20 maggio 2022
Aggiornato 18:00
35° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Speranze dai negoziati a Istanbul, ma gli USA restano scettici

Le notizie di oggi 29 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del 35esimo giorno di conflitto. In Turchia i colloqui di pace. Ucraina pronta alla neutralità

Arrivano speranze dai colloqui di pace tra Russia e Ucraina a Istanbul
Arrivano speranze dai colloqui di pace tra Russia e Ucraina a Istanbul Foto: tass.com

Arrivano speranze dai colloqui di pace tra Russia e Ucraina a Istanbul ma gli Stati Uniti restano scettici sulle reali intenzioni di Putin. L'Ucraina è favorevole alla neutralità con accordo di sicurezza internazionale, mentre i russi hanno dichiarato di voler ridurre l'attività militare su Kiev. Secondo il Pentagono avrebbero già iniziato. Guardando alle posizioni dei due paesi, Erdogan aveva dichiarato che si aspettava «progressi seri». Caute speranze dopo lo scetticismo in seguito alla notizia dell'avvelenamento di Abramovich e all'attacco russo su Mykolaiv.

22:45 - Zelensky: «Revoca sanzioni a Russia solo dopo la fine della guerra»

La revoca delle sanzioni occidentali contro la Russia «può essere presa in considerazione solo una volta che la guerra sarà finita». Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelenky in un video pubblicato sul Telegram. «Non ci si dovrebbe aspettare - ha aggiunto - che i negoziati portino alla revoca delle sanzioni contro la federazione russa».

22:06 - Zelensky: «Segnali positivi ai colloqui tra Russia e Ucraina»

Segnali «positivi» sono stati riscontrati oggi ai colloqui tra Russia e Ucraina. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. L'Ucraina, però, non «intende allentare» i suoi sforzi militari, ha indicato il presidente ucraino. «Possiamo dire che i segnali che stiamo riscontrando nei negoziati sono positivi, ma non mettono a tacere le esplosioni o i proiettili russi», ha detto Zelensky in un videomessaggio pubblicato su Telegram. «L'esercito russo ha ancora un potenziale significativo per proseguire gli attacchi contro il nostro stato», ha osservato.

22:04 - Pentagono: 10 caccia F-18 e 200 soldati ridispiegati in Lituania

Gli Stati Uniti hanno ridispiegato dieci caccia F-18 e almeno 200 soldati in Lituania dopo aver completato un'esercitazione in Norvegia. Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono, John Kirby. «Avete tutti monitorato un'esercitazione del Corpo dei Marines, Cold Response, in Norvegia. Posso dirvi che un reparto di comando e controllo del gruppo di controllo aereo 28, che ha sede a Cherry Point, è stata ora riposizionata in Lituania. Si tratta di circa 200 persone. Hanno quindi terminato l'esercitazione. Ora sono in Lituania e circa dieci F-18 Hornet del Corpo dei Marines di Beaufort, nella Carolina del Sud, e un paio di C-130 del Corpo dei Marine saranno ora riposizionati nell'Europa orientale», ha detto Kirby durante una conferenza stampa.

21:55 - Casa Bianca: valutiamo diverse opzioni sulle sanzioni alla Russia

Gli Stati Uniti stanno valutando una serie di opzioni per imporre ulteriori costi alla Russia in relazione alla crisi in Ucraina. Lo ha dichiarato la direttrice delle comunicazioni della Casa Bianca, Kate Bedingfield. «Continueremo a intensificare e non esauriremo presto le opzioni... Ci sono molte cose che possiamo fare, compreso l'allargamento delle sanzioni a nuovi obiettivi, l'approfondimento della gravità delle sanzioni esistenti. Non ho quindi dettagli da annunciare in questo momento, tranne per dire che ci sono sicuramente altre opzioni se dovessimo decidere di andare avanti», ha detto Bedingfield in una conferenza stampa.

21:34 - USA: intorno Kiev «riposizionamento, non vero ritiro» truppe russe

Le forze russe intorno a Kiev hanno iniziato un «riposizionamento» ma «non un vero ritiro». Lo ha affermato il portavoce del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, John Kirby. «Possiamo confermare che abbiamo visto un piccolo numero» di truppe «cominciare a riposizionarsi», ha dichiarato ai giornalisti. Ma «dobbiamo essere pronti a vedere una grande offensiva contro altre aree dell'Ucraina» e «questo non significa che la minaccia contro Kiev sia finita», ha avvertito.

A suo giudizio, «la Russia non ha raggiunto il suo obiettivo che era quello di prendere Kiev, non ha raggiunto il suo obiettivo che era quello di prendere il controllo dell'Ucraina, ma può ancora infliggere violenze massicce nel Paese, anche a Kiev. Dobbiamo essere chiari sulla realtà di quello che sta accadendo sul campo e nessuno dovrebbe lasciarsi ingannare dagli annunci della Russia», ha detto da parte sua Kate Bedingfield, una portavoce della Casa Bianca.

21:28 - USA: presto per giudicare quali ulteriori azioni Russia può attuare

È troppo presto per giudicare quali ulteriori azioni militari la Russia potrebbe intraprendere in Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Pentagono, John Kirby. «È troppo presto per giudicare quali ulteriori azioni potrebbe intraprendere il Cremlino», ha detto Kirby durante una conferenza stampa.

20:54 - Macron a Putin: «Impossibile pagare in rubli forniture gas russo»

È impossibile pagare in rubli i contratti per le forniture di gas russo. Lo ha detto - secondo la Reuters, che cita l'Eliseo - Emmanuel Macron a Vladimir Putin, nel corso del colloquio telefonico di questa sera tra il presidente francese e quello russo. In precedenza, il Cremlino aveva affermato che Putin e Macron avevano discusso della transizione al pagamento in rubli delle forniture di gas russo.

20:51 - Prima riunione pubblica governo di Kiev da inizio guerra

Il consiglio dei ministri ucraino per la prima volta dopo l'inizio dell'invasione russa si è riunito in pubblico oggi. Lo ha annunciato il premier Denys Shmyhal, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa France Presse. «Oggi, per la prima volta dall'inizio della guerra, il governo ha tenuto una riunione pubblica» ha dichiarato su Telegram.

20:31 - Diplomatici espulsi, Mosca: mossa Belgio non resterà senza risposta

L'espulsione dei diplomatici russi da parte del Belgio è un colpo mirato alle basi stesse dei rapporti diplomatici con la Russia e non resterà senza risposta. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. «Il 29 marzo, il ministero degli Esteri belga ha annunciato l'espulsione di ventuno diplomatici russi dal Paese. Percepiamo questa decisione come un colpo mirato alle basi stesse delle relazioni diplomatiche con la Russia», ha affermato in una nota. «Questa iniziativa ostile non resterà senza risposta», ha aggiunto.

20:23 - Sanzioni a Russia, USA adotteranno criteri rigidi d'applicazione

Nell'applicazione delle sanzioni contro la Russia, gli Stati Uniti promettono di essere particolarmente pignoli e di applicare una metodologia che, di fatto, per alcune tipologie di merci, finirebbe per bloccare praticamente tutto l'export verso Mosca, compreso quello cinese. L'ha spiegato oggi in un briefing telefonico Matthew Borman, vice assistente segretario di Stato per l'amministrazione dell'export americano.

20:21 - Biden: «Vedremo se Russia manterrà la parola su de-escalation»

Gli occidentali stanno aspettando di vedere se la Russia «manterrà la parola» sulla riduzione della sua attività militare verso le città di Kiev e Cherniguiv, in Ucraina. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. «Vedremo se manterranno la parola data», ha detto ai giornalisti il presidente americano, poco dopo il colloquio con i leader di Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia. «Sembra esserci un consenso sul fatto che occorra vedere che cosa hanno da offrire», ha aggiunto.

20:07 - Draghi a Conte: «Governo intende rispettare impegno NATO»

Il Governo intende rispettare e ribadire con decisione gli impegni Nato sull'aumento delle spese militari al 2% del Pil. Questo è quanto avrebbe detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso dell'incontro con Giuseppe Conte.

19:54 - Biden e alleati Ue d'accordo: «Costo pagato da Russia» aumenterà

Joe Biden e diversi leader europei hanno concordato in un colloquio telefonico di continuare a sanzionare Mosca per la sua invasione dell'Ucraina. Lo ha reso noto la Casa Bianca. «I leader hanno affermato la loro determinazione a continuare a incrementare il costo pagato dalla Russia per il suo brutale attacco all'Ucraina, nonché a continuare a fornire assistenza di sicurezza all'Ucraina per difendersi», secondo un comunicato stampa pubblicato dopo i colloqui tra il presidente degli Stati Uniti e i suoi omologhi di Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia.

19:53 - Russia-Bielorussia non invitate a cerimonie Buchenwald

Russia e Bielorussia non sono state invitate quest'anno alla commemorazione della liberazione del campo di concentramento nazista di Buchenwald, dopo l'invasione russa dell'Ucraina. L'ha annunciato in un comunicato la fondazione che gestisce il memoriale. «I rappresentanti ufficiali di Russia e Bielorussia non sono i benvenuti alle cerimonie di quest'anno», ha dichiarato la Fondazione dei memoriali di Buchenwald e Mittelbau-Dora, precisando di aver già comunicato la decisione alle ambasciate a Berlino dei due paesi.
In particolare, ha colpito la morte violenta durante i bombardamenti russi della città di Kharkiv di Boris Romantchenko, sopravvissuto al campo di concentramento, che aveva 96 anni. A lui verrà dedicato un ricordo particolare nella cerimonia del 10 aprile.

19:34 - Macron: «Operazione umanitaria Mariupol non possibile in questa fase»

Le condizioni per lanciare nei prossimi giorni un'operazione umanitaria a favore degli abitanti della città ucraina di Mariupol, assediata dall'esercito russo, «non sono in questa fase soddisfatte». Lo ha annunciato l'Eliseo dopo il colloquio tra i presidenti Emmanuel Macron e Vladimir Putin.
Il capo dello stato francese ha presentato questa operazione di evacuazione - proposta da Francia, Turchia e Grecia - al suo omologo russo che ha detto che «ci rifletterà» prima di dare una risposta, ha aggiunto la presidenza.

19:30 - Johnson a Biden e leader UE: «Dobbiamo essere implacabili con Putin»

Nell'incontro a cinque tra il presidente Usa Joe Biden, il primo ministro britannico Boris Johnson, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente del Consiglio Mario Draghi, il capo del governo di Londra ha sollecitato a essere «implacabili» nella risposta al leader russo Vladimir Putin alla luce del conflitto russo-ucraino.

Johnson - spiega un comunicato del governo britannico - ha ha evidenziato i «raccapriccianti attacchi» contro le città ucraine, a partire da Mariupol, che sono da settimane sotto i bombardamenti. Inoltre ha affermato che il «regime di Putin» va giudicato «dalle sue azioni, non dalle sue parole». Oggi Putin «sta rigirando il coltello nella ferita aperta dell'Ucraina per tentare di costringere il paese e i suoi alleati a capitolare», ha affermato Johnson secondo il comunicato.

Downing Street ha segnalato come i cinque leader hanno concordato sul fatto che «non deve esserci allentamento nella risolutezza occidentale finché l'orrore inflitto all'Ucraina non avrà termine».

19:11 - Raid russo su Mykolaiv, sale a 9 morti e 28 feriti il bilancio

È aumentato ad almeno nove morti e 28 feriti il bilancio del raid russo che ha squarciato l'imponente edificio dell'amministrazione regionale di Mykolaiv. Lo indica un nuovo resoconto dell'ufficio del procuratore generale ucraino. Un precedente bilancio confermato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva riferito di sette morti e 22 feriti.
Nel pomeriggio si stava ancora faticosamente liberando la zona dalle macerie, ma le squadre di soccorritori hanno iniziato a liberare la zona, come hanno riscontrato i giornalisti della France Presse. Si tratta di un attacco missilistico, avvenuto alle 8.50 (le 7.50 italiane), ha riferito un portavoce militare, Dmitriy Pletenchuk. Tutte le vittime erano civili, ha affermato.

19:00 - Putin: «Nazionalisti ucraini a Mariupol devono deporre le armi»

I «nazionalisti» ucraini a Mariupol devono «deporre le armi». Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin. Putin ha dichiarato che le forze ucraine che difendono il porto strategico di Mariupol, assediato per settimane dalle truppe di Mosca, devono arrendersi per aiutare i civili della città. «Per trovare una soluzione alla difficile situazione umanitaria in questa città, i combattenti nazionalisti ucraini devono smettere di resistere e deporre le armi», ha affermato il presidente russo, secondo una dichiarazione del Cremlino a proposito del colloquio telefonico con il suo omologo francese Emmanuel Macron.

Secondo questa fonte, Putin ha informato il suo omologo francese delle «misure adottate dall'esercito russo per fornire aiuti umanitari di emergenza e garantire l'evacuazione sicura dei civili» in Ucraina. Il Cremlino ha aggiunto che i due leader hanno discusso dei colloqui russo-ucraini di oggi a Istanbul e delle questioni relative alla decisione di Mosca di esigere il pagamento in rubli per le esportazioni di gas. È stato concordato «di proseguire i contatti» tra Putin e Macron, ha aggiunto il Cremlino.

18:40 - Ucraina chiede ad altri Paesi rendere reato penale uso simbolo «Z»

L'Ucraina ha invitato i Paesi a rendere reato penale l'uso del simbolo «Z» che mostra il sostegno alla guerra. Inizialmente utilizzata per contrassegnare i carri armati russi che entrano in Ucraina, la lettera Z - che si pensa stia per «za pobedu» (per la vittoria) - è stata adottata dai russi per segnalare l'approvazione dell'invasione.

18:20 - CNN: «Truppe USA stanno istruendo ucraini su uso armi»

Le truppe americane di stanza in Polonia stanno fornendo agli ucraini le istruzioni su come utilizzare le armi e l'equipaggiamento militare che l'Occidente sta consegnando a Kiev per rispondere all'invasione russa. Lo ha riferito una fonte vicina al dossier alla Cnn.
Ieri il presidente americano Joe Biden ha dichiarato che le forze americane stanno «aiutando a formare le truppe ucraine» in Polonia. Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato alla Cnn che «ci sono soldati ucraini in Polonia che stanno interagendo su base regolare con le truppe americane ed è a questo che faceva riferimento il presidente».
Le fonti citate da Cnn hanno precisato che anche se le truppe Usa stanno fornendo istruzioni agli ucraini nelle basi militari in Polonia non si tratta di un addestramento «formale», ma di istruzioni tattiche sul momento su armi come i missili anti-carro Javelin.

18:02 - Londra, giovedì conferenza donatori per mobilitare più armi a Ucraina

Il Regno Unito terrà una conferenza dei donatori per mobilitare armi più letali per l'Ucraina di fronte all'invasione russa. Lo ha affermato il ministero della Difesa britannico.
«La conferenza si terrà giovedì e sarà convocata dal segretario alla Difesa, Ben Wallace», ha spiegato il ministero alla France Presse. Il ministro ha affermato durante una visita in Norvegia che la conferenza «vedrà che cosa possiamo raccogliere da tutto il mondo per garantire che la Russia non abbia successo nella sua occupazione illegale e nell'invasione di un Paese sovrano».

17:57 - Danimarca pronta a inviare 800 soldati per la NATO nei Paesi baltici

La Danimarca ha annunciato che metterà a disposizione della Nato un battaglione di 800 soldati per un eventuale rinforzo nei Paesi baltici a fronte della minaccia russa. Il Paese nordico ha già schierato circa 200 soldati e caccia in Estonia e Lituania e ha inviato una fregata nel Mar Baltico orientale.
Questo battaglione era già stato messo in allerta in modo che potesse essere dispiegato, se necessario. Una richiesta formale dalla Nato deve essere inviata alla Danimarca per inviare questi soldati sul campo, ha affermato il capo del governo.

17:57 - Romania distribuisce compresse iodio a popolazione

La Romania distribuirà gratuitamente la prossima settimana compresse di iodio alla popolazione, per «prepararsi» a un eventuale incidente nucleare in Ucraina in seguito all'invasione russa. Lo ha annunciato il governo romeno spiegando di non «poter escludere totalmente» il rischio, ha sottolineato il ministro della Salute Alexandru Rafila.
Il ministro ha aggiunto che le pillole «non devono essere prese in maniera preventiva». Le compresse di iodio servono a prevenire il cancro alla tiroide in caso di emissioni radioattive provocate da incidenti nucleari gravi.

17:25 - Crisi colloquio telefonico in corso tra Macron e Putin

Il presidente francese Emmanuel Macron e il suo omologo russo Vladimir Putin sono al telefono per discutere della situazione in Ucraina. Lo ha indicato l'Eliseo. Washington e Londra hanno espresso dubbi sull'annuncio di progressi nei colloqui tra Kiev e Mosca a Istanbul.
Il presidente francese Macron aveva in precedenza affermato di voler discutere con il suo omologo russo «per mettere in sicurezza l'operazione umanitaria a Mariupol», specificando che l'obiettivo era di lanciarla «nei prossimi giorni», accusando la Russia di «mancato rispetto del diritto internazionale umanitario».

17:09 - Medinsky: «Descalation attorno a Kiev non è cessate il fuoco»

La descalation delle operazioni militari russe attorno a Kiev e Chernihiv, annunciata oggi dal ministero della Difesa russo, non significa un cessate il fuoco, ha detto il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky in un'intervista alla Tass. «Non è un cessate il fuoco ma una nostra aspirazione, di gradualmente raggiungere una descalation del conflitto almeno su questi fronti», ha detto.

17:00 - USA: forse difetto intelligence ci ha fatto sopravvalutare Russia

Il generale Tod Wolters, comandante del comando europeo degli Stati Uniti, ha affermato che «potrebbe esserci» una lacuna di intelligence nella raccolta di informazioni degli Stati Uniti che ha indotto gli Stati Uniti a sopravvalutare la capacità militare Russia e sottovalutare la capacità difensiva dell'Ucraina nell'attuale crisi ucraina.
Quando il senatore Roger Wicker, un repubblicano del Mississippi, ha chiesto se sia stato un difetto di intelligence a indurre gli Stati Uniti a sopravvalutare la Russia e sottovalutare l'Ucraina, Wolters ha risposto che «potrebbe esserci».
«Potrebbero esserci, e come abbiamo sempre fatto in passato, quando questa crisi sarà finita, realizzeremo una revisione post-azione completa in tutti i domini e in tutti i dipartimenti e scopriremo dove si trovavano le nostre aree deboli e ci assicureremo di trovare modi per migliorare e questa potrebbe essere una di quelle aree», ha affermato Wolters.

16:56 - Boris Johnson: «Cessate-il-fuoco insufficiente per revoca sanzioni Londra»

Un accordo di cessate-il-fuoco tra Russia e Ucraina non sarebbe sufficiente a innescare la revoca delle sanzioni britanniche. Lo ha detto, come riferito da Downing Street, il premier Boris Johnson durante una riunione di importanti ministri.
Il portavoce del primo ministro ha indicato che un ritiro completo avrebbe rappresentato un buon inizio, ma un cessate-il- fuoco sarebbe solo il primo passo in tal senso. «Il premier ha affermato che un cessate-il-fuoco da solo non sarebbe motivo di revoca delle sanzioni britanniche alla Russia», ha detto il portavoce, che ha affermato anche «la pressione sul presidente russo (Vladimir) Putin deve essere aumentata sia attraverso ulteriori misure economiche sia fornendo aiuti militari per garantire che la Russia cambi completamente rotta».
«Penso che come sempre giudicheremo Putin dalle sue azioni», ha aggiunto.

16:55 - Medinsky: «Ancora molta strada prima di accordo accettabile»

La Russia e l'Ucraina hanno ancora una lunga strada da fare prima di raggiungere un accordo con condizioni accettabili in maniera vicendevole. Lo ha dichiarato il capo della delegazione russa Vladimir Medinsky a Ria Novosti.

16:51 - Irlanda espelle quattro diplomatici russi

L'Irlanda ha annunciato oggi l'espulsione di quattro diplomatici russi, sostenendo che le loro attività non «corrispondono agli standard internazionali di comportamento diplomatico». Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse.
L'ambasciatore russo a Dublio era stato convocato al Ministero degli Esteri ricevere la comunicazione delle espulsioni. Il ministero irlandese ha comunque sostenuto di voler «mantenere aperti i canali diplomatici» con la Russia.

16:50 - Blinken: «USA non vedono Russia seria nei colloqui»

Il segretario di Stato Antony Blinken ha dichiarato di non aver visto segni che i colloqui tra Ucraina e Russia stiano «avanzando in modo efficace» perché gli Stati Uniti non hanno visto «segni di reale serietà» da parte della Russia. A riferirlo è la CNN.
«C'è quello che dice la Russia, e c'è quello che fa la Russia. Siamo concentrati su quest'ultimo», ha detto Blinken, in visita a Rabat, nella conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri marocchino Nasser Bourita.

Blinken ha avvertito che la Russia, dichiarando che avrebbe ridotto le ostilità intorno a Kiev, potrebbe ancora una volta cercare di «deviare e ingannare le persone facendole pensare che non sta facendo quello che sta facendo».
«Se in qualche modo credono che uno sforzo per soggiogare «solo», tra virgolette, la parte orientale dell'Ucraina e la parte meridionale dell'Ucraina possa avere successo, allora ancora una volta si stanno ingannando profondamente», ha chiarito Blinken. Il segretario di Stato ha chiesto alla Russia di «porre fine all'aggressione ora, smettere di sparare, ritirare le sue forze e, naturalmente, impegnarsi in colloqui».

16:41 - Belgio e Olanda annunciano espulsione 38 diplomatici russi

Il Belgio e l'Olanda hanno annunciato l'espulsione in tutto di 38 diplomatici russi con l'accusa di spionaggio. Lo riferisce oggi il Guardian. Il ministero degli Esteri belga ha annunciato la cacciata di 21 diplomatici russi, mentre L'Aia di 17.

16:41 - Khodorkovsky: «Putin è davvero caduto dalle nuvole»

Dopo un mese dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, gli occhi sono sempre rivolti al presidente russo Vladimir Putin e ci si interroga sul suo stato d'animo e sui suoi progetti futuri. Per Mikhail Khodorkovsky, l'ex oligarca che ha passato 10 anni nelle carceri russe e che conosceva bene Putin, non dobbiamo illuderci: «È già in guerra contro la Nato». «Quando Macron o Scholz si sforzano di sottolineare che non sono in guerra con la Russia, questo fa alzare le spalle a Putin, è da tempo che pensa il contrario», ha detto in un'intervista a Le Figaro quello che è stato l'uomo più ricco di Russia prima di cadere in disgrazia dopo essersi opposto proprio al regime putiniano.

Pur ammettendo che il capo del Cremlino sia diventato «più emotivo», Khodorkovsky sostiene che sia rimasto completamente «razionale». «Può servirgli sembrare che non lo sia più, per spaventare», ha spiegato. Per quanto riguarda le battute d'arresto della Russia sul campo di battaglia in Ucraina, Khodorkovsky le ha descritte semplicemente come il risultato dell'isolamento in cui è precipitato Putin. «Era molto poco informato sullo spirito che anima gli ucraini, come sullo stato del suo esercito. È tipico dei regimi dittatoriali. Penso che sia caduto davvero dalle nuvole», ha proseguito l'ex oligarca.

16:40 - Londra consiglia ad aziende di rivedere sicurezza informatica

L'agenzia britannica per la sicurezza informatica (Ncsc) ha pubblicato un blog speciale in cui consiglia alle aziende di rivedere la propria sicurezza informatica mentre la guerra tra Russia e Ucraina va avanti. Ha però sottolineato che anche se ci sono stati «attacchi informatici in corso» dall'Ucraina contro la Russia «non abbiamo visto - e non prevediamo di vedere - i massicci attacchi informatici globali che alcuni hanno previsto».
L'agenzia ha sollecitato comunque le aziende e le persone a rimanere vigili e a mantenere il software aggiornato e patchato, perché l'ambiente generale della sicurezza informatica resta incerto mentre la guerra tra i Paesi continua.

16:40 - Ucraina invitata a summit ministri esteri NATO settimana prossima

L'Ucraina e un certo numero di paesi non NATO sono stati invitati a partecipare a parte di una riunione di due giorni dei ministri degli esteri della NATO la prossima settimana, secondo una dichiarazione dell'alleanza militare con sede a Bruxelles.
I ministri degli Esteri dei 30 paesi della NATO si riuniranno per la seconda volta dall'invasione russa dell'Ucraina. La sessione segue l'incontro ad alto livello dei leader della NATO della scorsa settimana per un vertice straordinario sulla crisi.

16:09 - Tesoro USA, possibili sanzioni su catena approvvigionamento russa

La prossima serie di sanzioni statunitensi contro la Russia prenderà di mira le catene di approvvigionamento. A dichiararlo è stato il vice segretario al Tesoro Wally Adeyemo, secondo il l'agenzia Reuters.
Ampliando la portata delle loro sanzioni, gli Stati Uniti intendono minare «la capacità del Cremlino di far funzionare la sua macchina da guerra», ha detto Adeyemo intervenendo ad un think tank.
«Il nostro obiettivo è utilizzare un approccio integrato che includa controlli sulle esportazioni che mordano nel tempo e sanzioni che mordano immediatamente», ha spiegato Adeyemo, aggiungendo che le sanzioni prenderebbero di mira anche i fornitori militari alternativi utilizzati dalla Russia.
Le sanzioni contro la Russia emesse finora hanno incluso quelle contro i politici, gli oligarchi e le principali banche russe.

16:01 - Johnson & Jonhson sospende fornitura prodotti cura personale a Russia

Johnson & Johnson sospende la fornitura dei propri prodotti per l'igiene personale in Russia. Lo ha deciso il colosso americano, a causa della «crescente portata della crisi umanitaria». J&J, si legge in una nota, raddoppia anche la donazione per sostenere il lavoro di assistenza umanitaria da 5 a 10 milioni di dollari e riafferma l'impegno a fornire i propri farmaci e dispositivi medici nella regione.

15:59 - Mosca: sempre più attacchi hacker contro noi, risposta sarà dura

Mosca sta riscontrando un numero crescente di attacchi informatici alle sue autorità, ai media e agli elementi delle infrastrutture critiche e non lascerà che questi attacchi restino impuniti. È l'avvertimento del ministero degli Esteri russo in una dichiarazione.
«Praticamente ogni giorno sono inferti duri colpi alle agenzie governative, ai mass media e agli elementi delle infrastrutture critiche per mezzo di tecnologie avanzate dell'informazione e della comunicazione», ha affermato il ministero, «La portata senza precedenti e la natura coordinata di queste azioni indicano chiaramente che, oltre alle forze tecniche e informative speciali ucraine addestrate dagli Stati Uniti e da altri membri della Nato, la guerra informatica contro di noi sta coinvolgendo sempre più hacker e provocatori anonimi che agiscono su ordine dei curatori occidentali del regime di Kiev», si legge in una nota dai toni molto duri.

15:52 - Tesoro Usa: «Chiuque ha soldi in Russia cerca di portarli via»

«Chiunque abbia soldi in Russia sta facendo tutto quello che può per cercare di portarli fuori, a causa delle nostre sanzioni. Ed è per questo che le autorità russe hanno imposto misure draconiane sui movimenti di capitali». Lo ha affermato il vice segretario di Stato al Tesoro Usa, Wally Adeyemo, durante una conferenza stampa congiunta con la commissaria europea ai servizi finanziari, Maryread McGuinness.

15:52 - Carpenter: Obiettivo USA è «fallimento strategico» russo

Michael Carpenter, l'ambasciatore degli Stati Uniti presso l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), ha dichiarato che l'obiettivo dell'amministrazione Biden è garantire che la Russia, con la decisione di invadere l'Ucraina, subisca un «fallimento strategico».
«Ciò che la Russia sta facendo è una sfida all'ordine mondiale e se la Russia non viene affrontata incoraggerà altri paesi revanscisti e aggressivi a perseguire obiettivi simili», ha continuato Carpenter, spiegando che servirà da monito ai futuri leader che «guarderanno indietro a questo momento e si renderanno conto di quale terribile errore sia stato».

15:49 - Kiev terrà referendum su eventuale accordo garanzie di sicurezza

Agli ucraini verrà chiesto in un referendum di approvare qualsiasi accordo che colleghi lo stato di neutralità con spefiche garanzie di sicurezza, ha affermato Mykhaylo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Solo dopo un'eventuale approvazione con referendum l'accordo passerebbe alla ratifica dei parlamenti dei paesi garanti e del parlamento dell'Ucraina, ha aggiunto.
Podoliak ha concluso che è essenziale che il governo abbia il sostegno del popolo ucraino per questo accordo.

15:34 - USA confermano cambio strategia russo attorno a Kiev

La Russia sta iniziando a ritirare alcune delle forze armate che circondano la capitale ucraina di Kiev. Nel ritiro sono inclusi i gruppi tattici del battaglione russo (BTG). L'esercito si sta ritirando dalle aree nord per concentrarsi sui guadagni nella parte sud e nell'est dell'Ucraina. Due altri funzionari statunitensi hanno confermato che i movimenti sono in corso.
La mossa segue i colloqui di pace tra le delegazioni russa e ucraina a Istanbul martedì.
Tuttavia uno dei funzionari teme che la Russia cercherà di coprire la ritirata con bombardamenti aerei e di artiglieria sulla capitale, spiegando che le forze armate potrebbero fare marcia indietro se le condizioni sul campo di battaglia lo consentissero. I funzionari insistono sulla necessita che gli alleati europei continuino ad agire all'unisono sia sul supporto militare a Kiev che sulle sanzioni contro Mosca.

15:28 - Kiev: il numero dei rifugiati si avvicina a quota 4 milioni

Il numero dei profughi fuggiti dall'Ucraina si avvicina alla simbolica barra dei 4 milioni che, al ritmo attuale, potrebbe essere superata nei prossimi giorni. E' quanto sostiene l'Onu sull'ultimo bollettino pubblicato oggi sul suo sito dedicato intorno alle 11 ore italiane in cui elenca esattamente 3.901.713 rifugiati ucraini, 38.916 in più rispetto al conteggio di lunedì.

15:14 - Podolyak: «Negoziati proseguono virtualmente 24 ore su 24»

I negoziati tra le due parti «proseguiranno online 24 su 24, sette giorni su sette», ha detto il consigliere del presidente ucrainao Volodymyr Zelensky, Mikhaylo Podolyak aggiungendo che l'Ucraina ha bisogno di «chiari termini legali».
La dichiarazione conferma quanto emerso da fonti russe e turche secondo cui domani non ci sarà un secondo round di negoziati in presenza a Istanbul dopo le tre ore di colloqui di oggi.

14:54 - Kiev: forze ucraine controllano ancora perimetro città Mariupol

Secondo quanto riferisce il Kyiv Independent, le forze ucraine «continuano a mantenere la difesa circolare» di Mariupol. Lo stato maggiore ucraino ha affermato che le sue forze «continuano a mantenere la difesa circolare» della città portuale di Mariupol, anche se le forze russe hanno consolidato il controllo intorno alla città.

14:52 - Cavusoglu: «Oggi passo avanti importante da inizio colloqui»

L'incontro tenuto oggi a Istanbul tra la delegazione ucraina e la controparte russa ha fatto segnare «il passo avanti più importante dall'inizio dei negoziati» per il cessate il fuoco in Ucraina. Questo il commento del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, al termine dei colloqui.
«Le due parti hanno concordato su alcune questioni - ha precisato il ministro, citato dall'agenzia Anadolu - ora spetterà ai ministri degli Esteri (di Russia e Ucraina) determinare il corso delle questioni più difficili».

14:52 - Delegazione Russia intende lasciare Istanbul già oggi

La delegazione russa intende lasciare Istanbul già oggi, nonostante il round dei colloqui, organizzato dalla Turchia, prevedesse inizialmente anche un tavolo di negoziati per domani. Lo ha riferito una fonte a Ria Novosti. «Stiamo partendo», ha detto la fonte. Un'altra fonte, interna al ministero degli Esteri turco, ha affermato che le delegazioni non si incontreranno domani.

14:48 - Russia non è contraria a ingresso Kiev in UE

La Russia non è contraria all'accesso dell'Ucraina all'Unione europea. Lo ha detto il capo della delegazione russa, dopo i colloqui di Istanbul, scrive Ria Novosti. Vladimir Medinsky, capo negoziatore russo, ha dichiarato a Channel One che «per quanto la riguarda, la Russia non ha obiezioni alle aspirazioni dell'Ucraina di entrare nell'Unione europea».

14:48 - Negoziatori Kiev: possibile incontro tra Zelensky e Putin

Dopo i colloqui tenuti oggi a Istanbul, i negoziatori ucraini hanno definito possibile un incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e l'omologo russo, Vladimir Putin. Lo riportano i media turchi.
Da parte sua il caponegoziatore russo, Vladimir Medinsky, ha detto invece che un faccia a faccia tra i due leader si potrebbe concretizzare in simultanea alla firma di un trattato di pace da parte dei ministri degli Esteri.

14:47 - Cina: USA si pentano del loro ruolo nel conflitto ucraino

Gli Stati uniti dovrebbero «pentirsi» del ruolo avuto nello scoppio della crisi ucraina e smetterla di crearsi «nemici immaginari». L'ha detto oggi nella quotidiana conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin.
Ieri il Pentagono ha inviato al Congresso Usa il documento classificato che delinea la Strategia nazionale di difesa americana, nel quale la Cina è descritta come «il concorrente più consequenziale» mentre la Russia è bollata come «minaccia acuta».
Wang ha affermato che questo rapporto «è pieno di una mentalità tipica della Guerra fredda e dello scontro tra i blocchi» e ha avvertito che «il tentativo Usa di contenere e sopprimere (Cina e Russia) non avrà successo».

14:47 - Medinsky: «Garanzie di sicurezza di Kiev non su Crimea a Donbass»

Le proposte sulle garanzie di sicurezza presentate dall'Ucraina non si applicano ai territori della Crimea e del Donbass, ha dichiarato il caponegoziatore russo Vladimir Medinsky, scirve Ria Novosti.
Medinky ha aggiunto che l'Ucraina ha rinunciato ai suoi piani di riprendere la Crimea e il Donbass militarmente.

14:35 - Negoziatori Kiev: su Crimea consultazioni di 15 anni

Le delegazioni di Mosca e Kiev riunite oggi a Istanbul hanno convenuto di discutere separatamente la questione della Crimea e del Donbass. E' quanto riportano i media turchi, secondo cui la delegazione ucraina ha proposto consultazioni di 15 anni sullo status della penisola, qualora si arrivi a un accordo di cessate il fuoco.
«Per quanto riguarda la Crimea, è stata proposta l'intenzione di risolvere la questione esclusivamente tramite negoziati bilaterali tra Ucraina e Russia entro 15 anni. In ogni caso si propone di non risolvere la questione della Crimea con mezzi militari. Solo con iniziative politiche e diplomatiche», ha scritto su Twitter il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, al termine dei colloqui a Istanbul.

14:16 - Mosca: ridurremmo radicalmente attività attorno Kiev e Chernihiv

Il vice ministro della Difesa russo Alexander Fomin afferma che la Russia «ridurrà radicalmente» l'attività militare al di fuori di Kiev e Chernihiv, secondo l'agenzia di stampa Tass.

14:12 - Medinsky: incontro Putin-Zelensky insieme a ... -2-

«Dopo i significativi colloqui di oggi, abbiamo concordato e proponiamo una soluzione secondo la quale l'incontro dei capi di Stato sia possibile contestualmente alla firma del trattato da parte dei ministri degli Esteri. Inoltre, in occasione di questa firma e in considerazione del dettagli del trattato, varie sfumature e dettagli politici possono essere discussi», ha detto Medinsky ai giornalisti dopo i negoziati Russia-Ucraina a Istanbul.

14:08 - Difesa Russia: ridotte attività militari a Kiev e Chernihiv

Il ministero della Difesa russo ha deciso di ridurre significativamente le attività militari nelle regioni di Kiev e Chernihiv, ha dichiarato il vice ministro Alexander Fomin.
«Nell'ambito dei negoziati per la preparazione di un accordo di neutralità e sullo status di Paese senza nucleare dell'Ucraina, e in merito alle previsioni delle garanzie di sicurezza verso l'Ucraina, stiamo mettendo in pratica, tenendo conto dei principi discussi nell'incontro di oggi» e «per aumentare la reciproca fiducia e creare le condizioni necessarie per ulteriori negoziati», una riduzione «delle attività militari» in maniera «radicale». Fomin ha aggiunto che la Russia chiede a Kiev di attenersi alla Convenzione di Ginevra che vieta la tortura dei prigionieri di guerra.

14:06 - S&P: Pil Russia 2022 -8,5%, il calo più forte dal 1992

La Russia accuserà una recessione economica dell'8,5% quest'anno, a causa delle sanzioni imposte da Usa e Paesi Ue dopo l'invasione dell'Ucraina e poi avrà una ripresa limitata allo 0,3% del Pil nel 2023, più 1% nel 2024 e più 1,3% nel 2025. Sono le stime contenute nell'ultimo rapporto di S&P Global Ratings sulle economie emergenti di Europa e Medio Oriente, in cui ovviamente Mosca è un caso a sé.
La Russia era riuscita a cavarsela relativamente bene nel 2020, limitando la contrazione del Pil al 3% mentre in molti Paesi Ue si è assistito a recessioni ben più gravi, causate da lockdown e restrizioni imposte dai governi per il Covid. Lo scorso anno il Pil ha registrato una crescita del 5,6%, mentre prima dell'esplosione delle ostilità su quest'anno S&P prevedeva un più 2,7%.

13:59 - Negoziatori Kiev: discussi garanzie sicurezza e neutralità

I negoziatori ucraini hanno riferito di aver discusso oggi a Istanbul con la controparte russa di «un sistema di garanzie di sicurezza», che prevede diversi paesi come garanti, tra cui Turchia, Polonia, Stati Uniti e Canada, e dello status di neutralità dell'Ucraina, che prevede che non ci siano basi militari straniere sul proprio territorio. Lo riportano i media turchi al termine dei colloqui tenuti oggi a Istanbul.
«Trattato sulle garanzie di sicurezza con una formulazione analoga all'articolo 5 della NATO. Stati garanti (Usa, Regno Unito, Turchia, Francia, Germania ecc.) legalmente coinvolti attivamente nella protezione dell'Ucraina da qualsiasi aggressione. Attuazione tramite referendum e parlamenti degli Stati garanti»: è quanto ha scritto su Twitter consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, al termine dei colloqui a Istanbul.

13:58 - Medinsky: «Incontro Putin-Zelensky insieme a trattato di pace»

La Russia ha proposto che un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il capo di stato ucraino Volodymyr Zelensky si concretizzi in maniera simultanea alla firma di un trattato di pace da parte dei ministri degli Esteri. Lo ha detto il caponegoziatore russo Vladimir Medinsky dopo il round di trattative a Istanbul.

13:55 - Mosca: negoziati con Kiev sono stati costruttivi

I negoziati con la parte ucraina che si sono svolti oggi a Istanbul sono stati definiti «costruttivi» dalla delegazione russa. Adesso Mosca valuterà le proposte di Kiev che «saranno riferite a Putin», ha spiegato il caponegoziatore russo, scrive Ria Novosti.

13:24 - Capi delegazione Mosca-Kiev hanno discusso di neutralità

Il faccia a faccia tenuto a Istanbul tra i capi delle delegazioni ucraina e russa, rispettivamente David Arakhamia e Vladimir Medinsky, è durato circa un'ora. Secondo quanto riferito da una fonte all'agenzia Interfax, Arakhamia e Medinsky hanno definito «le precondizioni di un possibile status di neutralità dell'Ucraina».

13:23 - Conclusi negoziati a Istanbul: durati circa 3 ore

Si sono conclusi a Istanbul i negoziati tra le delegazioni di Russia e Ucraina: lo riferisce la Ria Novosti, spiegando che i colloqui sono duranti circa 3 ore.

13:08 - Cingolani: «Stiamo correndo per rimpiazzare gas russo»

«Stiamo correndo per avere l'indipendenza dal gas russo. Abbiamo 5 gasdotti che collegano il paese, 3 verso il Sud e l'Est e quindi diversificheremo molto presto». Lo ha sottolineato il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani, intervenuto ai Berlin Energy Transition Dialogue 2022.
«Stiamo aumentando il numero dei rigassificatori, due stanno arrivando. Il target è di rimpiazzare molto velocemente questi 29 mld di mc. Ma voglio chiarire che oltre a rimpiazzare l'ammontare di gas ed eventualmente ridurlo ci sono altre strategie che devono essere messe in campo, prima di tutto un approccio maturo a risparmiare energia», ha aggiunto Cingolani.

13:03 - Zelensky: «Europa smetta di ascoltare le scuse della Russia»

«Sappiamo chi nell'Unione europea non sta facendo nulla per portare la pace. L'Europa deve smettere di ascoltare qualunque scusa che la Russia porti avanti» contro l'Ucraina: lo ha detto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante un intervento in video al Parlamento danese.

12:53 - Russia: espulsi 10 diplomatici di Estonia, Lettonia e Lituania

La Russia ha deciso di espellere dal Paese 10 diplomatici dei tre Stati baltici, ha affermato oggi il ministero degli Esteri russo, citato dalla Ria Novosti. A inizio giornata, il ministero ha convocato gli ambasciatori di Lettonia, Lituania ed Estonia per informarli sulle misure di risposta di Mosca all'espulsione dei diplomatici russi.
«Sulla base del principio di reciprocità, l'accreditamento di quattro dipendenti dell'ambasciata della Lituania, tre dell'ambasciata della Lettonia, nonché tre rappresentanti dell'ambasciata dell'Estonia e della Cancelleria di Pskov del Consolato generale dell'Estonia a San Pietroburgo è stato revocato», ha affermato il ministero in una nota.

12:18 - Podolyak: «Garanzie di sicurezza incodizionate per Kiev»

«Garanzie di sicurezza incondizionate per l'Ucraina, un cessate il fuoco, decisioni effettive sui corridoi e i convogli umanitari, osservanza dalle parti delle regole della guerra». Sono queste le condizioni enumerate in un tweet del consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mikhaylo Podoliak in un tweet dopo l'inizio dei negoziati a Istanbul. «Negoziati per la pace nel nostro Paese difficili. Il round a Istanbul in corso ora», ha aggiunto.

«Purtroppo, la guerra porta via i migliori. Il 25 marzo, mentre difendeva la città di Mariupol nelle forze speciali dell'Azov, è morto Maksym Kagal - il primo campione del mondo di kickboxing del nostro club, il primo campione del mondo della nostra gloriosa città di Kremenchug, il primo campione del mondo di kickboxing ISKA, membro della nazionale ucraina. Era solo un uomo onesto e rispettabile. Riposa in pace fratello mio, la terra è tua, ci vendicheremo di te», ha scritto l'allenatore sul suo account Facebook.

12:02 - Shoigu: risposta «appropriata» se NATO consegnerà aerei

La Russia risponderà «in modo appropriato» se i paesi della Nato forniranno caccia e sistemi di difesa aerea all'Ucraina. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu.
«Stiamo monitorando le dichiarazioni dei leader di alcuni paesi della Nato sulla loro intenzione di fornire aerei e sistemi di difesa aerea all'Ucraina. Qualora venissero attuati, risponderemo in modo appropriato», ha detto Shoigu, citato dai media russi.

«I principali compiti della prima fase dell'operazione sono stati completati», ha detto Shoigu. «Il potenziale di combattimento delle forze armate ucraine è stato notevolmente ridotto, il che consente di concentrare la nostra principale attenzione e i principali sforzi sul raggiungimento dell'obiettivo primario: la liberazione del Donbass», ha aggiunto il ministro della Difesa russo.
Shoigu ha inoltre affermato che l'aviazione ucraina e il sistema di difesa aerea di Kiev sono stati «praticamente distrutti» e che la Russia è ora in grado di controllare i cieli.

12:01 - Cremlino nega avvelenamento Abramovich: guerra dell'informazione

Il Cremlino ha negato oggi ogni responsabilità nel presunto avvelenamento di Roman Abramovich, definendo le notizie in tal senso «parte di una guerra dell'informazione». Abramovich, ha detto il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, è coinvolto nell'assicurare alcuni contatti tra Mosca e Kiev, ma non è un membro ufficiale della delegazione russa.
«Roman Abramovich è coinvolto nell'assicurare alcuni contatti tra la parte russa e quella ucraina e non è un membro ufficiale della delegazione», ha detto Peskov ai giornalisti, aggiungendo che il suo coinvolgimento è approvato da entrambe le parti.
Il portavoce, spiega la Ria Novosti, ha anche negato le affermazioni secondo cui il Cremlino è coinvolto nel presunto avvelenamento di Abramovich e ha definito tali notizie una «parte della guerra dell'informazione».

12:01 - Biden su Putin, Cremlino: «Insulti, un presidente non dovrebbe usarli»

Gli insulti personali non dovrebbero essere utilizzati da un capo di Stato: lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Ria Novosti, commentando le recenti dichiarazioni con cui il presidente della Casa Bianca Joe Biden ha apostrofato Vladimir Putin.
In occasione della sua visita in Polonia, Biden ha definito Putin «un macellaio» ed ha detto che «non può restare al potere». Un'affermazione, quest'ultima, che è stata successivamente mitigata dall'amministrazione americana, secondo cui Washington non ha una strategia per un cambio al vertice in Russia.

11:51 - Cremlino: oggi colloquio di Putin con Macron

Il presidente russo Vladimir Putin avrà oggi un colloquio telefonico con l'omologo francese Emmanuel Macron. Lo ha detto alla stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. «E' in programma un colloquio telefonico, si terrà in serata, vi daremo informazioni dopo le 18 (17 italiane)», ha detto Peskov, citato dalla Ria.

11:51 - Riunione Visegrad a Budapest disertata da ministri polacco e ceco

I ministri della Difesa polacco e ceco non parteciperanno a una riunione a Budapest del gruppo di Visegrad, noto come V4, probabilmente a causa dei legami dell'Ungheria con il Cremlino.
Il ministro polacco Mariusz Blaszczak «non andrà» a Budapest, ha detto oggi all'Afp il suo servizio stampa senza ulteriori dettagli. Anche la sua controparte ceca, Jana Cernochova, ha detto la scorsa settimana che non ci sarebbe andata. «Hanno le elezioni la prossima settimana e non è giusto per me fare campagna», ha spiegato. Le elezioni si terranno il 3 aprile in Ungheria.

11:50 - Cremlino: oggi o domani sapremo se negoziati promettenti

Oggi o domani sarà chiaro se c'è qualcosa di promettente nei negoziati in corso a Istanbul, in Turchia, tra Russia e Ucraina: lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmytri Peskov, citato dalla Ria Novosti.

11:46 - Mosca: USA ed alleati hanno iniziato attacco cyber contro la Russia

Gli Stati Uniti e i loro alleati avrebbero iniziato un attacco cyber di massa contro la Russia. Lo hanno reso noto fonti ufficiali di Mosca, citate dalla Ria Novosti.

11:32 - Visita direttore Aiea per garantire sicurezza siti nucleari

Il Direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, è giunto oggi in Ucraina per discutere con il governo del sostegno che l'agenzia intendere fornire per «garantire la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari del paese e collaborare a scongiurare il rischio di un incidente che potrebbe mettere in pericolo le persone e l'ambiente».

11:31 - Negoziato su Medinsky: «Speriamo in dichiarazione a ore»

Le consultazioni tra Russia e Ucraina a Istanbul sono in corso e si spera che le parti rilascino una dichiarazione in poche ore: lo ha affermato oggi il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, citato dalla Ria Novosti.
«Continuiamo le consultazioni con la parte ucraina oggi dalle 9:30. Spero che tra poche ore faremo qualche dichiarazione sui loro risultati», ha detto Medinsky ai giornalisti.

11:19 - Shoigu: »Prima fase completata, ora concentrati su Donbass»

Il ministro russo della Difesa, Sergej Shoigu, ha detto oggi che i principali obiettivi della prima fase dell'operazione militare in Ucraina sono stati completati e che la Russia può ora concentrarsi sull'obiettivo principale, la «liberazione del Donbass». E' quanto si legge sulla Ria Novosti.

10:50 - Kuleba: «non mangiate, bevete o toccate nulla» nei negoziati con Russia

«Non mangiate, bevete o toccate nulla» durante i negoziati con la Russia. Così oggi il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba dopo il presunto avvelenamento dell'oligarca Roman Abramovich e due negoziatori ucraini.

10:02 - Anche Abramovich a Istanbul per i negoziati di pace

Il miliardario russo Roman Abramovich è a Istanbul, in Turchia, dove sono in corso i negoziati di pace tra Ucraina e Russia. Lo ha riferito l'agenzia Reuters, precisando di aver appreso da tre fonti che l'oligarca è stato visto con le delegazioni di embrambi i paesi. Abramovich è stato anche ripreso dai media turchi, durante il breve intervento del presidente Recep Tayyip Erdogan prima dell'avvio dei lavori, seduto al fianco del portavode di Erdogan, Ibrahim Kalin.
Il Cremlino aveva riferito del coivolgimento di Abramovich nelle prime fasi del negoziato.

09:37 - A Istanbul incontro faccia a faccia tra capi delegazione

I capi delle delegazioni ucraina e russa, rispettivamente David Arakhamia e Vladimir Medinsky, si stanno incontrando faccia a faccia «sulle disposizioni fondamentali del processo negoziale», mentre «le delegazioni stanno lavorando in parallelo sull'intero spettro delle questioni controverse». E' quanto riporta su Twitter il consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, poco dopo l'avvio dei negoziati a Istanbul. Podolyak ha pubblicato la fotografia che ritrae i due capi delegazione.

09:21 - Iniziati colloqui a Istanbul tra le delegazioni Mosca-Kiev

Le delegazioni di Russia e Ucraina hanno avviato a Istanbul i negoziati per un cessate il fuoco con la partecipazione del presidente turco Tayyip Recep Erdogan, che ha tenuto un breve intervento prima dell'inizio dei lavori.

09:00 - Erdogan: «Incontro Zelensky-Putin con progressi colloqui»

«Passi avanti fatti nel corso di questi colloqui consentiranno ai leader di Russia e Ucraina di avere un faccia a faccia, e la Turchia è pronta ad ospitare anche questo incontro»: lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel breve intervento tenuto prima dell'avvio dei negoziati tra le delegazioni di Russia e Ucraina a Istanbul, riportato dal Daily Sabah.

08:57 - Erdogan: «è tempo che i negoziati producano un risultato»

E' arrivato il momento in cui i negoziati in corso tra Russia e Ucraina producano dei risultati concreti. E' quanto ha detto oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, all'inizio del nuovo round negoziale tra le parti, a Istanbul, in Turchia.
«La guerra continua non gioverà a nessuno. Ristabilire la pace andrà a beneficio dei vostri paesi e di tutti gli altri. Voi, come delegazioni, avete la responsabilità storica delle decisioni prese oggi», ha detto Erdogan durante il suo breve discorso di introduzione al negoziato di Istanbul.

08:38 - Ft: Mosca non chiede più Ucraina «smilitarizzata» e «denazificata»

Mosca non chiede più che l'Ucraina venga «smilitarizzata» e «denazificata» nell'ambito dei negoziati per un accordo di cessate il fuoco, che comporterebbe da parte di Kiev la rinuncia all'adesione alla Nato in cambio di garanzie di sicurezza e della prospettiva di entrare nell'Ue. E' quanto hanno riferito al Financial Times quattro fonti al corrente dei negoziati in corso tra Mosca e Kiev, aggiungendo che nella bozza di documento non compare più anche un'altra questione inizialmente avanzata dalla Russia, la tutela legale della lingua russa in Ucraina.

Le delegazioni di Russia e Ucraina si incontreranno oggi e domani a Istanbul. David Arakhamia, leader del partito del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in parlamento e membro della dele negoziale di Kiev, ha detto al Financial Times che le parti sono vicine a un accordo sulle garanzie di sicurezza e sull'adesione all'Ue, ma si è detto cauto sulle prospettive di una svolta: «Tutte le questioni» sono «sul tavolo fin dall'inizio» dei negoziati, ma «molti punti, come in ogni singola questione, sono punti irrisolti».

08:19 - Kuleba invita il mondo a criminalizzare il simbolo «Z»

Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto agli stati di tutto il mondo di criminalizzare l'uso del simbolo «Z», considerandolo un modo per sostenere pubblicamente la guerra di aggressione della Russia.
«Invito tutti gli stati a criminalizzare l'uso del simbolo 'Z' come mezzo per sostenere pubblicamente la guerra di aggressione della Russia contro l' Ucraina. 'Z' significa crimini di guerra russi, città bombardate, migliaia di ucraini assassinati. Il sostegno pubblico a questa barbarie deve essere proibito», ha scritto Kuleba su Twitter.

07:29 - Zelensky: no a sanzioni «sospese» o «deboli» alla Russia

L'Ucraina «non può essere e non sarà d'accordo con la posizione di sanzioni passive» nei confronti della Russia. E' quanto ha spiegato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo messaggio video.
«Non dovrebbero esserci pacchetti di sanzioni 'sospesi' - che se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà una risposta...», ha insistito Zelensky, facendo esplicito riferimento alla possibilità di impore nuove sanzioni in caso di uso di armi chimiche da parte della Russia. «Pensate a cosa sono state ridotte. In attesa di armi chimiche... Noi, persone viventi, dobbiamo aspettare... Tutto ciò che l'esercito russo sta facendo e ha già fatto non merita un embargo petrolifero? Le bombe al fosforo non lo meritano? La produzione chimica bombardata o la centrale nucleare lo meritano?».
«Se i pacchetti di sanzioni sono deboli o non funzionano abbastanza, se possono essere aggirati, tutto ciò crea una pericolosa illusione per la leadership russa che possono continuare a permettersi quello che stanno facendo ora. E gli ucraini pagano con la vita. Migliaia di vite», ha commentato il presidente ucraino.

07:05 - Zelensky all'Occidente: «La paura vi rende complici»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato, nel suo ultimo messaggio video, che prevede di rivolgersi ai parlamenti di diversi paesi questa settimana per esortarli a fornire più armi all'Ucrana per far fronte all'aggressione russa.
«Gli ucraini non dovrebbero morire solo perché qualcuno non riesce a trovare il coraggio sufficiente per consegnare le armi necessarie», ha detto Zelensky. «La paura vi rende sempre complici», ha aggiunto.

07:01 - Guterres: «Questa guerra deve finire»

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha ricordato nella notte che la soluzione alla guerra in Ucraina non è umanitaria ma «politica». «Le Nazioni Unite stanno facendo tutto il possibile per sostenere le persone la cui vita è stata sconvolta dalla guerra in Ucraina. Ma cerchiamo di essere chiari. La soluzione a questa tragedia umanitaria non è umanitaria. E' politica. Questa guerra deve finire», ha scritto Guterres su Twitter.

06:59 - Delegazione di Kiev in Turchia: colloqui alle 9 italiane

La delegazione ucraina per i negoziati con la Russia è arrivata a Istanbul, in Turchia, per partecipare ai colloqui previsti per questa mattina. La delegazione è guidata dal ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, e da Mikhail Podolyak, capo dell'ufficio del presidente. L'incontro dovrebbe iniziare alle 10, ora locale, le 9 in Italia.
Il team ucraino ha come massima priorità garantire un cessate il fuoco, sebbene vi sia scetticismo sul fatto che ciò sia possibile già con i negoziati di oggi.

06:11 - L'ex capo della CIA: Kiev potrebbe respingere i russi

«Ci sono molti scenari possibili, a seconda di quale dei due campi sarà in grado di rifornirsi, riarmarsi, rimpiazzare le perdite e incorporare nuove competenze. Una gamma di scenari che va dallo stallo lungo, sanguinoso, da incubo (con avanzamenti lenti e faticosi dei russi nel Sud-Est mentre gli ucraini continuano limitati contrattacchi intorno a Kiev, a Kharkiv a Est, Mykolaiv a Sud-Ovest e altrove) a uno scenario in cui gli uni o gli altri prendano il sopravvento e respingano i nemici. E' un po' più probabile che l'Ucraina sviluppi un vantaggio, date la determinazione, l'intraprendenza, la creatività dimostrate, oltre al fatto che 'gioca in casa'. Ma è imprudente escludere la possibilità che la Russia impari dagli innumerevoli errori commessi e, pur con altre terribili perdite di vite e di mezzi, possa logorare col tempo le difese aeree e le risorse ucraine». Così il generale David Petraeus, ex capo delle forze armate usa in Iraq e Afghanistan ed ex capo della Cia, fa il punto in un'intervista al Corriere della Sera sulla guerra in Ucraina.

«Non penso sia saggio escludere la possibilità che l'Ucraina respinga i russi e li 'sconfigga', almeno in parte del Paese. Comunque al momento non prevedo questo esito. Detto ciò, se ricevono sufficienti risorse critiche dai Paesi Nato, gli ucraini potrebbero essere in grado di lanciare contrattacchi multipli, respingere i russi e limitare i danni provocati da missili, razzi e bombardamenti», aggiunge Petraeus che tuttavia non se la sente di escludere «che la Russia si rimetta in sesto, riacquisti impulso nel Sud-Est e possibilmente nel Nord-Est. Quando Mariupol cadrà, come sembra tragicamente destinato ad accadere nonostante la sua eroica difesa, la Russia avrà un porto eccellente per rifornire le truppe nel Sud-Est. Un successo tattico che risolleverà il morale dei russi e renderà disponibili alcuni battaglioni impegnati in quella durissima battaglia. Ciò favorirà la faticosa avanzata russa nella provincia di Lugansk e forse a Donetsk. Insomma, non si puà escludere nulla per ora, nonostante la straordinaria prova degli ucraini e le carenze dei russi».

02:39 - Zelensky: «Esperti analizzeranno sanzioni contro Mosca»

«A partire da questa settimana stiamo creando un gruppo di esperti presso l'Ufficio del presidente - ucraino e internazionale, che analizzerà costantemente le sanzioni contro la Russia - ciò che realmente influenzano». Lo spiega il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio pubblicato su Telegram. Secondo lui «non ci deve essere il modo di aggirare le sanzioni».

02:26 - Soldati di Kiev in Polonia interagiscono con forze USA

Unità militari dell'Ucraina sono in Polonia ed interagiscono regolarmente con le truppe statunitensi presenti nel paese Nato. Secondo quanto riferisce la Cnn il fatto è stato confermato da un funzionario della Casa Bianca che così ha anche spiegato alcune dichiarazioni rese dallo stesso presidente Biden.
L'interazione tra le forze statunitensi e ucraine riguarda l'assistenza alla sicurezza inviata dagli Stati Uniti all'Ucraina - si sottolinea - «Stavamo parlando di aiutare ad addestrare le truppe ucraine che sono in Polonia», ha detto Biden.

01:39 - CNN: Zelensky ha chiesto più sanzioni per la Russia

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha reso noto «di aver parlato lunedì con i leader dei paesi partner e di aver detto loro che devono aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia». Lo riferisce la Cnn offrendo una ricostruzione della giornata. «Zelensky, durante il suo briefing quotidiano lunedì, ha detto di aver parlato con il primo ministro del Regno Unito, il primo ministro del Canada, il cancelliere tedesco, il primo ministro italiano e il presidente dell'Azerbaigian».

E poi «in una conversazione con il cancelliere tedesco (Olaf) Scholz, ho anche prestato molta attenzione alla necessità di aumentare la pressione delle sanzioni sulla Russia», ha aggiunto Zelensky. Il presidente ha anche affermato: «L'Italia ha accettato di diventare uno dei garanti della sicurezza dell'Ucraina nel nuovo sistema di garanzie che stiamo elaborando».
Zelensky ha detto di aver ringraziato il presidente dell'Azerbaigian «per il sostegno umanitario fornito all'Ucraina e di averli informati sullo stato delle cose nei territori in cui sono entrate le truppe russe». Zelensky ha detto che «continuerà a parlare con i leader e a lavorare anche con le organizzazioni internazionali».

01:29 - Cremlino: «Parole Biden su Putin allarmanti, un insulto»

Quanto affermato dal presidente americano Joe Biden rispetto al fatto che Vladimir Putin non può restare al potere perché è un tiranno, sono state «abbastanza allarmanti» e sono da ritenere un «insulto personale». Lo ha detto portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in una intervista all'emittente americana Pbs.

01:13 - Cremlino: «Russia userebbe armi nucleari se minacciata»

La Russia userebbe armi nucleari solo nel caso di una «minaccia all'esistenza» del Paese e non a causa dell'attuale guerra in Ucraina. Lo ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alla televisione americana Pbs.
«Ma qualsiasi risultato dell'operazione (in Ucraina), ovviamente, non è un motivo per l'uso di un'arma nucleare», ha detto Peskov. «Abbiamo un concetto di sicurezza che afferma molto chiaramente che solo quando c'è una minaccia per l'esistenza dello stato, nel nostro paese, possiamo usare e useremo effettivamente armi nucleari per eliminare la minaccia per l'esistenza del nostro paese», ha aggiunto.

00:59 - Londra: sul campo oltre mille mercenari russi Wagner

Il famigerato gruppo militare privato russo Wagner si è schierato nell'Ucraina orientale. Ad averlo reso noto è l'addetto al ministero della difesa inglese a Washington, Mick Smeath. Lo spiega la Cnn.
Secondo una dichiarazione dell'ambasciata britannica, Smeath ha detto: «Ci si aspetta che dispieghino più di 1.000 mercenari, inclusi alti dirigenti dell'organizzazione, per intraprendere operazioni di combattimento».
Martedì scorso - si aggiunge - un alto funzionario della difesa degli Stati Uniti ha detto ai giornalisti che il gruppo Wagner è «attivo» in Ucraina.
In questo momento - sempre per il canale all news - gli Stati Uniti non vedono «indicazioni tangibili» che i russi stiano facendo uno sforzo per rifornirsi, ma «continuiamo a vedere indicazioni che stanno avendo queste discussioni e che stanno facendo questo tipo di piani sia in termini di rifornimento e anche rinforzo», ha detto il funzionario.