20 maggio 2022
Aggiornato 19:30
27° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Mosca: «Armi nucleari? Solo se nostra esistenza minacciata»

Le notizie di oggi 22 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del ventisettesimo giorno di conflitto. Colloquio Papa-Zelensky. Draghi: «L'Italia vuole l'Ucraina nell'Unione europea»

Testata nucleare russa
Testata nucleare russa Foto: tass.com

È stata un'altra notte di agonia per Mariupol: «È ridotta in cenere, ma la città sopravviverà», dice il presidente Zelensky che è intervenuto a Montecitorio in video collegamento, questa mattina. L'Ucraina rivendica la liberazione di Makariv, 60 chilometri a ovest di Kiev. E sostiene che i russi hanno rifornimenti solo per tre giorni. I rapporti tra Washington e Mosca sono ormai vicinissimi alla rottura. Per Biden, Putin sta valutando l'uso di armi chimiche. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, parla di uso di armi nucleari «solo se la nostra esistenza è minacciata». Il tema è sul tavolo degli alleati occidentali, assicura la Casa Bianca. Che annuncia una stretta alle sanzioni in arrivo con il viaggio di Biden in Europa dei prossimi giorni.

22:42 - Ambasciatore russo all'ONU: «Bombardiamo in modo delicato»

La Russia sta cercando di bombardare «in modo molto delicato», secondo il suo ambasciatore all'Onu, come riporta il media svizzero RTS. «Siamo favorevoli a fermare il massacro, ma bisogna guardare alla situazione reale: il massacro è perpetrato dall'altra parte, dai radicali ucraini e dai neonazisti. Non stiamo invadendo l'Ucraina, stiamo effettuando operazioni militari limitate, perché non è stato possibile tollerare più sofferenze per i russi che vivono da 8 anni nel Donbass», ha giustificato Gennady Gatilov, ambasciatore russo all'Onu.

Gatilov ha assicurato: «Stiamo cercando di (bombadare) in un modo molto delicato, senza danneggiare le popolazioni civili. Abbiamo una guerra dell'informazione. Sugli schermi televisivi vengono trasmesse molte 'fake news'».

21:36 - Eliseo: nessun accordo Mosca-Kiev per cessate il fuoco

«Al momento non c'è un accordo» per un cessate il fuoco in Ucraina «ma il presidente» francese Emmanuel Macron «resta convinto della necessità di proseguire i suoi sforzi», recita una nota dell'Eliseo dopo la telefonata tra il capo di stato francese e i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky che Macron ha sentito separatamente.
"Non esiste altro modo che non sia un cessate il fuoco e dei negoziati in buona fede tra Russia e Ucraina», secondo la presidenza francese. La chiamata tra Macron e Putin è durata un'ora.

21:32 - Biden: «Sarò in Europa a un mese da inizio brutale guerra»

«Domani andrò in Europa per incontrare i nostri alleati a partner esattamente un mese dopo che Putin ha accelerato la sua brutale guerra in Ucraina», ha scritto in un tweet il presidente americano Joe Biden che parteciperà a Bruxelles al summit straordinario della Nato e al Consiglio Ue. «La mia prima tappa è il Belgio dove incontrerò i nostri alleati Nato, i laeder del G7 e dell'Unione europea per discutere dei nostri sforzi per sostenere l'Ucraina e imporre pesanti costi alla Russia per la sua invasione», ha aggiunto in un altro tweet.

Successivamente «andrò in Polonia pr un bilaterale con il presidente polacco Andrzej Duda» con cui Biden discuterà della risposta «alla crisi dei diritti umani che la Russia ha creato in Ucraina». E questo viaggio «renderà chiaro che l'Occidente è unito nella difesa della nostra democrazia», ha aggiunto. «Putin ha pensato di dividerci ma siamo più forti di qualsiasi momento della storia recente. Siamo al fianco dell'Ucraina e continuerermo ad assicurarci che Putin paghi un pesante prezzo economico per le sue azioni», ha concluso.

21:22 - Cremlino: «Useremo armi nucleari solo se nostra esistenza minacciata»

«La Russia utilizzerà armi nucleari solo se la sua stessa esistenza fosse minacciata». Lo ha affermato l'agenzia di stampa statale russa, citando Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, secondo l'agenzia Reuters. «Abbiamo un concetto di sicurezza interna, è pubblico, si possono leggere tutte le ragioni per usare le armi nucleari» da parte della Russia, ha detto Peskov in un'intervista a Cnn. «Se ci fosse una minaccia esistenziale per il nostro Paese allora verrebbero usate in accordo con il nostro concetto», ha detto Peskov.

21:02 - Blinken e Stoltenberg discutono rafforzamento fianco Est

«Il segretario di stato americano Antony Blinken ha parlato con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg degli attuali sforzi per fortificare il Fianco Est della Nato e della preparazione del summit straordinario della Nato del 24 marzo», ha dichiarato il portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price.

20:59 - Sullivan: «Guerra non finirà rapidamente, da Biden messaggio forte»

«Questa guerra non finirà facilmente o rapidamente», ha avvertito Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente americano Joe Biden parlando ai giornalisti del viaggio in Europa. «Negli ultimi mesi l'Occidente è stato unito. Il presidente andrà in Europa per essere sicuri di rimanere uniti» e per «inviare un messaggio forte sul fatto che saremo preparati e impegnati per tutto il tempo necessario».

20:53 - Peskov: «Russia non colpisce obiettivi civili»

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato alla Cnn che le truppe russe non stanno «colpendo obiettivi civili» e non hanno intenzione di occupare l'Ucraina. Tra gli obiettivi «dell'operazione militare speciale» c'è la la demilitarizzazione del Paese e l'eliminazione dei battaglioni estremisti, ha detto.

20:18 - Gentiloni: «Putin ha fatto passo da cui sarà difficile tornare indietro»

«Penso che la Russia dal punto di vista non solo geografico ma culturale sia un pezzo fondamentale della nostra vicenda comune. Certamente il regime di guidato da Vladimir Putin con l'invasione su vasta scala dell'Ucraina ha compiuto un passo da cui sarà difficile tornare indietro. Quindi io non riesco a immaginare una semplice ricucitura dei rapporti con una Russia guidata da Putin: in un immediato futuro mi sembra molto difficile». Lo ha affermato il commissari europeo all'Economia, Paolo Gentiloni nella registrazione della puntata di Porta a Porta in onda questa sera su Rai 1.

20:18 - Zelensky parteciperà virtualmente a summit NATO

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà in forma virtuale al summit della Nato in programma questa settimana, riporta Interfax. I dettagli sono ancora allo studio, secondo la presidenza ucraina.
Secondo fonti dell'Alleanza Zelensky parlerà al summit Nato e «sarà l'occasione per i leader dei Paesi alleati di ascoltare direttamente il presidente parlare della situazione catastrofica in cui si trova il popolo ucraino a causa dell'aggressio della Russia». In questa occasione i Paesi che hanno contribuito agli aiuti militari esamineranno «cosa possono fare di più per rafforzare» il loro sostegno all'Ucraina.

20:15 - Gentiloni: «Sanzioni devono colpire economia russa più di quella UE»

«Le sanzioni devono essere severe, gravi ed efficaci ma devono colpire l'economia russa più di quanto non colpiscano l'economia europea». Lo ha affermato il commissari europeo all'Economia, Paolo Gentiloni nella registrazione della puntata di Porta a Porta in onda questa sera su Rai 1.

20:05 - Macron denuncia «armi esplosive in zone popolate» da Russia

Il presidente francese Emmanuel Macron ha denunciato l'uso di «armi esplosive in aree densamente popolate» da parte della Russia, sottolineando che «tutto quello che riguarda l'aggressione della Russia contro l'Ucraina è inaccettabile». «Il diritto internazionale viene violato, le infrastrutture civili vengono bombardate, le armi esplosive vengono utilizzate in aree densamente popolate e gli operatori umanitari sono presi di mira», ha affermato il presidente francese in un video al primo Forum umanitario europeo. «Il diritto umanitario internazionale è quella linea che separa la barbarie dalla nostra umanità», ha aggiunto.

«La protezione dei civili e delle infrastrutture civili non è negoziabile» e chi viola queste regole «sarà ritenuto responsabile davanti alla giustizia internazionale», ha insistito Macron ricordando il deferimento alla Corte penale internazionale da parte di 39 Stati, compresi tutti gli Stati membri europei, «un passo senza precedenti nella storia diplomatica, commisurato alla gravità della situazione».

19:48 - Biden si consulterà con Ue su potenziale partecipazione Cina

«Il presidente americano Joe Biden si consulterà sicuramente sulla questione della potenziale partecipazione della Cina al conflitto ucraino mentre è a Bruxelles» al Consiglio Ue. Lo ha detto in un briefing alla stampa il Consigliere per la sicurezza nazionale, Jack Sullivan.

«Lo farà con la Nato. Lo farà anche quando si rivolgerà ai 27 leader dell'Ue perché il 1° aprile l'Ue terrà un vertice con la Cina. E quindi questa sarà un'opportunità giovedì per gli Stati Uniti e i nostri partner europei per coordinarsi da vicino su quale sia il nostro messaggio», ha spiegato Sullivan sottolineando che finora gli Stati Uniti non hanno ricevuto alcuna prova di una assistenza militare della Cina alla Russia.

«Riteniamo di essere molto d'accordo con i nostri partner europei e parleremo con una sola voce su questo tema», ha detto Sullivan sottolineando che Washington continua a monitorare da vicino le azioni di Pechino in tal senso.

19:47 - Cremlino: nuova telefonata tra Putin e Macron

Il Cremlino ha annunciato che il presidente russo Vladimir Putin e il capo di stato francese Emmanuel Macron si sono nuovamente sentiti telefonicamente. Secondo quanto riferisce il Cremlino i due leader hanno discusso della situazione in Ucraina e dei negoziati Mosca-Kiev. «Un approfondito scambio di vedute sulla situazione in Ucraina, inclusi i negoziati in corso tra i rappresentanti russi e ucraini, è proseguito», ha riferito il Cremlino in una nota. La telefonata si è svolta su iniziativa francese.

19:32 - Sullivan: per USA con Russia non è «business as usual»

Per quanto riguarda l'appartenenza della Russia alle organizzazioni internazionali, gli Stati Uniti ritengono che non possano esserci «affari come al solito» con Mosca nelle istituzioni e nella comunità internazionale, tuttavia spetta a queste organizzazioni decidere, ha dichiarato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan.

19:22 - Biden annuncerà azione congiunta per minore dipendenza Ue gas russo

Il presidente americano Joe Biden «annuncerà un'azione congiunta per garantire la sicurezza energetica dell'Europa e ridurre la dipendenza dell'Europa dal gas russo». Lo ha annunciato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan in merito al viaggio di Biden in Europa.

19:15 - Sullivan: «Da Biden e partner UE e NATO nuove sanzioni»

Il presidente americano Joe Biden, che sarà in viaggio in Europa per partecipare al Consiglio europeo e alla summit Nato, unirà le forze con i partner per imporre nuove sanzioni alla Russia e rafforzare quelle esistenti per l'invasione dell'Ucraina. Lo ha detto il consigliere della Casa Bianca per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

«Uno degli elementi chiave dell'annuncio si focalizzerà non soltanto su nuove sanzioni aggiuntive ma anche nel garantire che ci sia uno sforzo comune per evitare che si evada da queste sanzioni o che ci sia il tentativo di qualsiasi Paese di aiutare la Russia che possa indebolire le sanzioni stesse», ha detto Sullivan. «Abbiamo messo un'enorme quantità di pressione economica» ma adesso è altrettanto importante «far entrare le sanzioni realmente in vigore». Le «nuove sanzioni» e le «sanzioni rafforzate» saranno annunciate giovedì, ha detto Sullivan.

Sullivan ha aggiunto che sul fronte degli aiuti militari cinesi alla Russia, Washington continuerà a «sorvegliare» la Cina.

19:09 - Sullivan: «Biden in Europa per nuova fase assistenza a Kiev»

Il presidente americano Joe Biden «coordinerà la prossima fase dell'assistenza militare all'Ucraina» nel corso del suo viaggio in Europa. Lo ha annunciato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan.

18:20 - Russia apre prima inchiesta per «fake news» su esercito

La Russia ha aperto oggi il suo primo procedimento penale contro un giornalista per aver pubblicato «informazioni false» sulle azioni dell'esercito russo in Ucraina, ai sensi di una recente legge che prevede fino a 15 anni di reclusione.
La Commissione investigativa ha annunciato di aver «aperto un'indagine penale contro il giornalista Alexander Nevzorov», accusandolo di aver «pubblicato consapevolmente false informazioni su un deliberato bombardamento di un ospedale per la maternità a Mariupol, da parte dell'esercito russo».

18:18 - Ambasciatore USA a Mosca: ambasciata non sarà chiusa

Gli Stati uniti non hanno intenzione di chiudere la loro ambasciata a Mosca, lo ha dichiarato l'ambasciatore americano in Russia John Sullivan a Novaya Gazeta. Washington considera la presenza diplomatica nella capitale russa molto importante e il presidente Joe Biden non intende richiamare il suo ambasciatore ma c'è il timore che le relazioni diplomatiche possano interrompersi.

18:09 - Pentagono: Russia spara su Mariupol da Mare di Azov

Secondo un funzionario della Difesa americana la Russia ha iniziato a sparare su Mariupol dal Mare di Azov, da un gruppo di sette navi da guerra che stanno lanciando attacchi contro la città assediata nel sud dell'Ucraina. Il funzionario ha spiegato, scrive Cnn, che alcune delle navi potrebbero essere dragamine e altre navi da sbarco anfibie, ma altre, che si sono unite all'attacco nelle ultime 24 ore, sono attrezzate per combattimenti di superficie.
"Continuiamo a osservare truppe russe dentro la città, Riteniamo che alcune siano parte delle forze separatiste dal Donbass, e gli ucraini continuano a combattere duramente per non far cadere Mariupol», ha aggiunto.

17:55 - Pentagono: soldati russi assiderati, non sono attrezzati

Secondo un alto funzionario del Pentagono, gli Stati Uniti hanno chiare indicazioni che alcuni soldati russi in Ucraina si siano assiderati perché non dispongono dell'attrezzatura adeguata per il freddo. A ciò si aggiunge la carenza di cibo e di carburante che sta rendendo la logistica dell'attacco russo particolarmente problematica.

«Anche in termini di equipaggiamento personale per alcune delle loro truppe, sappiamo che ci sono problemi e abbiamo indicazioni che alcune truppe hanno sofferto e sono state spostate in aree lontane dai combattimenti proprio per problemi di assideramento», ha detto il funzionario in una chiamata con i giornalisti, martedì mattina. Anche le comunicazioni tra le varie divisioni si stanno rivelando particolarmente complesse.

17:38 - Difesa USA: forze russe entrate a Mariupol

Gruppi delle forze armate russe sono entrati a Mariupol, città ucraina sotto assedio. Lo riferisce un funzionario della Difesa americana, scrive il Guardian. Più di 200.000 persone sono intrappolate a Mariupol, dove la situazione è stata descritta come un «paesaggio infernale, gelido, crivellato di cadaveri ed edifici distrutti», secondo Human Rights Watch.

Due «bombe super potenti» hanno scosso la città oggi nonostante fossero in corso operazioni di salvataggio, hanno affermato le autorità locali. «È chiaro che gli occupanti non sono interessati alla città di Mariupol, vogliono raderla al suolo, per ridurla in cenere».

17:33 - Pentagono: nessun segnale imminente attacco chimico Russia

«Non ci sono indicazioni che ci sia qualcosa di imminente al riguardo adesso», ha riferito un funzionario di alto livello del Pentagono a proposito del rischio di un attacco chimico o biologico da parte della Russia in Ucraina.

17:33 - Times: cittadini Kherson saranno deportati in Russia

La Russia ha intenzione di scatenare un «grande terrore» nella città occupata di Kherson rapendo i residenti e trasferendoli oltre il confine russo, ha affermato un informatore dell'FSB, i servizi segreti russi, secondo quanto riporta il Times. Una lettera, che si ritiene sia stata scritta da un membro dei servizi russi, noto solo con il suo nome in codice Wind of Change, afferma che il Cremlino non è più disposto a «giocare pulito» con i manifestanti nella città ucraina, dove i residenti hanno organizzato proteste regolari contro gli occupanti.

17:08 - Ai parenti dei soldati russi morti ordinato di tacere

Mentre il governo ucraino ora afferma che oltre 15.000 militari russi sono stati uccisi, le autorità russe hanno ammesso poco meno di 500 morti. Ma - riferisce la Bbc - sono sempre più forti le pressioni delle autorità russe che non vogliono consentire ai giornalisti di dare notizia dei decessi e hanno intimato il «silenzio stampa» sui loro lutti ai parenti delle vittime per non dare rilievo al fenomeno.

La BBC Russian ha condotto un'indagine dettagliata, confermando i nomi e i ranghi di 557 soldati e ufficiali russi uccisi in Ucraina vagliando i social media e gli annunci locali e parlando con i parenti. L'indagine ha rilevato che 15 delle 85 regioni della Russia non avevano pubblicato alcuna informazione sui militari locali uccisi in Ucraina. Ma in una di queste aree - la regione di Kemerovo in Siberia - BBC Russian (con l'aiuto dei residenti locali che hanno chiesto di non essere identificati) ha stabilito identità e luoghi di sepoltura di sette soldati e ufficiali.

17:04 - S&P ritirerà rating su società Russia entro il 15 aprile

In attuazione delle sanzioni sulla Russia imposte dell'Ue, S&P Global Ratings ha annunciato che entro il termine del 15 aprile ritirerà tutte le valutazioni di affidabilità creditizia su società o enti coinvolti dalle sanzioni stesse. Con un comunicato, l'agenzia ricorda che dal 9 marzo ha sospeso le sue operazioni commerciali in Russia e che il 15 l'Ue ha deciso la messa al bando della fornitura di rating su società russe dal 15 aprile.

16:37 - Ministro Affari UE Grecia: possibile carenza cereali

«Dobbiamo iniziare a prepararci per l'esito dell'operazione militare in Ucraina, che è una possibile carenza dei principali cereali sul mercato» con la conseguenza di «un aumento dei prezzi significativo» e «disordini in una regione più vasta, principalmente in Nord Africa e in Medio Oriente», ha avvertito il ministro greco delegato per gli Affari europei Miltiadis Varvitsiotis parlando a Bruxelles.

Il ministro ha sottolineato la necessità di un'Europa coesa di fronte alle conseguenze della guerra, «una risposta unita per questa sfida che mette a rischio la possibilità di sopravvivenza economica di tutti i cittadini europei e qindi la risposta deve essere europea» perché «non tutti i Paesi possono superare la crisi energetica da soli».

16:20 - Putin tentato da attacchi informatici su larga scala

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, scrive la Bbc, ha suggerito che Mosca potrebbe decidere come rappresaglia per le sanzioni una serie di attacchi informatici contro gli Stati Uniti. Secondo Biden la Russia starebbe valutando l'operazione, accusa che il Cremlino ha respinto. Ma se la Russia non ha ancora lanciato grandi attacchi informatici nella guerra in Ucraina è perché il presidente Vladimir Putin sa che «possono sfuggire al controllo», ha detto un esperto di cyber-sicurezza Usa.

Samantha Ravich, presidente di un gruppo di esperti sulla criminalità informatica negli Stati Uniti, ha detto al programma World at One di BBC Radio 4 che a pesare in particolare è un precedente. Nel 2018 gli esperti valutano che la Russia abbia lanciato un duro attacco informatico contro l'Ucraina ma il virus usato per l'operazione è diventato globale, sfuggendo di fatto al controllo russo.

Questo spiegherebbe l'attuale apparente cautela di Mosca. «Quel virus non venne contenuto. A questo punto, penso che Putin voglia essere in grado di controllare dove e quando attaccherà».

Alla domanda su come i paesi potrebbero prepararsi, l'esperta risponde che stati e organizzazioni dovrebbero «rafforzare il muro del castello», incluso il backup dei dati e il miglioramento della sicurezza delle reti. Tuttavia forse è troppo tardi: per affrontare le minacce informatiche che potrebbero venire dalla russia «avrebbe dovuto esserci una pianificazione più a lungo termine».

16:06 - Londra ha fornito a Kiev 4000 sistemi missilistici anticarro

Il Regno Unito ha fornito alle forze ucraine più di 4.000 sistemi missilistici anticarro per aiutare con «la loro resistenza contro l'aggressione russa», afferma il ministero della Difesa. In una serie di tweet, il ministero afferma che i dispositivi inviati erano NLAW (Next Generation Light Anticarro Weapons).

Il ministero fa riferimento anche a un video che descrive come «propaganda russa». Sembra che si riferisca a filmati pubblicati da due truffatori russi che hanno chiesto al Segretario alla Difesa britannico Ben Wallace informazioni su un presunto programma di armi nucleari per l'Ucraina e che sembravano suggerire che il Regno Unito stesse esaurendo le armi anticarro.

Nei tweet, il Ministero della Difesa afferma che il Regno Unito ha «abbastanza sistemi d'arma per difendere la sicurezza nazionale del Regno Unito e mantenere i nostri impegni nei confronti della Nato. Le persone dovrebbero essere molto scettiche sul riferire e accettare come reale qualsiasi parte di queste clip falsificate dallo stato russo», aggiunge.

16:02 - Pentagono: Prove evidenti di crimini di guerra

Il segretario stampa del Pentagono, John Kirby, intervenendo alla trasmissione «Fox and Friends» ha dichiarato che ci sono «prove evidenti» che l'esercito russo stia conducendo crimini di guerra durante l'invasione dell'Ucraina. «Pensiamo sia importante che il processo investigativo continui» ha aggiunto Kirby spiegando che gli Stati Uniti ma anche altri paesi stanno contribuendo alle indagini.

Il portavoce del Pentagono si è rifiutato di parlare ipoteticamente di cosa sarebbe successo una volta terminate quelle indagini, ma ha detto che «ci saranno conseguenze su scala internazionale». Le condanne contro i crimini di guerra dichiarate da Biden, Blinken e dallo stesso Pentagono segnano un cambio di tono per i funzionari statunitensi, poiché immagini e rapporti mostrano chiari attacchi russi ai civili.

Martedì, l'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha riportato 2.510 vittime civili dall'inizio dell'invasione contro l'Ucraina, di queste 953 uccise e 1.557 ferite. Tuttavia, si ritiene che le cifre effettive siano «notevolmente più elevate».

15:44 - USA-NATO: Bielorussia probabilmente entrerà in guerra

Gli Stati Uniti e la NATO credono che la Bielorussia potrebbe «presto» unirsi alla Russia nella guerra contro l'Ucraina. Lo hanno dichiarato alla CNN alcuni funzionari statunitensi e dell'Alleanza atlantica. È sempre più «probabile» che la Bielorussia entri nel conflitto, ha dichiarato un funzionario militare della NATO, aggiungendo che «Putin ha bisogno di supporto e qualsiasi cosa aiuterebbe».

Una fonte dell'opposizione bielorussa ha dichiarato che le unità combattenti bielorusse sono pronte ad entrare in Ucraina nei prossimi giorni, con migliaia di forze pronte a schierarsi. Dal punto di vista militare l'impatto non sarà allarmante mentre lo sarà la decisione geopolitica di un altro paese di unirsi alla guerra. La decisone della partecipazione di Minsk sarà presa a Mosca, secondo i funzionari, in base alle valutazioni di Putin sulla stabilità dell'area.

15:44 - Blinken e Le Drian discutono ulteriori aiuti e sanzioni

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha discusso ieri con il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian «sugli sforzi in corso» per ulteriori aiuti e «la vitale assistenza di sicurezza» da fornire all'Ucraina nel prossimo summit Nato. Lo ha reso noto il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price. I due ministri hanno discusso anche di ulteriori misure economiche contro Russia e Bielorussia e di come rafforzare l'azione della Nato e il fianco Est.

15:38 - A Kherson in 300.000 senza cibo e medicine

Il ministero degli Esteri ucraino ha dichiarato che circa 300.000 persone nella città occupata di Kherson non avevano cibo e forniture mediche e ha accusato la Russia di bloccare l'evacuazione dei civili nel territorio controllato dall'Ucraina.

«I 300mila cittadini di Kherson stanno affrontando una catastrofe umanitaria a causa del blocco dell'esercito russo. Il cibo e le forniture mediche sono quasi esaurite, ma la Russia si rifiuta di aprire corridoi umanitari per evacuare i civili», ha detto su Twitter il portavoce del ministero Oleg Nikolenko.

15:26 - Moldova sommersa dai profughi chiede aiuto a UE e ONU

L'arrivo di centinaia di migliaia di rifugiati ucraini in Moldova sta esercitando un'enorme pressione sul sistema sanitario del Paese che ha chiesto aiuto all'Unione europea e alle agenzie delle Nazioni Unite. Lo ha reso noto oggi il ministro della Sanità del Paese. «Ovviamente le risorse del Paese sono limitate e non vorremmo che ciò influisca o diventi un peso per i cittadini della Repubblica di Moldova», ha affermato Ala Nemerenco. «Ecco perché ci siamo rivolti a tutti i nostri partner per chiedere supporto in questa situazione», ha affermato. «Purtroppo questi eventi senza precedenti qui sono davvero molto gravi e mettono il nostro sistema sanitario sotto una forte pressione», ha aggiunto il ministro della Sanità.

15:25 - Gb, leader labour chiede aumento sanzioni

Nel Regno Unito, il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer ha chiesto al governo britannico di «aumentare» le sanzioni contro la Russia per «paralizzare» la sua capacità di funzionare come Paese. Il leader laburista ha affermato che le potenze occidentali devono continuare a sostenere l'Ucraina, inclusa la fornitura di più equipaggiamento militare, evitando il conflitto diretto con la Russia.

15:16 - Guterres: «La guerra è impossibile da vincere»

Secondo il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres la guerra in Ucraina «è impossibile da vincere» e da quando un mese fa la Russia ha avviato l'invasione il mondo ha visto «incredibili sofferenze umane e distruzione», «bombardamenti sistematici che terrorizzano i civili» e «razzi su ospedali, scuole, palazi e rifugi».

«Tutto questo si sta intensificando, sta diventando più distruttivo e meno prevedibile ora dopo ora - ha aggiunto - La città di Mariupol è devastata, è stata circondata delle forze russe due settimane fa, sottoposta a bombardamenti senza fine e per cosa?. Anche se Mariupol cadesse, l'Ucraina non può essere presa città dopo città, strada dopo strada, casa dopo casa. L'unico esito è più sofferenza, più distruzione, più orrore».

15:06 - Guterres: «Progresso diplomatico su alcuni temi chiave»

Secondo il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres «stanno emergendo elementi di un progresso diplomatico su alcuni temi chiave» nello scenario del conflitto in Ucraina. Guterres riteine che «sul tavolo ci sia abbastanza per fermare le ostilità adesso e iniziare a negoziare seriamente ora».

14:35 - ONU: Rifugiati superano i 3,55 milioni

L'ultimo aggiornamento dell'agenzia Onu sui rifugiati ucraini che hanno lasciato il loro loro paese a seguito dell'attacco della Russia parla di 3.557.245 persone in fuga. La Polonia secondo i dati forniti dal governo sta ospitando 2.113.554 ucraini; la Romania 543.308 e la Moldova 367.913. Sono invece 113.000 gli ucraini che dalle regioni del Donetsk and Luhansk si sono diretti verso la Federazione russa. La Bielorussia sta accogliendo i numeri più bassi: 2.000.

14:19 - Pentagono: forze Kiev al sud lanciano controffensive

L'esercito ucraino ha lanciato delle controffensive che le hanno consentito, sul fianco sud, di riprendere terreno nei confronti delle truppe russe che stanno incontrando diffcoltà. L'ha affermato oggi il portavoce del Pentagono John Kirby parlando alla CNN. I militari ucraini «in alcuni casi» sono passati «all'offensiva» ha dichiarato Kirby. E quindi in queste aree stanno guadagnando terreno. «Sappiamo che hanno condotto contrattacchi in particolare in questi ultimi giorni a Mykolaiv», una città chiave nel sud. «Abbiamo visto - ha detto ancora - questi casi aumentare negli ultimi giorni».

14:18 - Ucraini negano passaggio a paesi più sicuri a donne trans

Secondo quanto riferito dal Guardian alle donne trans in Ucraina viene negato il passaggio in paesi più sicuri, nonostante il loro status legale di donne e il pericolo rappresentato dalle politiche transfobiche della Russia. «Le guardie di frontiera ucraine ti spogliano e ti toccano ovunque», dice Judis, una trans ucraina al Guardian. «Puoi vedere sui loro volti che si chiedono cosa sei? come se fossi una specie di animale o qualcosa del genere».

13:21 - Di Maio: «Ucraina merita pace, resiste per difendere anche UE»

«Pace. È quello che ogni popolo al mondo merita: vivere nella pace e nella libertà. E lo merita anche l'Ucraina». Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook, dopo il discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento italiano.

12:49 - Ucraina: attacco russo vicino Donetsk, almeno 5 morti e 19 feriti

La città di Avdiivka, molto vicina a Donetsk, nell'Ucraina orientale, è stata bersaglio di un attacco russo ieri sera, che ha ucciso almeno cinque persone e ne ha ferite altre 19, ha affermato oggi Lioudmila Denissova, responsabile dei diritti umani presso il Parlamento ucraino. «Cinque civili sono stati uccisi e 19 feriti», ha detto la funzionaria ucraina sul suo canale Telegram, indicando che Avdiivka è stata «l'obiettivo del fuoco dell'artiglieria e del bombardamento aereo (russo), che hanno distrutto completamente la cittadina». Avdiivka, che in tempo di pace ospitava 30.000 abitanti, si trova alla periferia nord-occidentale di Donetsk, centro industriale dell'Ucraina orientale detenuto dal 2014 dai separatisti filo-russi sostenuti da Mosca.

12:37 - Ucraina: russi hanno risorse per tre giorni e carenza di carburante

Le forze d'invasione russe che attualmente operano all'interno del territorio ucraino non hanno più di tre giorni di cibo e munizioni, ha affermato oggi il ministero della Difesa ucraino nel suo aggiornamento quotidiano della situazione, rilevando che i militari di Mosca stanno affrontando problemi anche con il carburante, che stanno cercando di risolvere utilizzando veicoli cisterna.

Secondo l'aggiornamento ucraino, l'uso da parte della Russia di autocisterne è attribuito alla loro incapacità di mettere in funzione un gasdotto per la consegna del carburante. Diversi esperti hanno avvertito che la Russia potrebbe dover affrontare una quantità insostenibile di perdite di truppe ed equipaggiamenti in Ucraina che costringerebbe l'invasione a una sanguinosa situazione di stallo.

12:37 - Mosca: impossibile revoca nostro status Consiglio di sicurezza Onu

L'ambasciatore russo alle Nazioni unite (Onu) Vasily Nebenzya ha negato che il diritto di voto della Russia nel Consiglio di sicurezza possa essere revocato, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al segretario generale Antonio Guterres di fare questo passo. Lo riferisce l'agenzia di stampa France Presse.

«In risposta alla domanda, dirò di no», ha detto il diplomatico al canale Rossiya24 rispondendo a una domanda in merito a questa possibilità. «E' - ha continuato - impossibile in base alla Carta delle Nazioni unite». Kiev dal canto suo ha annunciato di voler lanciare una procedura di revisione per revocare lo status di membro permanente del Consiglio di sicurezza, presso il quale Mosca è dotata di diritto di veto.

12:25 - Assedio Mariupol condotto da generale vicinissimo a Putin

Un deputato ucraino Anton Gerashchenko ha affermato che l'assedio di Mariupol è guidato dal colonnello generale Mikhail Mizintsev, uno degli alti gradi dell'esercito più vicini al presidente Vladimir Putin. Mizintsev è noto per essere stato responsabile delle operazioni russe in Siria. Mizintsev è a capo del Centro nazionale per la gestione della difesa della Federazione Russa dal dicembre 2014 e ricopre la carica di colonnello generale dal 2017.

12:20 - Papa presiederà venerdì atto consacrazione a Maria

Sarà Papa Francesco a presiedere venerdì 25 marzo prossimo, alle ore 17, nella Basilica di San Pietro, il rito per del sacramento della Riconciliazione. Il Papa confesserà anche alcune persone nel corso della cerimonia penitenziale in vista della Pasqua. Nel corso della funzione religiosa, ci sarà anche l'atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, come annunciato dallo stesso Pontefice, sia dell'Ucraina che della Russia, paesi oggi dilaniati da un tragico conflitto.

11:48 - Duma russa istituisce commissione su presunti laboratori in Ucraina

La Duma di Stato in una sessione plenaria ha creato una commissione per indagare sulle attività dei presunti laboratori biologici statunitensi in Ucraina. In precedenza, era stato presentato alla Duma di Stato un progetto di risoluzione sulla creazione di una commissione per indagare sulle presunte attività dei laboratori statunitensi in Ucraina e un numero di deputati che avrebbero dovuto essere inclusi in essa.

11:48 - Zelensky: «Italia congeli beni oligarchi russi, e non li accolga»

Gli oligarchi russi e i funzionari di governo «utilizzano l'Italia come un luogo per le loro vacanze»: «non dovete accogliere queste persone, dovete congelarne immobili, conti, sequestrare i loro yacht, congelare gli asset di chi in Russia ha il potere di decidere». E' questo l'appello del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento italiano, durante il suo intervento in collegamento video. «Dovete sostenere le sanzioni e l'embargo contro le navi russe nei vostri porti», ha proseguito Zelensky. «Non dovete consentire alcuna eccezione alle sanzioni per nessuna banca russa».

11:45 - Cremlino ammette: per russi all'estero tempi difficili

«Per i russi che vivono all'estero, per i russofoni, questi sono tempi davvero molto difficili», ha affermato Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo. Peskov ha parlato di «isteria» in Occidente che «non consente agli europei di prendere decisioni sobrie».

11:45 - Cremlino: vorremmo negoziati più attivi e più significativi

Mosca vorrebbe negoziati più attivi e significativi con l'Ucraina, ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. «Diciamo solo che è in corso un certo processo, ma, ovviamente, vorremmo negoziati più attivi e più significativi», ha affermato, commentando le negoziazioni tra la Federazione Russa e l'Ucraina.

11:44 - Zelensky: «Kiev deve vivere nella pace, come Roma»

«Dopo tutta la tragedia vissuta, ora Kiev ha bisogno di vivere nella pace, una pace continua, eterna, come deve averla Roma e qualunque città del nostro mondo». Lo ha spiegato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo collegamento video con il Parlamento italiano. «Ma a Kiev ogni giorno si sentono le sirene e cadono le bombe e i missili», ha ricordato il capo dello Stato.

11:39 - Zelensky: «Guerra da 27 giorni, abbiamo bisogno di altre sanzioni»

«L'invasione dura da 27 mesi, esattamente un mese, dunque abbiamo bisogno di altre sanzioni, di altre pressioni affinché la Russia non cerchi riserve militari in Siria o in Libia, ma affinché la Russia cerchi la pace». Lo ha detto oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il suo discorso in video conferenza al Parlamento europeo.

11:38 - Zelensky al Papa: «Apprezzeremmo mediazione della Santa Sede»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo colloquio di oggi col papa Francesco, ha detto che «un ruolo di mediazione della Santa Sede per far terminare la sofferenza sarebbe apprezzato». L'ha riferito lo stesso leader di Kiev in un tweet. «Ho parlato con il Pontefice. Ho riferito a Sua Santità sulla difficile situazione umanitaria e sul blocco dei corridoi di soccorso da parte delle truppe russe», ha scritto Zelensky. «Il ruolo di mediazione della Santa Sede - ha continuato - per porre termine all'umana sofferenza sarebbe apprezzato. Ho ringraziato per le preghiere per l'Ucraina e per la pace».

11:37 - Zelensky: l'Ucraina è «cancello», «barbarie non entri in Europa»

L'Ucraina è «il cancello» attraverso il quale i russi vogliono entrare in Europa, «ma la barbarie non deve entrare». Lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky nel suo discorso in collegamento video al Parlamento italiano. «Il loro obiettivo è l'Europa, è influenzare le vostre vite, avere il controllo sulla vostra politica, la distruzione dei vostri valori, i valori della democrazia, dei diritti dell'uomo, della libertà», ha commentato.

11:32 - Zelensky: «Sapete bene chi vuole la guerra, fermare un solo uomo»

«Bisogna fare il possibile per garantire la pace e fermare una guerra organizzata da anni da una sola persona»: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante il suo discorso in collegamento video al Parlamento italiano. «Voi conoscete bene gli ucraini, un popolo che non ha mai voluto la guerra, che è europeo come voi. Voi sapete bene chi ha portato la guerra, chi ordina di combattere», ha detto Zelensky, facendo riferimento al leader del Cremlino, Vladimir Putin.

11:32 - Zelensky al parlamento italiano non evoca la «No-fly-zone»

Parlando alla camera dei deputati, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, non ha rinnovato la richiesta, già avanzata davanti ad altri parlamenti di stati della Nato (Usa, Canada, Canada tra gli altri), di istituire una «no-fly-zone» sull'Ucraina.

11:25 - Cremlino: non teniamo discorsi in Parlamenti Ovest (come Zelensky)

La Russia «non tiene discorsi nei Parlamenti occidentali», ma «restiamo aperti ai contatti e al dialogo». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov con un chiaro riferimento al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

11:24 - La Crimea si propone di accogliere yacht russi in fuga da sanzioni

La Crimea è pronta ad accogliere gli yacht, i cui proprietari sono stati soggetti a sanzioni in Occidente. Lo ha affermato Sergei Aksyonov capo della repubblica annessa alla Russia dal 2014 che ha definito «pirati» i Paesi occidentali che hanno confiscato numerosi vascelli agli oligarchi russi. «C'è abbastanza spazio per tutti» ha aggiunto.

11:21 - Cremlino risponde a Biden: Russia non pratica banditismo

Il Cremlino ha risposto alle parole di Joe Biden sui possibili attacchi informatici da parte della Federazione Russa in risposta alle sanzioni. «La Russia, a differenza di molti Paesi occidentali e degli Stati Uniti, non pratica il banditismo a livello statale», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

11:20 - Zelensky: «Mariupol distrutta, immaginate Genova distrutta»

Intervendo alla Camera il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky ha aperto il suo intervento evocando il colloqui appena avuto con Papa Francesco, che gli ha detto «parole molto importanti», e poi ha fatto il quadro della situazione evocando la tragedia di Mariupol: una città sul mare, come «la vostra Genova» completamente distrutta. «Giorni fa, parlando in collegamento con Firenze, avevo evocato il numero dei bambini morti, 97. Oggi sono 117, e questi 117 bambini morti sono il prezzo della prezzo della procastinazione, dell'indugio a fermare Putin».

La situazione in Ucraina è tragica, ha detto Zelensky: «ci sono morti, migliaia di feriti, decine di migliaia di famiglie distrutte, milioni di case abbandonate. Ormai seppelliamo i morti nelle fosse comuni nei parchi. 117 non è il numero finale, la guerra continua i missili russi non smettono di uccidere. Le nostre città vengono distrutte. Mariupol, sul mare, è completamente distrutta. Immaginate la vostra Genova, ridotta come Mariupol: solo rovine. Immaginate una Genova completamente bruciata. Dopo tre settimane di assedio: immaginate la vostra Genova da cui le persone scappano. Noi abbiamo bisogno di pace, di pace continua. Ogni città lo merita, la pace sulle città, la pace a Roma. Ma a Kiev abbiamo ogni giorno le sirene, ogni giorno cadono le bombe».

10:45 - Papa chiama Zelensky: «Faccio tutto il possibile per fine guerra»

L'ambasciatore in pectore dell'Ucraina presso la Santa Sede Andrii Yurash, ha rivelato che il Papa ha appena chiamato il presidente ucraino Vlodomyr Zelensky. «Nuovo visibile gesto di sostegno da parte di Papa Francesco - twitta il diplomatico - pochi minuti fa il Santo Padre ha chiamato il presidente Zelensky». Il papa ha detto di star «pregando e facendo tutto il possibile per la fine della guerra». Zelensky gli ha risposto che Sua Santità «è l'ospite più atteso in Ucraina».

10:35 - Esperto Londra: improbabile attacco anfibio a Odessa

Valutando i prossimi fronti critici del conflitto in Ucraina, il dottor Sidharth Kaushal, ricercatore sull'energia marittima presso il think tank della difesa Royal United Services Institute, afferma che un possibile attacco dall'acqua alla città portuale strategica di Odessa è improbabile a causa del capacità limitate che la Russia ha nella regione.

Un tale assalto - valuta il ricercatore - funzionerebbe davvero solo in tandem con un'avanzata di terra, ma poiché le forze di terra non hanno superato Mykolaiv a ovest, un assalto anfibio sembra «relativamente improbabile nel breve termine».

Per il ricercatore l'impegno della forza marittina davanti Odessa potrebbe essere un «diversivo» per costringere gli ucraini a impegnare forze nella difesa di Odessa e impedire loro di usare queste forze altrove come a Mykolaiv.

Sulla questione se la Russia possa usare armi chimiche in Ucraina, la valutazion è che al momento l'esercito russo ha ancora abbastanza armi convenzionali «con le quali infliggere una quantità piuttosto consistente di dolore alla società ucraina». Kaushal Ritiene quindi che l'uso di armi chimiche non sia necessario per i russi in questo momento, anche se non può essere escluso in futuro.

10:17 - Mosca: USA responsabili al 100% per attuale crisi

Gli Usa «non sono pronti a proseguire il dialogo per la stabilità strategica», hanno «demonizzato» Mosca mentre i contatti con tra Russia e Stati Uniti » attraverso i canali delle ambasciate» e questo è il «massimo» a fronte della crisi in corso. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. «Chiediamo la fine della demonizzazione della Russia, insistiamo sul fatto che la responsabilità delle possibili conseguenze di ciò che sta accadendo ricada interamente su Washington», ha detto in onda al canale televisivo Rossiya 1.

09:58 - Zelensky: «UE non imbracci armi ma combatta su fronte diplomatico»

L'Unione europea «non deve imbracciare le armi per combattere la minaccia russa: deve combattere sul fronte diplomatico ed economico». Lo ha affermato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in un'intervista alle emittenti mondiali secondo il suo canale Telegram.

09:51 - Kiev: fabbrica carri armati russi ferma per carenza componenti

Lo Stato maggiore delle forze ucraine ha sostenuto oggi con un post su Facebook che una compagnia che produce e ripara carri armati in Russia ha sospeso le attività perché non più in grado di reperire i componenti necessari d'importazione. Lo scrive oggi la BBC. Uralvagonzavod, che si trova nella regione di Chelyabinsk, avrebbe dovuto fermare i suoi lavori, secondo Kiev, «a causa della mancanza di componenti prodotti all'estero».

Secondo le forze ucraine, Uralvagonzavod sarebbe l'unica fabbrica che assemblea i tank russi. Non ci sono notizie in merito sui media russi, quindi non c'è conferma dell'informazione fornita dallo stato maggiore ucraino.

09:43 - Intelligence Gb: forze russe in stallo in Ucraina

Le forze russe sono impantanate in Ucraina, mentre le popolazioni civili sono soggette a pesanti bombardamenti. Lo segnala l'aggiornamento d'intelligence fornito oggi dal Ministero della Difesa britannico. «Nonostante i pesanti combattimenti, le forze ucraine continuano a respingere i tentativi russi di occupare la città di Mariupol», dice l'aggiornamento in relazione alla città portuale strategica, che fa da cerniera tra due dei tre assi dell'attacco russo, quello meridionale dalla Crimea e quello orientale dal Donbass.

«Le forze russe hanno dovuto sopportare un altro giorno di limitati progressi con la gran parte delle forze ampiamente in stallo sul luogo», continua l'aggiornamento. «Diverse città ucraine - conclude Londra - continuano a soffrire pesanti bombardamenti aerei e d'artiglieria con l'Onu che dà notizia di 10 milioni di ucraini ora sfollati internamente come conseguenza dell'invasione russa».

09:18 - Mosca respinge accusa Biden di voler usare armi chimiche in Ucraina

La Russia ha respinto oggi le accuse lanciate dal presidente Usa Joe Biden, secondo il quale il Cremlino potrebbe usare armi chimiche e biologiche in Ucraina, definendo queste affermazioni come «insinuazioni maligne. Noi non abbiamo né le une, né le altre. Ciò che gli americani dicono sono insinuazioni maligne. Noi li sentiamo tutto il tempo e stiamo dando risposte esaustive da lungo tempo. Il punto è che gli Stati uniti sono abituati ad ascoltare solo loro stessi», ha detto il viceministro degli Esteri Sergey Ryabkov secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti.

Ryabkov ha segnalato che, invece, gli Usa non hanno distrutto le loro scorte di armi chimiche e ha denunciato che Washington sta rallentando artificialmente questo processo. Mentre - ha rivendicato - l'arsenale di armi chimiche russe è stato completamente distrutto sotto controllo internazionale nel 2017.

09:12 - Russi affermano di essere avanzati di 6km nel Donbass

Nella regione dell'Ucraina orientale del Donbass le forze russe hanno annunciato di essere avanzate di 6 km. L'ha detto un generale all'agenzia di stampa Ria Novosti. «Le unità delle forze armate russe impegnate nell'offensiva sono avanzate di 6 km supplementari», ha sostenuto il generale di divisione Igor Konashenkov. La battaglia che vede impegnate le forze russe contro quelle ucraine si svolge in particolare nella regione di Donetsk.

08:36 - Tass: sindaco di Melitopol liberato in scambio prigionieri

Il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov è stato liberato in cambio di soldati russi. L'afferma oggi l'agenzia di stampa russa Tass. Secondo il commissario ai diritti umani russo Tatyana Moskalkova, in cambio del sindaco sono stati liberati da parte ucraina nove militari russi. «Il primo scambio di prigionieri ha avuto luogo. Abbiamo ricevuto nove dei nostri uomini», ha dichiarato in un'intervista.

Il sindaco di Melitopol era stato prelevato l'11 marzo e l'Unione europea aveva fermamente condannato questa azione. «Si tratta - aveva dichiarato il ministro degli esteri Ue Josep Borrell - di un nuovo attacco contro le istituzioni democratiche in Ucraina e di un tentativo di stabilire delle strutture governative alternative illegittime in un paese sovrano».

08:13 - Ucraina: forze russe hanno aumentato loro presenza aerea

Le forze russe hanno «aumentato la loro presenza aerea nello spazio aereo ucraino» nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dall'esercito ucraino. «Oltre all'uso di molti veicoli aerei senza pilota, il nemico usa bombardieri, aerei d'assalto e da combattimento, missili da crociera e missili balistici in varie direzioni», ha affermato il comando dell'aeronautica ucraina in una nota, aggiungendo che ieri le forze ucraine hanno distrutto un aereo russo, due elicotteri e sei droni.

08:06 - intelligence Gb: forze russe in gran parte bloccate

Il ministero della Difesa del Regno Unito ha appena pubblicato il suo ultimo rapporto di intelligence, affermando che le forze ucraine continuano a respingere i tentativi russi di occupare la città meridionale di Mariupol. «Nonostante i pesanti combattimenti, le forze ucraine continuano a respingere i tentativi russi di occupare la città meridionale di Mariupol», si legge.

«Le forze russe altrove in Ucraina hanno affrontato l'ennesimo giorno di progressi limitati con la maggior parte delle forze in gran parte bloccate sul posto», aggiunge il ministero britannico.

«Diverse città ucraine continuano a subire pesanti bombardamenti aerei e di artiglieria russi con le Nazioni Unite che riferiscono che oltre 10 milioni di ucraini sono ora sfollati internamente a causa dell'invasione russa», spiega ancora la Difesa di Londra.

07:54 - Biden: «India un po' traballante in condanna della Russia»

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che solo l'India, tra gli alleati del Quad - con Nuova Delhi, anche Stati Uniti, Giappone e Australia - si è mostrata «un po' traballante» nella sua risposta alla Russia sull'invasione dell'Ucraina. Stati Uniti, Giappone e Australia hanno sanzionato entità russe, ma l'India non ha imposto sanzioni e si è anche astenuta da tre voti di condanna di Mosca all'Onu. L'India ha affermato che l'escalation delle tensioni «è motivo di profonda preoccupazione» e ha ribadito che la questione può essere risolta solo attraverso il dialogo diplomatico.

Biden ha elogiato altri alleati dicendo «è stato presentato un fronte unito in tutta la Nato e nel Pacifico» in risposta al presidente russo Vladimir Putin. Anche «il Quad, con la possibile eccezione dell'India un po' traballante» ha mostrato unità, secondo Biden, che ha ricordato: «il Giappone è stato estremamente forte, così come l'Australia in termini di gestione dell'aggressione di Putin».

07:50 - Ucraina: forze russe hanno scorte per «non più di tre giorni»

Nel suo aggiornamento quotidiano sulla guerra, il ministero della Difesa ucraino ha affermato che le forze russe hanno scorte di munizioni e cibo che dureranno «non più di tre giorni».

07:47 - Russia: USA fermino escalation nelle relazioni con Mosca

Gli Stati Uniti dovrebbero fermare la loro escalation delle relazioni con la Russia, la cui prospettiva di normalizzazione è possibile se Washington avrà un'influenza positiva su Kiev lo ha affermato il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, pur precisando che Mosca dubita che ciò accadrà.

«Porsi la domanda su cosa devono fare (gli Stati Uniti) per salvare le relazioni è sicuramente giusto. Devono solo fermare la loro escalation, sia verbale che in termini di pompaggio di armi al regime di Kiev. Dobbiamo smettere di produrre minacce contro Russia: se allo stesso tempo saranno in grado di avere un impatto positivo su Kiev, cosa di cui non solo dubito, ma sono certo che ciò non accadrà purtroppo, allora ci sarà generalmente una certa prospettiva di normalizzazione delle relazioni», ha detto Ryabkov, citato dalla Ria Novosti.

07:42 - Biden: «Putin vuole utilizzare armi chimiche e biologiche»

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ritiene «chiaro» che la Russia stia valutando l'utilizzo di armi chimiche e biologiche in Ucraina, ed ha avvertito che una tale mossa susciterebbe una «dura» risposta dell'Occidente. «Ha le spalle al muro», ha detto Biden facendo riferimento al presidente russo Vladimir Putin, e sottolineando che Mosca ha recentemente accusato gli Stati Uniti di possedere armi chimiche e biologiche in Europa. «È semplicemente sbagliato. Ve lo garantisco», ha insistito durante un incontro con gli imprenditori americani a Washington. «Loro (i russi) affermano anche che l'Ucraina ha armi chimiche e biologiche in Ucraina. Questo è un chiaro segno che lui (Vladimir Putin) intende utilizzare entrambi i tipi di armi», ha continuato.

07:38 - Zelensky: «Non entreremo nella NATO, hanno paura della Russia»

«Lo abbiamo già capito tutti. Non siamo accettati» nella Nato, «perché loro hanno paura della Russia. È tutto. E dobbiamo calmarci e dire: OK, (avremo bisogno) di altre garanzie di sicurezza». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista con Suspilne, un media pubblico regionale ucraino. «Ci sono paesi della Nato che vogliono essere garanti della sicurezza» dell'Ucraina, «che sono pronti a fare tutto ciò che l'Alleanza dovrebbe fare se ne fossimo membri. E penso che sia un normale compromesso», ha aggiunto il presidente ucraino.

07:34 - Zelensky a Putin: «Parliamo di Crimea e Donbass, ma garanzie sicurezza»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è dichiarato pronto a discutere di tutto con il suo omologo russo Vladimir Putin se accetta di negoziare direttamente con lui, compresi Crimea e Donbass, ma con «garanzie di sicurezza» decise in anticipo. Quasi un mese dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, e mentre continuano i bombardamenti sulle principali città del Paese, il presidente ucraino per la prima volta si è detto aperto a «cercare di affrontare tutto ciò che turba e dispiace alla Russia», in un'intervista a diversi media trasmessa nella notte. «La questione della Crimea e del Donbass è una storia molto difficile per tutti». Servono «garanzie di sicurezza» e la fine delle ostilità, e «una volta tolto questo blocco, parliamo», ha detto Zelensky della penisola annessa alla Russia nel 2014 e della regione dell'Ucraina orientale dove i separatisti filorussi hanno proclamato due «repubbliche» riconosciute solo da Mosca.

Il capo dello Stato ucraino, che vuole parlare direttamente con il suo omologo russo, ha anche affermato che il popolo dovrebbe, tramite referendum, «decidere su alcune forme di compromesso» concluse con la Russia. Pur mettendo in guardia: «Dobbiamo fare di tutto perché Donbass e Crimea tornino da noi (...) Questione di tempo? Sì. Ma la fine della guerra, adesso, questa è la questione». Volodymyr Zelensky ha anche dichiarato di non volere che «la storia ci renda eroi e una nazione che non esiste» e ha insistito sul fatto che l'Ucraina sarebbe stata «distrutta» prima di arrendersi.

02:02 - Zelensky: «Piloti militari russi disumani e senza cuore»

«Il vuoto al posto del cuore»: il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky definisce i piloti militari russi «inumani». «Hanno sicuramente il vuoto al posto del cuore. Al posto dell'anima. Invece di tutto ciò che rende umano, umano», avverte in un video caricato su Telegram. Senza fornire prove, Zelensky ha anche affermato che le truppe russe hanno colpito con razzi la regione di Zhytomyr e che un aereo russo è stato abbattuto nella regione di Kharkiv, vicino a Chuhuiv.

01:23 - Zelensky: «Il 24 marzo summit NATO e UE, ci faremo sentire»

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato in un video caricato su Telegram di aver parlato con il primo ministro dei Paesi Bassi e il presidente francese per coordinare i prossimi importanti vertici in Europa. «Ho parlato con il primo ministro dei Paesi Bassi Rutte e il presidente francese Emanuel Macron. Stiamo coordinando le nostre posizioni alla vigilia di importanti vertici in Europa - ha detto -. Le riunioni del G7, dei leader della NATO e dell'Unione europea avranno luogo il 24 marzo. La nostra posizione si farà sentire sicuramente. Si farà sentire, credetemi, con fermezza».

01:01 - Nuove immagini satellitari con carri armati russi a Mariupol

Nuove immagini satellitari della Maxar Technologies mostrano i carri armati russi a Mariupol, comprese le posizioni delle artiglierie. Le immagini - riferisce la Cnn - sono state scattate il 19 marzo. In una immagine si vedono i carri armati russi per le strade del quartiere della «riva sinistra» di Mariupol, il giorno in cui i separatisti sostenuti dalla Russia hanno preso il controllo degli edifici governativi. Altre immagini mostrano i militari russi a nord-est di Mariupol e il fumo che si alza in cielo dai palazzi in fiamme.

Le immagini mostrano anche la posizione dell'artiglieria russa a ovest della base aerea Antonov, a nord-ovest della capitale Kiev. Fumo da edifici vicino al fume Irpin.

00:43 - AIEA: personale della centrale Chernobyl lascia sito

L'Ucraina ha informato l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) che è stata completata la rotazione del personale tecnico della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, così che tutti i tecnici della centrale, che erano rimasti bloccati nell'impianto e avevano dovuto continuare a lavorare senza interruzione dal giorno dell'arrivo delle truppe russe, il 24 febbraio, hanno ottenuto il permesso di lasciare la centrale. L'annuncio è del direttore generale Rafael Mariano Grossi.

La metà del personale ha lasciato il sito ieri e il resto oggi, ad eccezione di 13 persone che hanno rifiutato la rotazione. Anche la maggior parte delle guardie ucraine è rimasta in sorveglianza alla centrale.

00:28 - Biden: «Putin usa missili ipersonici, è con le spalle al muro»

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha confermato che la Russia ha impiegato missili ipersonici nella sua invasione in Ucraina. «La Russia ha appena lanciato il missile ipersonico perché è l'unica cosa che può far passare senza assoluta certezza», ha detto Biden. «È, come tutti sapete, un'arma consequenziale - ha aggiunto il presidente - e come con la stessa testata di qualsiasi altro missile da lancio, non fa molta differenza, tranne che è quasi impossibile fermarlo. C'è un motivo per cui lo stanno usando». «Putin è con le spalle al muro, e più le sue spalle sono al muro maggiore è la gravità delle tattiche che può impiegare», ha concluso.