22 settembre 2021
Aggiornato 11:00
Elezioni regionali

Germania, la CDU crolla alle elezioni regionali. Duro colpo per Angela Merkel

Già il clima è da fine impero: il voto di ieri nei due Laender ha penalizzato i conservatori dell'Unione cristiano-democratica, come atteso, ma anche come non avveniva da oltre mezzo secolo

Angela Merkel
Angela Merkel Unione Europea

All'indomani dello schiaffo elettorale incassato dalla Cdu di Angela Merkel, negli Stati tedeschi del Baden-Württemberg e Renania-Palatinato si lavora per le coalizioni di governo, formule regionali con lo sguardo alle elezioni federali di fine settembre, le prime senza Angela Merkel da un ventennio. Già il clima è da fine impero: il voto di ieri nei due Laender ha penalizzato i conservatori dell'Unione cristiano-democratica, come atteso, ma anche come non avveniva da oltre mezzo secolo. Hanno probabilmente pesato gli scandali di corruzione che nelle ultime settimane hanno coinvolto esponenti conservatori. Pesa, aggiungono molti analisti, l'idea che la Kanzlerin è sulla via d'uscita, che la Cdu senza la sua guida convince meno.

I risultati di ieri sono visti come un primo messaggio dell'elettorato alla scelta di Armin Laschet come nuovo presidente della Cdu, che la tradizione vorrebbe prossimo candidato alla Cancelleria, tuttavia non è obbligatorio e si vedrà. Laschet, molto vicino a Merkel, è Presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia, ma a giudicare dal primo voto fuori casa deve costruirsi un profilo più forte. Molti nel partito conservatore pensano che per la cancelleria sarebbe più adatto il suo collega bavarese del partito gemello della CDU, la CSU, Markus Soeder. La prima verifica regionale rilancia la questione con forza.

I risultati nei due Stati alle urne il 14 marzo

Baden-Württemberg: Verdi (centro-sinistra, ambientalisti): 32.6 CDU (conservatori): 24.1 SPD (centro-sinistra): 11 FDP (liberali): 10.5 Die Linke (sinistra radicale): 3.6 AfD (estrema destra): 9.7

Renania-Palatinato: SPD (centro-sinistra): 35.7 CDU (conservatori): 27.7 Greens (centro-sinistra, ambientalisti): 9.3 FDP (liberali): 5.5 Indipendenti: 5.4 AfD (estrema destra): 8.3

Soddisfatti i primi ministri regionali, il Verde Winfried Kretschmann in Baden Wuerttemberg e la socialdemocratica Malu Dreyer in Renania-Palatinato. Per entrambi la partita è stata facile, con risultato netto, la Cdu secondo partito con circa otto punti di distacco.

Nei due Laender, la questione della coalizione che sarà formata per il nuovo governo è importante. Kretschmann che oggi governa con la Cdu potrebbe scegliere come alleato l'Spd o i liberali. In Renania-Palatinato, dal 2016 la Dreyer guida una cosiddetta coalizione «semaforo» con Verdi e Liberali, che sarà con ogni probabilità confermata. Insomma, la Cdu rischia la totale esclusione dalla stanza dei bottoni dei primi due Stati al voto a pochi mesi dalle federali, monito per i più grandi giochi del governo berlinese. I risultati di ieri, però, sono attribuibili anche e forse soprattutto alla popolarità dei due governatori uscenti, in particolare la Dreyer, che trascina a livello regionale una Spd senza fiato sul piano nazionale. Renania-Palatinato, Amburgo e Brema sono le ultime roccaforti dei socialdemocratici.

I Verdi hanno certamente vinto, e vinto bene, non solo confermandosi primo partito in Baden-Wuerttemberg, ma con una netta ascesa in Renania-Palatinato. I due Stati, fanno notare i socialdemocratici e, più cauti, gli ambientalisti, mostrano che sono possibili «maggioranze senza conservatori». L'estrema destra è in calo, ma resta presenza politica importante in entrambi gli Stati.