24 settembre 2021
Aggiornato 05:30
Il dopo Napolitano

Meloni: «Basta ingerenze di potenze straniere»

Il Presidente di Fratelli d'Italia lancia un appello alla Lega di Salvini, al M5S di Grillo e a Forza Italia: «Al Colle votiamo un candidato eurocritico». Gasparri: «Forza Italia decisiva anche per il Quirinale». Quagliariello: «Serve un nome di garanzia».

ROMA - «Il nuovo capo dello Stato dovrà essere una figura simbolica, capace di rappresentare sul serio il futuro che vuole costruire per l'Italia. Per Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale dovrà essere europeista ed eurocritico, un presidenzialista, una persona estranea al palazzo e ai giochi di partito e di spartizione di potere». E' quanto ha dichiarato in una nota il presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Giorgia Meloni.

Baste ingerenze di potenze straniere
«Lanciamo un appello - ha aggiunto - alla Lega di Salvini, al M5S di Grillo, a Forza Italia e a tutti quei movimenti eurocritici che dicono di voler cambiare l'Unione europea: scegliamo e votiamo insieme un nome che corrisponda a queste caratteristiche».
«Basta ingerenze di potenze straniere, no a candidati filo-troika come Prodi e Padoan o espressione del palazzo come Amato: la nostra Nazione - ha concluso Meloni - ha diritto ad un presidente della Repubblica che difenda gli interessi degli italiani e non della casta e non sia il servo dei tedeschi o di Bruxelles».

Gasparri: Forza Italia decisiva anche per il Quirinale
Forza Italia è decisiva per riforme ed elezione del presidente della Repubblica. Lo ha sottolineato in una nota Maurizio Gasparri (Fi), vicepresidente del Senato. «Notisti e retroscenisti a parte, la verità - ha osservato - è chiara. Se questo governo vuole fare le riforme deve mettersi d'accordo con noi. Forza Italia è decisiva in questa fase politico-parlamentare. Senza di noi Renzi non va da nessuna parte e non c'è partita che possa giocare senza interloquire con noi».
«Lo stesso vale per il Quirinale. Si avanzano - ha detto Gasparri - le più fantasiose auto candidature, ma nessuno si illuda di poter scegliere senza il nostro decisivo contributo».
«Lo abbiamo dimostrato in Parlamento già in diverse occasioni, così sarà - ha proseguito l'esponente azzurro - per le prossime scadenze. Siamo aperti al confronto, coerenti con le nostre impostazioni, leali ma determinati a rispedire al mittente strappi o scelte inaccettabili», ha concluso.

Quagliariello: Serve un nome di garanzia
«Non porremo veti e non ce ne aspettiamo da parte del Pd. Non si tratta di discutere sulle formule, ma sui nomi, sulle garanzie che possono dare». Lo ha dichiarato in una intervista al quotidiano Avvenire Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale di Ncd, parlando della corsa alla successione di Giorgio Napolitano.
A giudizio di Quagliariello il candidato presidente della Repubblica «non dovrà essere solo del Pd, e neppure solo della maggioranza. Ma di uno schieramento più ampio, che includa anche Fi».
Quanto all'endorsement di Berlusconi, che aveva individuato in Salvini il suo possibile centravanti, Quagliariello dice: «Aveva detto lo stesso di Torres, poi ha cambiato idea. Mi auguro che faccia lo stesso con Salvini. La sua destra e la nostra proposta non sono compatibili. Berlusconi e Forza Italia dovranno scegliere. Anche per questo aspetto - conclude -, l'elezione del capo dello Stato sarà un'elezione di sistema, che ridisegnerà gli schieramenti».