24 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Criptovalute

Libra, la Francia dice no alla criptovaluta di Facebook

Bruno Le Maire, ministro delle Finanze francese, ha sancito la propria sentenza: Libra, la criptovaluta di Facebook, non può entrare in Europa

Libra, la Francia dice no alla criptovaluta di Facebook
Libra, la Francia dice no alla criptovaluta di Facebook Pixabay

PARIGI - Il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire, ha annunciato che la Francia non consentirà lo sviluppo in Europa di Libra, la criptovaluta che Facebook intende lanciare nel 2020, perché considerata una minaccia alla «sovranità monetaria» dei governi. Parlando di Libra a una riunione dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, a Parigi, Le Maire ha dichiarato: «Questa eventuale privatizzazione del denaro contiene rischi di abuso di posizione dominante, rischi per la sovranità e rischi per i consumatori e per le aziende».

Rischio sistemico

Secondo il ministro francese, con circa «due miliardi di utenti», Libra rappresenta inoltre «un rischio sistemico». «Qualsiasi interruzione nel funzionamento di questa valuta, nella gestione delle sue riserve, potrebbe creare notevoli perturbazioni finanziarie», ha affermato Le Maire, secondo quanto si legge sulla Bbc. «Tutte queste preoccupazioni su Libra sono serie. Pertanto, lo voglio dire con molta chiarezza: a queste condizioni, non possiamo autorizzare lo sviluppo di Libra sul suolo europeo». Il ministro francese ha confermato inoltre di essere stato in contatto con i vertici in uscita e in entrata della Banca centrale europea per istituire una «valuta digitale pubblica» sotto l'egida delle istituzioni finanziarie internazionali.

Libra dovrebbe essere lanciata il prossimo anno

Libra, che ha il sostegno di Visa e Mastercard e delle app per taxi Lyft e Uber, dovrebbe essere lanciata il prossimo anno. Il suo controllo sarebbe dato a un'associazione senza scopo di lucro con sede in Svizzera. Ma le autorità elvetiche hanno precisato questa settimana che il sistema di pagamenti proposto potrebbe essere soggetto alle stesse rigide regole che si applicano in genere alle banche, oltre a severe leggi antiriciclaggio.