14 novembre 2019
Aggiornato 19:00
Il leader della Fiom parla da politico

Landini: l'Europa non esiste

Parla da politico il leader della Fiom. Parla dello sciopero generale, del Jobs Act che non va, del governo che è da rottamare. Ma anche d'Europa: di un'Europa che, secondo lui, è ancora tutta da costruire.

VENEZIA - Parla da politico il leader della Fiom. Parla dello sciopero generale, del Jobs Act che non va, del governo che è da rottamare. Ma anche d'Europa: di un'Europa che, secondo lui, è ancora tutta da costruire.

SCIOPERARE E' PER NOI LEGITTIMO E DOVEROSO - Se il segretario uscente della Fim Giuseppe Farina non vuole scioperare «è legittimo, così come è legittimo che noi scioperiamo": Maurizio Landini replica così a Farina che aveva definito sbagliato lo sciopero generale della Fiom proclamato per il 14 (al Nord) e il 21 novembre prossimo (nel Centrosud). «Sarà una grande manifestazione -, assicura Landini a margine di un convegno Cgil a Torino sulla contrattazione - che proseguirà la mobilitazione iniziata dalla Cgil per chiedere un cambiamento radicale delle politiche del governo. La proposta sul Jobs act non ci convince e noi proponiamo invece l'estensione della Cig a tutti i lavoratori e il sostegno al reddito come diritto generalizzato. Scioperiamo per impedire i licenziamenti e a questo proposito è necessario estendere i contratti di solidarietà e la riduzione di orario».

IL GOVERNO DEVE FARE DI PIU' CONTRO LA CRIMINALITA' - Al governo Landini rimprovera di aver accettato le proposte confindustriali di superamento del contratto nazionale e di estensione del modello Fiat, mentre invece occorrerebbe cancellare l'art.8 introdotto dall'allora ministro Maurizio Sacconi nella manovra 2011, per dare la possibilità alle aziende di derogare ai contratti nazionali. Quanto alle risorse necessarie per finanziare le proposte Fiom, Landini ribadisce che possono trovarsi dalla lotta all'evasione e alla corruzione: «ormai lo dice anche il governatore della Banca d'Italia - dice Landini - il problema fondamentale del nostro paese sono i costi della criminalità e quindi serve una legge vera contro l'autoricilaggio o il falso in bilancio, vorrebbe dire recuperare miliardi da reinvestire.»

DOBBIAMO COSTRUIRE L'EUROPA CHE NON C'E' - Non trascura neanche di parlare dell'Europa, Maurizio Landini. E le sue arringhe valicano i confini nazionali.  «Bisogna porsi il problema di ricostruire un'Europa che abbia regole e diritti comuni o altrimenti non se ne viene fuori perchè oggi la competizione é dentro l'Europa, con molte aziende che non vanno in Cina, ma in Polonia e Romania": ha detto Landini a margine di un'assemblea a Mestre. Per Landini e' necessario «costruire un'Europa che oggi non c'é, con un sistema fiscale unico, diritti unici, con una politica di investimenti di un certo tipo», ha concluso il leader della Fiom.