24 commercianti di carne umana
Le autorità italiane hanno arrestato oggi «altre 24 persone» accusate di «commerciare in carne umana», e con questi arresti «siamo a 1.002 persone arrestate». Lo ha detto il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa con il primo ministro di Malta Joseph Muscat. E che gli arresti «avvengano ex post, dopo che hanno fatto il viaggio», o «che avvengano prima attraverso operazioni legittimate dalla comunità internazionale», questa «è la nostra assoluta priorità: non possiamo pensare di lasciargliela vinta perchè avremmo una responsabilità davanti alla storia».