20 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Sciopero generale del 5 dicembre

I renziani: il ponte è servito

Via libera del direttivo della Cgil alla proposta avanzata dal leader Susanna Camusso di proclamare uno sciopero generale di 8 ore, in tutti i settori pubblici e privati, per venerdì 5 dicembre. Intanto parte del Pd ironizza: «il ponte è servito».

ROMA - Via libera del direttivo della Cgil alla proposta avanzata dal leader Susanna Camusso di proclamare uno sciopero generale di 8 ore, in tutti i settori pubblici e privati, per venerdì 5 dicembre. La confederazione di corso d'Italia rivolge «nel contempo un appello a Cisl e Uil perché tale occasione possa costituire l'opportunità di un momento di mobilitazione unitaria e generale».

#COINCIDENZE - Ernesto Carbone, parlamentare Pd, a proposito della convocazione dello sciopero generale per venerdì 5 dicembre, ironizza sulla scelta del giorno, strategica secondo il pensiero del parlamentare, in quanto coinciderebbe col weekend lungo dell'8 dicembre. Afferma, infatti, in un tweet, Carbone: «Il 5 dicembre è un venerdì poi sabato, domenica e lunedì 8 dicembre che è festivo... il ponte è servito #Coincidenze»

POLETTI: SCIOPERO INGIUSTIFICATO - A contestare la scelta del sindacato di scendere in piazza è il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Poletti non condivide la decisione della Cgil di proclamare lo sciopero generale per il 5 dicembre. «Non trovo sia una scelta giustificata» ha detto Poletti ad Askanews a margine di un seminario sulla riforma del mercato del lavoro organizzato dal quotidiano di commenti online InPiù a Roma. Il ministro Poletti ha sottolineato che la legge di Stabilità varata dal governo è un provvedimento «espansivo» dopo molti anni che contiene risorse importanti. E Poletti ha difeso anche il Jobs act, una riforma del mercato del lavoro nella quale ci sono molti elementi per ridurre la precarietà e aumentare l'occupazione. Lo sciopero della Cgil dunque «trovo che sia una scelta non giustificata. Comunque è una libera scelta del sondacato - ha concluso Poletti - che non posso non rispettare».

VENDOLA: LO SCIOPERO NON È UNA GITA SCOLASTICA - «Vorrei ricordare a chi irride, da destra e dal pd - verso lo sciopero della Cgil, che un lavoratore che sciopera paga di tasca sua l'astensione dal lavoro, che non c'è nessuna 'gita scolastica' nel raggiungere i luoghi dove ci sono le mobilitazioni e i cortei». Lo ha affermato in una dichiarazione Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà. «Se qualcuno pensa - ha proseguito il leader di Sel - che sia comodo eliminare la Cgil, si immagini dal giorno dopo, schiantato il movimento sindacale di doversi confrontare con i forconi. Bisogna avere rispetto nei confronti delle organizzazioni sindacali, bisogna avere rispetto nei confronti della Cgil e che bisogna ascoltare quello che il 5 dicembre accadrà con lo sciopero generale in Italia».