20 maggio 2022
Aggiornato 20:00
21° giorno di guerra Russia-Ucraina

Ucraina - Russia, le news di oggi. Financial Times: «Ucraina e Russia elaborano piano di neutralità per fine guerra»

Le notizie di oggi 16 marzo 2022: gli aggiornamenti in tempo reale e la diretta del ventunesimo giorno di conflitto. Lavrov: «Intesa vicina su neutralità e garanzie». Ma Kiev rifiuta il modello Austria/Svezia. Ft: «Bozza di accordo in 15 punti»

Il Presidente americano, Joe Biden con il suo omologo russo, Vladimir Putin
Il Presidente americano, Joe Biden con il suo omologo russo, Vladimir Putin Foto: kremlin.ru

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, promette nuovi aiuti militari all'Ucraina dopo il discorso dell'omologo ucraino Volodymyr Zelensky al Congresso Usa. «Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all'Ucraina per 800 milioni di dollari sono inclusi droni e invieremo anche armi antiaeree a lungo raggio. Siamo impegnati a fornire armi all'Ucraina, ne forniremo altre», ha spiegato il presidente americano.
Anche il Papa interviene sulla guerra in un colloquio in videoconferenza con il Patriarca di Mosca Kirill: «Non si può parlare di guerra giusta», ha detto Francesco.

Intanto sulla strada del negoziato spunta una serie di punti in discussione tra Russia e Ucraina, tra cui lo status neutrale di Kiev e le richieste garanzie di sicurezza, punti che «stanno per essere concordati», come ha annunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Per il Financial Times c'è una bozza di tregua in quindici punti: ritiro in cambio di «no» a basi straniere. Ma Kiev rifiuta il modello austriaco o svedese.
Il leader ucraino parla al Congresso e chiede i caccia Usa. Putin accusa l'Occidente ("Vuole cancellare Russia") ma dice che i carrarmati a Kiev non significano che vuole occupare il Paese.

23:14 - Paesi occidentali chiedono riunione Consiglio ONU

I Paesi occidentali hanno chiesto la convocazione di una riunione urgente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per giovedì pomeriggio: lo hanno reso noto fonti diplomatiche. La convocazione della riunione è stata chiesta da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Albania, Norvegia e Irlanda per discutere il degrado della situazione umanitaria in Ucraina.

«La Russia sta commettendo dei crimini di guerra e colpisce i civili; la guerra illegale della Russia in Ucraina è un pericolo per tutti noi», si legge in un comunicato della missione diplomatica britannica presso le Nazioni Unite.

23:08 - Le Drian: «Non si negozia con pistola alla tempia»

«Non si negozia con una pistola puntata alla tempia»: lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian, ribadendo la priorità di un cessate il fuoco nel conflitto ucraina. Intervistato dal quotidiano Le Parisien, Le Drian ha denunciato la scelta russa di «continuare a far parlare le armi», sottolineando come «le autorità russe portano l'intera responsabilità delle sanzioni che oggi colpiscono il loro Paese».

«Non siamo in guerra contro la Russia né parte del conflitto armato in Ucraina», ha tuttavia ricordato il titolare del Quai d'Orsay. Quanto a una possibile visita del presidente francese Emmanuel Macron in Ucraina, Le Drian ha spiegato che «nulla è escluso ma al momento non è prevista», insistendo sull'importanza di «mantenere un canale di comunicazione con il presidente Putin» così come con Kiev.

22:09 - Vicepremier Ucraina: «NATO meno essenziale di no-fly zone»

Per l'Ucraina l'ingresso nella Nato «non è essenziale» come l'instaurazione di una no-fly zone e le forniture belliche: lo ha dichiarato la vicepremier ucraina, Olha Stefanishyna, commentando il discorso del presidente Volodymyr Zelensky al Congresso degli Stati Uniti. «Credo che la Nato sia qualcosa di meno essenziale della no-fly zone e della capacità di poterci difendere: ora non si tratta di politica, ma di sopravvivenza» ha spiegato Stefanishyna, intervistata dalla Cnn.

Secondo la vicepremier il fallimento bellico di Putin è causato dalla «catena di comando che gli fornisce informazioni sbagliate e della dirigenza che dimostra di non sapere nulla del nostro Paese». Stefanishyna ha ribadito la fiducia nelle forze armate ucraine, ma anche come sia «responsabilità» dell'Occidente fornire a Kiev delle garanzie di sicurezza: «Quello che vogliamo è vivere in pace nella nostra terra in modo democratico, il resto non importa: facciano già parte della famiglia europea».

21:38 - Difesa USA: Marina russa colpisce obbiettivi vicino a Odessa

Il Dipartimento della Difesa Usa ha osservato «un aumentata attività navale» da parte delle forze russe del mar nero settentrionale, compreso il bombardamento di alcuni obbiettivi nei pressi della città Ucraina di Odessa: lo hanno reso noto fonti del Pentagono. Le fonti hanno specificato che ad essere colpite dall'artiglieria navale sono state alcune località nei pressi di Odessa, ma non la città portuale.

21:33 - Russia chiede rinvio voto ONU su risoluzione umanitaria

La Russia ha chiesto un nuovo rinvio del voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su una risoluzione «umanitaria» sull'Ucraina presentata da Mosca; secondo fonti diplomatiche il testo potrebbe essere tuttavia ritirato per mancanza di sufficiente sostegno. Parallelamente sono in corso delle discussioni per un discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

21:26 - Difesa USA: forze russe ancora in stallo a Kiev

Le forze russe si trovano ancora in una fase di stallo sul fronte di Kiev, e non «hanno compiuto alcuna significativa avanzata» verso la capitale ucraina: lo hanno reso noto fonti del Dipartimento della Difesa statunitense. Le truppe di Mosca a est di Kyev si trovano ancora a una trentina di chilometri dal centro: «Il punto è che neanche da est sono stati compiuti progressi significativi».

La città di Chernihiv rimane ancora isolata, ma gli ucraini stanno cercando di aprire delle vie di comunicazione verso il sud, «con un certo successo», mentre non vi sono stati apparenti progressi russi attorno a Kharkhiv. Anche Mariupol rimane isolata, mentre Mykolaiv è ancora in mao alle forze ucraine con le truppe russe ferme a circa 10 chilometri dalla città.

21:08 - Cremlino: affermazioni Biden su Putin «inaccettabili»

I commenti del presidente degli stati Uniti Joe Boden, che per la prima volta ha definito l'omologo russo Vladimir Putin un «criminale di guerra» sono «una retorica inaccettabile e imperdonabile»: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Fino ad ora l'amministrazione aveva evitato di utilizzare questi termini, citando le inchieste in corso sull'invasione russa dell'Ucraina da parte della Corte Penale Internazionale e dello stesso Dipartimento di stato americano.

20:51 - Biden definisce Putin «criminale di guerra»

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha definito per la prima volta l'omologo russo Vladimir Putin come un «criminale di guerra», nel corso di un breve colloquio con i giornalisti alla Casa Bianca. Fino ad ora l'amministrazione aveva evitato di utilizzare questi termini, citando le inchieste in corso sull'invasione russa dell'Ucraina da parte della Corte Penale Internazionale.

A una iniziale domanda riguardo a se considerasse Putin come un criminale di guerra Biden aveva riposto dapprima negativamente; poco dopo ha raggiunto di nuovo i giornalisti chiedendo un chiarimento sulla domanda, e dando questa volta una risposta affermativa. «Le dichiarazioni del Presidente parlano da sole» ha commentato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, spiegando che Biden ha parlato «con il cuore».

20:40 - In nuovi aiuti USA anche sistemi di difesa antiaerea

Gli ulteriori 800 milioni di dollari di aiuti militari che l'Amministrazione Biden si è impegnata a consegnare all'Ucraina comprendono anche sistemi di difesa antiaerea: lo hanno reso noto fonti del Pentagono. In particolare, le forniture belliche includono 800 sistemi antiaerei (anche a lungo raggio), 9.000 sistemi d'arma anti-corazzati, 7.000 armi portatili (fra cui mitragliatrici e lanciagranate), 20 milioni di munizioni e droni di un tipo non meglio specificato.

19:58 - Slovacchia potrebbe fornire anti-aerea S-300 a Kiev

La Slovacchia ha concordato preliminarmente di fornire all'Ucraina sistemi di difesa missilistica S-300 di costruzione sovietica per aiutare Kiev a difendersi contro gli attacchi aerei russi. Lo riferisce la CNN, citando tre fonti informate. Tuttavia, la Slovacchia - che è uno dei tre paesi Nato dotati di questi sistemi di difesa - chiede che tali sistemi di difesa vengano rimpiazzati immediatamente. In ballo c'è la possibilità che siano sostituiti con missili Patriot di costruzione statunitense, secondo quanto affermato dalle fonti.

Germania e Olanda hanno già pubblicamente annunciato che invieranno i Patriot alla Slovacchia. Ma integrare questi nuovi sistemi nell'architettura militare del paese, oltre che addestrare il personale al loro uso, richiede tempo.

19:37 - Mosca: non abbiamo colpito il teatro di Mariupol

Il ministero della Difesa russo ha oggi negato l'accusa ucraina di aver colpito un teatro pieno di profughi nel centro di Mariupol. «Nel pomeriggio del 16 marzo l'aviazione russa non ha realizzato alcuna attività relativa a lanciare attacchi contro obiettivi di terra nella città di Mariupol», ha affermato il ministero, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ria Novosti. Secondo il ministero, sarebbe stato invece il battaglione Azov ucraino a far saltare in aria l'edificio in «base a dati attendibili a disposizione».

18:54 - Zelensky ha avuto colloquio con Erdogan

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio col presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un momento in cui la Turchia sta tentando di svolgere un ruolo di mediazione per porre termine al conflitto russo-ucraino: proprio oggi il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu si è recato in Russia. «Ho avuto colloqui con un amico dell'Ucraina, il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan. Gli ho dato notizia dei progressi del popolo ucraino nella lotta contro l'aggressione in corso. Grato dell'importante sostegno. Abbiamo anche discusso di come intensificare il dialogo pacifico», ha twittato il presidente ucraino.

18:44 - Kiev: «Piano in 15 punti pubblicato da FT è solo proposta russa»

La bozza di piano di accordo in 15 punti nella guerra russo-ucraina di cui ha dato notizia oggi il Financial Times è la posizione russa, non quella ucraina. L'ha affermato oggi Mikhailo Podolyak, consigliere presidenziale e negoziatore ucraino, con un tweet. «In breve. FT ha pubblicato una bozza, che rappresenta le richieste della parte russa. Nulla di più», ha scritto Podoyak. «La parte ucraina - ha continuato - ha le sue proprie posizioni, La sola cosa che confermiamo a questo punto è un cessate-il-fuoco, il ritiro delle truppe russe e garanzie di sicurezza da diversi paesi» come richieste.

18:34 - Stoltenberg: «Russia resta una potenza militare formidabile»

«E' troppo presto per speculare» su un possibile esito positivo per l'Ucraina dei combattimenti contro l'invasione russa del Paese; nonostante la resistenza «impressionante» delle forze armate di Kiev, la Russia «resta una potenza militare formidabile» con la possibilità di usare «diversi tipi di armi». Lo ha sottolineato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, durante la sua conferenza stampa al termine della riunione straordinaria dei ministri della Difesa dell'Alleanza, oggi a Bruxelles, dedicata alle conseguenze della guerra di Putin.

18:26 - Papa a Kirill: «Guerra ingiusta, anche per soldati russi»

«Un tempo si parlava anche nelle nostre Chiese di guerra santa o di guerra giusta. Oggi non si può parlare così». Così papa Francesco al patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill in una video-chiamata. «Le guerre sono sempre ingiuste. Perché chi paga è il popolo di Dio». In questo caso, «chi paga il conto della guerra è la gente, sono i soldati russi ed è la gente che viene bombardata e muore». La notizia della video-chiamata, resa nota dal patriarcato di Mosca, è stata confermata dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, che ha riferito quanto affermato dal pontefice.

18:26 - Prezzo gas chiude in calo a 104,3 euro (-9,5%)

Chiusura in calo per il prezzo del gas. Il future su aprile scambiato sul Ttf, la Borsa di riferimento di Amsterdam per il mercato Nord e Centro Europa, ha chiuso a 104,3 euro a Mwh, in calo del 9,5%. Oggi il prezzo è sceso fino a 101 euro a Mwh sulla scia delle notizie di una bozza di accordo tra Russia e Ucraina diffusa dal Financial Times.

17:58 - FMI sospende dal ruolo di «decano» il rappresentante russo

Il comitato esecutivo del Fondo monetario internazionale ha sospeso dal ruolo onorifico di «decano» (dean) il rappresentante della Russia, Alexei Mozhin. Lo riferisce il Financial Times, citando una comunicazione scritta di un portavoce dell'istituzione. Secondo il quotidiano la decisione è stata presa a seguito di pressioni di Usa, Gran Bretagna e Canada. Il decano ha funzioni cerimoniali e spettava al rappresentante russo dal 2015, in quanto componente più anziano dell'Executive board. Può però accadere che in determinate situazioni il decano sostituisca il direttore, attualmente Kristalina Georgieva.

17:26 - Zelensky: «Vittoria totale in ricorso a Corte ONU»

Kiev ha ottenuto una «vittoria completa» contro la Russia nel suo ricorso presso la Corte internazionale di giustizia. L'ha affermato in un tweet il presidente ucraino Volodymyr Zelinsky dopo la notizia del pronunciamento della corte Onu. «L'Ucraina - ha scritto Zelinsky - ha ottenuto una vittoria completa nel suo ricorso contro la Russia presso la Corte internazionale di giustizia. L'ICJ ha ordinato di fermare immediatamente l'invasione. L'ordinanza è vincolante ai sensi del diritto internazionale. La Russia deve conformarsi immediatamente. Ignorare l'ordine isolerà ulteriormente la Russia».

17:22 - Ambasciatori ucraino e russo a messa di Parolin per la pace

Alla messa in San Pietro «per la pace in Ucraina», celebrata dal cardinale Segretario di Stato vaticano per il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, sono presenti sia il russo Alexander Avdeev che l'ucraino Andrii Yurash, ciascuno a uno lato della navata. L'ambasciatore ucraino - giunto nei giorni scorsi a Roma: ancora deve consegnare le lettere credenziali nelle mani del papa - ha commentato la celebrazione su Twitter: «Messa storica dedicata all'Ucraina, per la pace e la fine della guerra: nella basilica di San Pietro il Segretario di Stato del Vaticano, card. Pietro Parolin, sta presiedendo la cerimonia all'altare della cattedra. Quasi tutto il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede è qui. Tutti in una sola voce stanno pregando per la pace».

16:45 - Corte internazionale giustizia: «Russia fermi invasione»

La Corte di giustizia internazionale ha sancito che la Russia deve fermare la sua operazione militare in Ucraina. «Con 13 voti a favore e due contro» è stato stabilito che «la Federazione russa deve immediatamente sospendere l'operazione militare che ha avviato il 24 febbraio 2022 sul territorio dell'Ucraina», si legge nella sentenza della Corte. «Entrambe le parti dovrebbero evitare qualsiasi azione che potrebbe aggravare o ampliare la disputa prima davanti alla Corte o renderla più difficile da risolvere».

16:32 - Consiglio d'Europa esclude ufficialmente Russia

Il Consiglio d'Europa, garante dello stato di diritto in Europa, ha escluso ufficialmente la Russia a causa della guerra lanciata in Ucraina, decisione storica all'indomani dell'annuncio di Mosca di voler lasciare l'organizzazione. L'esclusione è stata decisa «in una riunione straordinaria» del Comitato dei ministri, l'organo esecutivo del Consiglio.

16:22 - Colloquio Papa-Kirill: «speranza per negoziato di pace»

Il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill ha avuto un colloquio con papa Francesco in video-chiamata: lo riferisce lo stesso patriarcato in una nota. Kirill, riferisce il patriarcato nella nota in russo, ha «salutato cordialmente» il papa, «esprimendo soddisfazione per la possibilità di organizzare un colloquio».

16:21 - Blinken: «Timori reali che Mosca possa usare armi chimiche»

Il segretario di Stato Antony Blinken ha dichiarato che i funzionari del Dipartimento «hanno reali preoccupazioni» che la Russia possa usare armi chimiche durante la guerra in Ucraina, anche se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito le minacce russe un «bluff». Durante un'intervista a CNN, di martedì sera, a Blinken è stato chiesto quanto fosse reale il rischio che il conflitto in Ucraina si trasformasse in una guerra nucleare e il segretario di stato ha risposto che «le discussioni in libertà» condotte da Mosca su questo tema sono «l'apice dell'irresponsabilità».

16:14 - Repubblica Ceca: «Occidente dovrebbe aumentare forniture armi a Ucraina»

I Paesi occidentali dovrebbero incrementare e accelerare le forniture di armi all'Ucraina, che sta lottando contro l'invasione armata della Russia. Lo ha sottolineato il primo ministro ceco Petr Fiala, all'indomani della sua visita a Kiev. «Gli ucraini hanno una possibilità (di resistere) contro l'enorme superiorità (russa) solo se i Paesi occidentali forniscono loro sufficiente tecnologia militare», ha dichiarato Fiala ai giornalisti a Praga al ritorno da Kiev, dove era stato con gli omologhi di Polonia e Slovenia.

15:56 - Ft: «Si lavora su bozza per accordo in 15 punti»

Il Financial Times avrebbe preso visione di una bozza di accordo tra Ucraina e Russia in quindici punti che comporterebbe la rinuncia di Kiev alle ambizioni di adesione alla Nato in cambio di garanzie di sicurezza e del ritiro delle Russia dalle zone occupate dopo l'inizio dell'invasione

L'Ucraina e la Russia hanno compiuto progressi significativi su un piano di pace provvisorio in 15 punti, tra cui un cessate il fuoco e il ritiro della Russia se Kiev dichiara la neutralità e accetta limiti alle sue forze armate, secondo tre persone coinvolte nei colloqui.

L'accordo proposto, che i negoziatori ucraini e russi hanno discusso per la prima volta lunedì, comporterebbe la rinuncia di Kiev alle sue ambizioni di aderire alla Nato e la promessa di non ospitare basi militari o armi straniere in cambio della protezione di alleati come Stati Uniti e Regno Unito e la Turchia, dicono le fonti.

La natura delle garanzie occidentali per la sicurezza ucraina - e la loro accettabilità per Mosca - potrebbero ancora rivelarsi un grosso ostacolo a qualsiasi accordo, così come lo status dei territori ucraini sequestrati dalla Russia e dai suoi delegati nel 2014.

15:55 Ft: «Ucraina e Russia elaborano piano di neutralità per fine guerra»

Secondo il Financial Times Mosca e Kiev hanno fatto importanti progressi su una bozza di piano di pace di 15 punti, incluso un cessate il fuoco e un ritiro russo se Kiev dichiarerà la sua neturalità e accetterà limiti alle forze armate: il quotidiano cita tre fonti impegnate nei negoziati. L'accordo proposto, che è comparso sul tavolo nella sua interezza per la prima volta lunedì, prevederebbe che Kiev rinunci alla Nato e non ospiti basi militari straniere in cambio della protezione di alleati quali Usa, Regno Unito o Turchia.

15:54 - Putin: «Ovest pensa che tutto si compri e si venda, la Russia no»

L'ovest pensa «che tutto si compri o si venda» ma «la Russia non sarà mai in uno stato così miserabile e umiliato». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale. «Pensano che crolleremo, ci ritireremo», ha aggiunto. «Ma non conoscono «la nostra storia, il nostro popolo. Sì, molti paesi nel mondo si sono rassegnati da tempo a vivere con la testa piegata, ad accettare ossequiosamente tutte le decisioni del loro sovrano, guardandolo ossequiosamente negli occhi» ha detto.

15:49 - Putin: «Operazione speciale sarà completata»

«L'operazione speciale in Ucraina sarà completata». Così il presidente russo Vladimir Putin citato da Ria Novosti.

15:48 - Putin: «Avevamo chiesto a Kiev di ritirare le truppe dal Donbass»

«Alle autorità di Kiev, attraverso vari canali, era stato chiesto di non impegnarsi in ostilità, di ritirare le truppe dal Donbass, per evitare un inutile spargimento di sangue». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale, sottolinendo che gli ucraini «non hanno voluto».

15:34 - Primo colloquio alto livello Usa-Russia da inizio guerra

Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ha avuto una conversazione con il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolay Patrushev, si tratta del primo scambio di alto livello tra Stati uniti e Russia dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina. «Jake Sullivan ha detto al generale Patrushev che se la Russia vuole essere seria sul fronte diplomatico allora Mosca deve smettere di attaccare le città ucraine», ha reso noto la Casa Bianca.

15:21 - Putin: «Nessun bisogno di stampare denaro, abbiamo entrate»

La Banca centrale russa «non avrà bisogno di stampare denaro, abbiamo entrate di mercato». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale. Le difficoltà principali sono legate alla fornitura di componenti, attrezzature, materiali da costruzione e all'organizzazione del lavoro degli appaltatori, ha spiegato in merito alle conseguenze delle sanzioni occidentali seguite all'invasione russa dell'Ucraina. Secondo Putin tutti i pagamenti delle Regioni sui prestiti di bilancio saranno dilazionati, «indicizzeremo ulteriormente i sussidi per pareggiare i bilanci», ha annunciato.

15:21 - Putin: «Le sanzioni sono duro colpo per economia globale»

Le sanzioni? Sono un «duro colpo» per l'economia globale. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale, in merito alle misure prese da Ovest contro l'invasione dell'Ucraina.

15:21 - Podolyak: «Dialogo diretto Putin-Zelensky unica opzione per pace»

Un dialogo diretto tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è «l'unica opzione per porre termine» alla guerra. L'ha detto oggi il consigliere presidenziale e componente della delegazione negoziale ucraina Mikhailo Podolyak in un'intervista alla televisione pubblica statunitense PBS.

15:11 - Putin: «Ora tutti sanno che riserve di un Paese si possono rubare»

«Ora tutti sanno che le riserve finanziarie (di un Paese) possono essere semplicemente rubate». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale. Il tutto dopo che il ministro delle finanze russo Anton Siluanov ha comunicato che i «paesi occidentali» avevano congelato circa la metà, o circa 300 miliardi di dollari, delle riserve auree e valutarie della Russia.

15:06 - Zelensky: «Ucraina entrata in unione energetica UE»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelinsky ha ringraziato oggi in un tweet l'Unione europea per l'integrazione del suo paese nell'Unione dell'energia. «L'Ucraina è diventata membro dell'Unione dell'energia», ha scritto Zelensky. «L'unificazione dei sistemi energetici di Ucraina e Ue è stata completata. Ora l'elettricità fluisce in Ucraina e viceversa. Grazie ai membri Ue e personalmente a Ursula von der Leyen», la presidente della Commissione europea. Zelensky inoltre ha ringrazato anche la commissaria all'energia Kadri Simson.

15:06 - Putin: «Create componenti armi biologiche vicino al confine russo»

Sono state create «componenti di armi biologiche» vicino alla Russia sul territorio dell'Ucraina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale. Putin ha sottolineato che l'apparizione delle truppe russe vicino a Kiev e ad altre città ucraine «non è legata al desiderio di occupare» l'Ucraina, poichè la Russia «non ha un tale obiettivo».

15:05 - Putin: «USA, UE inadempienti agli obblighi nei confronti Russia»

Gli Stati Uniti e l'UE hanno effettivamente «mancato ai loro obblighi nei confronti della Russia», congelando le sue riserve. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale. «Le azioni illegittime per congelare parte delle riserve valutarie della Banca di Russia tracciano un limite al di sotto dell'affidabilità dei cosiddetti asset di prima classe».

14:53 - Putin: «Ovest sta cercando di smembrare la Russia, ma non riuscirà»

L'Occidente «sta cercando di smembrare la Russia», ma «non ci riuscirà». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale.

14:51 - Standing ovation per Zelensky al Congresso USA

Standing ovation per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Congresso Usa. In piedi ad applaudire anche la speaker della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi. Il leader ucraino era collegato da remoto. In un passaggio ha paragonato conflitto in corso nel suo Paese all'11 settembre.

14:50 - Putin: «Non avevamo altra opzione che l'invasione»

La Federazione Russa «non aveva altra opzione per garantire la propria sicurezza, se non» l'invasione dell'Ucraina. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale. Mosca - ha promesso - non permetterà mai all'Ucraina di fungere da trampolino di lancio per «le minacce contro la Russia». Pur notando che l'Ucraina in sè non è una minaccia per Mosca.

14:46 - Putin: «Kiev ha sabotato soluzione pacifica della crisi»

Kiev «ha sabotato la soluzione pacifica della crisi». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un incontro sulle misure di sostegno regionale. Secondo lui l'avanzata delle truppe russe in Ucraina «si sta sviluppando con successo. In stretta conformità con i piani già approvati».

14:42 - Zelensky: «USA deliberino sanzioni ogni settimana»

«Vi invito a deliberare costantemente nuovi pacchetti di sanzioni ogni settimana fino a quando la macchina militare russa non si fermerà». E' stata una delle richieste del presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Congresso degli Stati Uniti che stamattina lo ha ascoltato in seduta comune. Zelensky ha chiesto che «gli Stati Uniti sanzionino tutti i politici della Federazione Russa rimasti ancora nei loro incarichi e taglino i legami con coloro che sono responsabili dell'aggressione contro l'Ucraina».

Infine il presidente ucraino ha chiesto al Congresso di fare pressione perchè tutte le compagnie statunitensi che hanno ancora affari in Russia, smettano le loro attività, affinché si smetta di finanziare la macchina militare di Mosca e «i russi non ricevano un solo centesimo che usano poi per distruggere le persone in Ucraina. Quelle attività sono inondate del nostro sangue».

14:40 - Lavrov: «Pronto a negoziati con Kuleba con mediazione turca»

La Russia è pronta a continuare i negoziati con l'Ucraina a livello di ministri degli Esteri sotto la mediazione turca, ha affermato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti. Lavrov ha ricevuto oggi il suo omologo turco Mevlut Cavusoglu a Mosca mercoledì.

«Non abbiamo discusso oggi il tema di nuovi incontri tra i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina con la partecipazione turca, ma quando ci siamo incontrati ad Antalya dopo il nostro contatto, in un colloquio con i giornalisti abbiamo espresso tutti l'opinione che fosse comunque utile, sebbene non abbia rivelato alcuna iniziativa specifica da parte ucraina, che è stata l'iniziatrice di tale riunione», ha commentato Lavrov. «Ma se tali iniziative dovessero emergere, saremo solo lieti di continuare la comunicazione in tale formato con la consapevolezza, ancora una volta, che lo faranno puntando ad ottenere un valore aggiunto», ha affermato il ministro russo.

14:37 - Cavusoglu: «Turchia pronta a ospitare incontro Putin-Zelensky»

La Turchia è pronta a ospitare un potenziale incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, dopo il suo incontro a Mosca con il capo della diplomazia russa, Sergey Lavrov. «Se ciò dovesse accadere... saremmo felici di ospitare (l'incontro) dei due leader», ha detto Cavusoglu ai giornalisti.

14:33 - Zelensky: «1.000 missili, bombe a grappolo e droni da Russia»

«La Russia ha trasformato i cieli dell'Ucraina in un ponte di morte per migliaia di peesone. I soldati russi hanno già lanciato oltre 1.000 missili contro l'Ucraina, bombe a grappolo, droni», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky collegato con il Congresso americano.

14:30 - Zelensky: «USA aiutano non solo noi ma mondo intero»

«Stiamo lottando per il bene dell'Europa e del mondo, per vivere le nostre vite in nome del futuro. Oggi gli Stati uniti non aiutano solo l'Ucraina ma il resto del mondo affinché la giustizia continui a far parte della storia. Il mio cuore si è fermato quando il cuore di centinaia di bambini ha smesso di battere. Non vedo il senso della vita se non possuamo fermare la morte. È questa la mia missione come leader». Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky parlando al Congresso Usa.

14:26 - Zelensky a Biden: «Le auguro di essere leader del mondo»

«Biden, lei è il leader di una grande nazione e le auguro di esser il leader del mondo, significa leader della pace». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolgendosi al numero uno della Casa Bianca in collegamento con il Congresso Usa. «Oggi non è abbastanza essere leader di un Paese, oggi bisogna essere leader del mondo, cioè leader della pace», ha spiegato Zelensky. «Essere forte non significa grande, ma coraggioso e pronto a lottare e sacrificare la vita per altri cittadini del mondo, per i diritti uamni, per la libertà, per il diritto di vivere o morire quando arriva il momento e non quando è deciso dal tuo vicino».

14:21 - Zelensky: «Creiamo nuova alleanza U24 per fermare guerre»

«Sarebbe bello se finisse tutto in 24 ore e tutto il male fatto fosse compensato subito. Le guerre del passato hanno portato alla creazione di istituzioni che ci proteggano, ma purtropo a volte non funzionano, servono nuove istitutzioni e nuove alleanze. Siamo pronti a farne parte. Creiamo la U24, United for peace, con Paesi con coscienza e che possano fermare conflitti in maniera immediata, dando assistenza in 24 ore, armi o sanzioni. Se esistesse allora saremmo uniti nel mio paese ma anche altrove». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Congresso Usa in collegamento.

14:18 - Zelensky: «è chiedere troppo una no-fly zone?»

«E' un terrore che l'Europa non vedeva da 80 anni, a cui chiediamo una risposta da tutta la comunità internazionale» e quindi «è troppo chiedere una no-fly per salvare le persone, una no-fly zone umanitaria?». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Congresso Usa. La no-fly zone «permetterebbe alla Russia di non terrorizzare piu i nostri cittadini. E' chiedere troppo?», ha chiesto con enfasi.

«Allora vi propongo l'alternativa: sapete di che sistemi di difesa abbiamo bisogno, sapete quanto i nostri campi di battaglia dipendano da un'aviazione solida, aerei che possano aiutare l'Ucraina, aiutare l'Europa. Sapete che questi aerei esistono, li avete, ma non si trovano in Ucraina», ha detto Zelensky. E po parafrasando Martin Luther King ha detto: «Ho un sogno, voglio difendere i miei cttadini, proteggere i nostri cieli e ho bisogno delle vostre scelte».

14:16 - Pelosi a Zelensky: «Rispetto per tua leadership»

«Il Congresso degli Stati Uniti ha grande rispetto, ammirazione e apprezzamento per la tua coraggiosa leadership». Così si è espressa la speaker della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, introducendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ai membri del Congresso statunitense. «Gloria all'Ucraina» ha ripetuto per due volte la Pelosi in ucraino. All'incontro è presente anche l'ambasciatrice ucraina a Washington, Oksana Markarova.

14:13 - Zelensky: «Con annessione Crimea è iniziato tutto questo»

«Otto anni fa, in questo giorno, lo stato russo organizzò un falso 'referendum' sul territorio della nostra Crimea ucraina. Che poi ha usato per giustificare l'annessione del nostro territorio. Era illegale» ed è stata «la distruzione dell'intera architettura di sicurezza in Europa, creata dopo la seconda guerra mondiale», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo il testo del discorso pubblicato dalla presidenza sul suo sito.

14:08 - Marina russa bombarda 4 paesi vicino Odessa

Secondo le forze armate ucraine, le navi da guerra russe nel Mar Nero hanno bombardato la costa ucraina in aree vicine alla principale città meridionale di Odessa. Secondo una dichiarazione pubblicata sulla pagina Facebook delle forze armate, i villaggi di Lebedivka, Sanzheika, Zatoka e Bilenke, che si trovano tutti a circa 30 chilometri (circa 18 miglia) a sud della città portuale, sono stati bombardati nelle ultime 24 ore.

Odessa è la terza città più grande dell'Ucraina ed è considerata un obiettivo chiave della campagna russa. Un assalto anfibio è visto come una parte probabile di qualsiasi mossa per prendere la città e l'aumento dei bombardamenti di obiettivi lungo la costa aumenterà i timori che un tale assalto possa essere imminente.

14:05 - Zelensky: «USA possono fare molto per fermare Russia»

«Oggi alle 15 di Kiev parlerò al Congresso degli Stati Uniti d'America. Sarà un discorso importante» davanti alla «democrazia più potente del mondo» che può «fare molto per fermare l'aggressione russa, per riportare la pace sulla nostra terra».

14:03 - Zelensky: «Tribunale internazionale per ogni crimine guerra»

«Stiamo intensificando il lavoro per assicurare gli occupanti alla giustizia. Ci deve essere un tribunale internazionale. E ci sarà. Per tutto quello che hanno fatto contro l'Ucraina. Contro il nostro popolo. Per ogni atto di terrorismo delle truppe russe sul territorio del nostro stato», ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky secondo un discorso pubblicato sul sito della presidenza. «L'ufficio del procuratore dell'Ucraina e le forze dell'ordine hanno già iniziato questo lavoro» ed è altrettanto importante avviare «l'attività del gruppo investigativo della Corte penale internazionale in Ucraina» per la raccolta delle prove.

13:58 - Johnson: «Non è possibile ingresso Ucraina nella NATO a breve»

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato oggi che «non è possibile che l'Ucraina si unisca alla Nato in tempi brevi», pur sottolineando che la decisione deve essere presa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Parlando durante la sua visita ad Abu Dhabi, il premier britannico ha aggiunto che la cosa più importante è che «gli attacchi assolutamente barbari contro l'Ucraina del presidente russo Vladimir Putin finiscano».

13:18 - Russia ha bloccato i siti internet di almeno 13 media

Il servizio di polizia russo per le telecomunicazioni Roskomnadzor ha bloccato i siti di almeno altri 13 media, ha osservato oggi l'Afp, mentre Mosca sta rafforzando il controllo sulle informazioni pubblicate online riguardo al conflitto in Ucraina. I siti di Bellingcat, di media locali russi e di media in lingua russa con sede in Israele e Ucraina risultano oggi inaccessibili in Russia senza una rete privata virtuale (VPN), hanno osservato i giornalisti dell'Afp. Questi siti ora compaiono anche nell'elenco ufficiale delle risorse bloccate da Roskomnadzor.

12:56 - Mosca: dialogo Putin-Biden può riprendere nonostante sanzioni

«Se necessario, i contatti» tra i presidenti russo e americano, Vladimir Putin e Joe Biden «possono riprendere» nonostante le sanzioni imposte per l'invasione russa dell'Ucraina, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando che «l'imposizione di sanzioni non significa fermare i contatti».

12:39 - Forze russe colpiscono torre Tv a Vinnytsia

Una torre della tv della città del centro Ucraina, Vinnytsia, è stata colpita da un razzo russo. Secondo il servizio delle comunicazioni del Paese. Non ci sono notizie di vittime e un team della Cnn nell'area ha riferito di aver sentito due esplosioni alle 4.00 del mattino, le 3.00 in Italia. Le forze russe hanno già colpito le torri di comunicazione anche a Kiev, Kharkiv, Vynarivka e Rivne.

12:39 - Su Ucraina 24 appare falso appello Zelensky a deporre armi

In onda su Ucraina-24 è comparso un falso appello ai militari del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a deporre le armi. «Attenzione! Messaggio del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky! Cari ucraini! Cari difensori! Essere presidente non è così facile. Devo prendere decisioni difficili», diceva il messaggio, smentito in video da Zelensky stesso. Zelensky ha definito il fake una «provocazione» e ha ribadito «noi difendiamo la nostra terra, i nostri figli, le nostre famiglie».

12:05 - Intesa San Paolo: 5,1 miliardi di euro esposizione verso Russia e Ucraina

Si attesta complessivamente a 5,1 miliardi di euro l'esposizione del gruppo Intesa Sanpaolo verso Russia e Ucraina. Lo rende noto la Cà de Sass con una nota nella quale, «in relazione alle recenti vicende riguardanti Russia e Ucraina», comunica che «l'esposizione verso controparti russe attualmente inserite nelle liste Sdn dei soggetti a cui si applicano sanzioni è pari a 0,2 miliardi di euro e che l'ammontare dell'esposizione verso Russia e Ucraina in corso di valutazione analitica ai fini del miglior presidio dell'evoluzione prospettica del profilo di rischio - nel contesto previsto da 'REPowerEU' della Commissione Europea e dalla recente Dichiarazione di Versailles con riferimento alla riduzione della dipendenza energetica dell'Unione Europea ben prima del 2030 - corrisponde ai crediti a clientela e banche delle controllate locali pari a circa 1,1 miliardi di euro e del resto del Gruppo pari a circa 4 miliardi di euro». Per un total, appunto, di 5,1 miliardi di euro.

12:05 - Kuleba: «Russi rapiscono sindaco e vicesindaco di Skadovsk»

«gli invasori russi continuano a rapire leader democraticamente eltti in Ucraina. Il sindaco di Skadovsk Oleksandr Yakovlyev e il suo vice Yurii Palyukh sono stati rapiti oggi. Le organizzazioni internazionali e gli stati devono chiedere il rilascio immediato di tutti i rappresentanti rapiti». Lo ha scritto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba.

11:51 - Presidenza Ucraina boccia modello neutralità austriaca o svedese

L'Ucraina boccia l'idea di un modello austriaco o svedese di neutrlaità per il Paese, ipotesi che il Cremlino aveva definito un'opzione discussa nei negoziati in corso. La presidenza ucraina ha rifiutato questa ipotesi. A proposito del «modello di neutralità svedese o austriaco», il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, ha scritto su Telegram che il punto attual di partenza è che «l'Ucraina è adesso in uno stato di guerra diretta con la Russia», «pertanto, il modello può essere solo ucraino e solo su garanzie di sicurezza verificate legalmente. E nessun altro modello o opzione» può essere preso in considerazione.

E poi Podolyak spiega che questo modello ucraino prevede «garanzie di sicurezza assoluta» in cui «i firmatari delle garanzie non si fanno da parte in caso di attacco all'Ucraina, come oggi. Ma partecipano attivamente al conflitto a fianco dell'Ucraina e forniscono ufficialmente forniture immediate della quantità necessaria di armi».

E, «in secondo luogo, l'Ucraina non vuole più dipendere da procedure burocratiche che consentono o non consentono di chiudere il cielo agli stessi missili da crociera. Abbiamo bisogno di garanzie dirette e decise che ci sarà una no-fly zone».

11:25 - Mosca: «Neutralità all'austriaca può essere compromesso»

«Questa è un'opzione di cui si sta davvero discutendo ora e che può essere considerata una specie compromesso». Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov dopo che il capo dei negoziatori russi Vladimir Medinsky ha affermato che Kiev propone una versione austriaca o svedese di uno stato neutrale. Cioè, uno status fuori dai blocchi, un rifiuto di schierare basi straniere, ma allo stesso tempo la presenza delle proprie forze armate e navali.

Medinsky ha anche affermato che il tema delle sanzioni è uno degli argomenti chiave del negoziato. Alla domanda se la Russia collegherà la firma del documento finale con l'Ucraina alla revoca delle sanzioni occidentali, Peskov ha replicato con un «no comment». Poi ha spiegato: «Nelle trattative compare il tema delle sanzioni. Ma ora non vorrei fornire alcun dettaglio. Ritengo ciò impossibile nel contesto dei negoziati in corso».

11:16 - Capo intelligence russa: «Destino paese si decide nei prossimsi giorni»

Il capo dell'agenzia di intelligence estera russa ha affermato che il destino del Paese sarà deciso nei prossimi giorni. Sergei Naryshkin, a capo dell'SVR, ha detto a un evento a Mosca che la Russia «sta vivendo un momento davvero storico». Il destino della Russia è stato deciso, il suo posto futuro nel mondo», ha detto Naryshkin.

Il discorso del capo dell'intelligence si è concentrato sull'importanza della sovranità e ha detto ai delegati «la sovranità è una garanzia del benessere e della dignità dei nostri cittadini, questo è il futuro dei nostri figli». «In tali questioni, la Russia non si è mai ritirata e non si ritirerà, perché altrimenti cesserà di essere la Russia».

Prima dell'invasione dell'Ucraina, Naryshkin è stato aggredito dal presidente Vladimir Putin alla TV di stato durante una riunione sulla sicurezza nazionale. Putin ha sfidato l'ex ufficiale del KGB, che sembrava dubbioso, a esprimere sostegno al riconoscimento delle regioni separatiste in Ucraina

11:14 - Zelensky: «Spazio per compromesso. Richieste Russia più realistiche»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di vedere spazio per un compromesso nei negoziati ora che le posizioni della delegazione russa sono «più realistiche». Nel suo video giornaliero su Telegram ha fatto appello agli imprenditori russi e ai cittadini ad opporsi alla guerra. «Gli incontri sono in corso e mi è stato riferito che le posizioni sembrano più realistiche», ha detto Zelensky.

Il presidente ucraino ha sottolineato l'importanza di proseguire i colloqui perché «qualsiasi guerra si conclude con un accordo» ma «abbiamo bisogno di più tempo per raggiungere un'intesa che sia nell'interesse dell'Ucraina»

11:07 - LME: trading su nichel nuovamente sospeso dopo breve riapertura

Il London Metal Exchange ha sospeso nuovamente il trading sul nichel, pochi minuti dopo che il principale mercato mondiale del metallo aveva riaperto i battenti dopo una settimana di chiusura. Le contrattazioni a Londra sui future sul nickel sono sospese dalla mattinata dell'8 marzo, dopo che prezzo era schizzato sopra i 100.000 dollari a tonnellata.

Il prezzo di apertura a 45.590 dollari nel contratto a 3 mesi, spiega LME, ha superato il limite di prezzo stabilito dalla Borsa per impedire che i prezzi scendessero oltre il 5%. «Sfortunatamente a causa di un errore di sistema, LMEselect - si legge in una nota - ha permesso l'esecuzione di un piccolo numero di scambi al di sotto di questo limite» e LME ha deciso di sospendere gli scambi per risolvere il problema.

10:56 - Polonia: 1,89 milioni di persone arrivate dall'Ucraina

Più di 1,89 milioni di persone sono fuggite dall'Ucraina in Polonia dall'inizio della guerra, ha affermato oggi la Guardia di frontiera polacca. Oltre mezzo milione di persone però potrebbe aver già lasciato il paese, secondo una ricerca sulla migrazione dell'Università di Varsavia. Il 94% di coloro che hanno attraversato il confine ssarebbero cittadini ucraini, ha riferito la Guardia di frontiera polacca, sottolineando che solo ieri 66.600 persone hanno attraversato il confine, in calo del 7% rispetto a lunedì.

In particolare, entro le 6 di questa mattina, 13.600 persone sono passate in Polonia. La maggior parte dei rifugiati si è recata in grandi città, tra cui Varsavia, Cracovia e Wroclaw, che stanno incontrando difficoltà a far fronte ai numeri elevati di rifugiati.

10:54 - Bielorussia garantisce fornitura elettrica a Chernobyl

La fornitura di energia elettrica della centrale nucleare di Chernobyl è stata completamente ristabilita ed è garantita dalla Bielorussia: lo ha annunciato l'autorità della regione bielorussa di Gomel, citando il ministero dell'Energia. Lunedì l'operatore ucraino Ukrenergo aveva accusato l'esercito russo di aver danneggiato il collegamento con la rete ad alta tensione ristabilito il giorno prima.

10:43 - Cingolani: «Price cap su gas uguale per Europa sarebbe grande notizia»

«Il price cap sul gas uguale per tutta l'Europa sarebbe una grande notizia». Lo ha sottolineato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in una informativa urgente del Governo al Senato sull'incremento dei costi dell'energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti. Al price cap andrebbe aggiunto «lo sganciamento del prezzo dell'elettricità dal prezzo del gas. Due cose ragionevoli che vanno ad incidere enormemente su delle regole di mercato consolidate che sono complesse da cambiare».

10:33 - Cingolani: «Da Algeria possibili 9 mld gas aggiuntivi»

Per ridurre di 20 miliardi di metri cubi le importazione di gas dalla Russia nel breve medio termine il governo valuta un «incremento di importazioni del gas algerino. In particolare, con le infrastrutture attuali è ipotizzabile un incremento fino a 9 bcm/anno». Lo ha sottolineato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in una informativa urgente del Governo al Senato sull'incremento dei costi dell'energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti.

«Per far questo, è indispensabile un accordo con il Governo algerino per ottenere forniture aggiuntive via gasdotto all'Italia al posto dell'attuale export di Gnl verso altri mercati. La missione del Ministro degli esteri in Algeria del 28 febbraio ha esplorato con successo tale possibilità, prevedendo anche la possibilità di future importazioni addizionali di gas a fronte di nuovi investimenti in attività di produzione di gas nel territorio algerino».

Inoltre il governo inoltre punta a una «incremento della produzione termoelettrica a carbone o olio. In particolare, è possibile - ha spiegato Cingolani - incrementare la produzione a carbone o olio con risparmio di 3-4 miliardi di mc/anno di gas naturale"(Segue)

10:22 - Medinsky: «Kiev propone neutralità all'austriaca o svedese»

«C'è un progresso su alcune posizioni, ma non su tutte» afferma Vladimir Medinksy, capo della delegazione russa nei negoziati russi-ucraini. «Lo status di neutralità dell'Ucraina» secondo lui è irrinunciabile. «L'Ucraina ai colloqui propone di creare una versione austriaca, svedese di uno stato neutrale demilitarizzato in Ucraina, ma con forze militari e navali» ha detto alla tv russa.

10:12 - Cingolani: «Possibili interventi contingentamento domanda»

Nei prossimi periodi invernali si potrebbe intervenire con «misure di contingentamento della domanda e di accelerazione dell'efficientamento energetica». Lo ha sottolineato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in una informativa urgente del Governo al Senato sull'incremento dei costi dell'energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti.

«In particolare, sono ipotizzabili misure di flessibilità sui consumi di gas (ad esempio l'interrompibilità nel settore industriale, che però può agire per brevi periodi settimanali in caso di picchi della domanda) e sui consumi di gas del settore termoelettrico (dove pure esistono misure di riduzione del carico in modo controllato) e misure di contenimento dei consumi negli altri settori», ha detto Cingolani. Inoltre si potrebbe avere un «incremento delle importazioni di energia elettrica dal Nord Europa, per ridurre il consumo di gas del parco termoelettrico italiano».

10:12 - Medinsky: «Negoziati avanti lentamente, vogliamo la pace»

Secondo il consigliere presidenziale russo Vladimir Medinsky «i negoziati stanno andando avanti lentamente e sono difficili. Ovviamente, vorremmo che tutto accadesse molto più velocemente, è un desiderio sincero della parte russa. Vogliamo arrivare alla pace il prima possibile». Secondo Medinsky i team negoziali devono trovare un possibile accordo «gradualmente» su «un numero enorme di questioni complesse» e l'obiettivo «è raggiungere la pace sul suolo ucraino», perché «Kiev è uno stato pacifico, neutrrale rispetto a noi, non è un punto di appoggio della Nato o un avamposto di quelle forze che vogliono arrecare danno al nostro Paese».

10:08 - Ucciso un quarto generale russo

Funzionari ucraini affermano di aver ucciso un quarto generale russo, segno che i comandanti di Mosca sono sempre più costretti a guidare personalmente le truppe al fronte. Anton Gerashchenko, un consigliere del ministero degli interni di Kiev, ha affermato su Telegram che le forze ucraine hanno ucciso il maggiore generale russo Oleg Mityaev durante intensi combattimenti alla periferia della città sud-orientale di Mariupol.

10:03 - Cigolani: «Spesa per stoccaggi 15 mld, 3 mld scorso anno»

Per riempire gli stoccaggi l'Italia quest'anno deve spendere 15 mld di euro per 10 mld di mc di gas. Un un anno fa il costo del gas era di 30 centesimi a mc e quindi per 10 miliardi di metri cubi doveva spendere 3 mld di euro. Lo ha spiegato il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani. «Non ho nessuna intenzione di sollevare problemi senza trovare soluzioni, come ha detto qualcuno. Per me non è giustificabile che stoccaggio vada da 3 mld a 15 miliardi se la materia è la stessa e non è possibile mi costi 5 volte di più. È un problema molto serio che sta mettendo in ginocchio l'Italia».

10:01 - Consigliere Zelensky: «Nostro esercito sta andando al contrattacco»

Mykhailo Podoliak, un consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, afferma che l'esercito ucraino sta andando al contrattacco e la controffensiva dell'Ucraina contro l'invasione russa «cambia radicalmente le disposizioni delle parti» sul campo. L'aviazione ucraina afferma di aver distrutto aerei da guerra russi e abbattuto missili, mentre il suo esercito ha inflitto «colpi devastanti» a gruppi di truppe russe. Queste affermazioni non sono state verificate in modo indipendente.

09:59 - Lavrov: «Ucraina non può avere armi che ci minacciano»

L'Ucraina non può avere armi sul suo territorio che possono rappresentare una minaccia per la Russia, ma Mosca è pronta ad accordare quelle tipologie di armamenti che non minacciano la sua sicurezza: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti.

09:52 - Cingolani: «Sostituzione gas russo richiede almeno tre anni»

«Nel lungo termine, a partire dal prossimo inverno, sarebbe necessario sostituire completamente 30 bcm di gas russo con altre fonti. Sebbene questo sia possibile in un orizzonte minimo di 3 anni, tramite misure strutturali, per almeno i prossimi due inverni sarebbe complesso assicurare tutte le forniture al sistema italiano». Lo ha sottolineato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani in una informativa urgente del Governo al Senato sull'incremento dei costi dell'energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti.

09:51 - Cingolani: «Flusso attuale di gas da Russia il più alto di sempre»

«Il flusso attuale dalla Russia è il più alto nei tempi recenti» non solo in Italia ma in Europa «e si è sollevata la questione che l'Europa sta pagando la Russia circa 1 mld di euro al giorno al di là delle quotazioni e questo ha implicazioni che va oltre il settore energetico». Lo ha sottolineato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani in una informativa urgente del Governo al Senato sull'incremento dei costi dell'energia e sulle misure adottate dal Governo per contrastarne gli effetti.

09:44 - Lavrov: «Svizzera ha offerto mediazione per soluzione crisi»

La Svizzera ha offerto la sua mediazione per una soluzione della crisi tra Russia e Ucraina: lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti.

09:40 - Lavrov: «Seria discussione in corso su neutralità Ucraina»

E' attualmente in corso una seria discussione sulla neutralità dell'Ucraina ai colloqui tra Mosca e Kiev: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, citato dalla Ria Novosti. Il tema è in discussione assieme ai requisiti sulle garanzie di sicurezza richieste da Mosca.

09:28 - Prezzo gas sopra 120 euro megawattora alla Borsa di Amsterdam

Volatilità sul mercato del gas. Il prezzo dei future alla Borsa di Amsterdam, ha aperto questa mattina a 114 euro al megawattora, per poi toccare un minimo a 111 euro e, tornare, dopo poco più di un'ora a superare i 120 euro al megawattora.

07:45 - Nella notte missili su Odessa da navi da guerra russe

Navi da guerra russe hanno sparato missili e fuoco d'artiglieria sulla costa marittima ucraina vicino a Tuzla, a sud di Odessa, intorno a mezzanotte. Lo ha confermato il consigliere del ministero dell'Interno, Anton Gerashchenko. «Hanno sparato un'enorme quantità di munizioni da una grande distanza», ha fatto sapere Gerashchenko su Facebook.

07:19 - Blinken: «Grato a chi rischia vita per raccontare la guerra»

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha espresso su Twitter tutta la sua tristezza per la morte dei giornalisti di Fox News Pierre Zakrzewski, 55 anni, cittadino irlandese, e Oleksandra Kuvshinova, 24 anni, ucraina. I due reporter sono stati uccisi fuori Kiev quando il loro veicolo è stato preso di mira dalle truppe russe.

«Sono grato a tutti coloro che hanno rischiato la vita per mostrare al mondo cosa sta succedendo in Ucraina», ha detto Anthony Blinken. «Gli Stati Uniti condannano le continue violenze della Russia, che stanno mettendo a rischio la sicurezza di giornalisti e altri operatori dei media in Ucraina».

07:04 - Zelensky ai russi: «Vi aspettano povertà e isolamento»

«Cittadini della Russia, chiunque di voi abbia avuto accesso a informazioni veritiere potrebbe aver già realizzato come finirà questa guerra per il vostro paese: con disgrazia, povertà, isolamento lungo un anno, un sistema repressivo brutale che tratterà i cittadini russi in modo disumano come voi, occupanti, trattate gli ucraini. Quello che verrà dopo dipende dalle tue azioni». E' quanto ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio diffuso nella notte, durante il quale si è rivolto ai cittadini russi.

06:58 - Zelensky: negoziati ora «più realistici», ma serve tempo

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha fornito una visione più ottimistica delle posizioni di Ucraina e Russia ai prossimi colloqui di pace, affermando che i negoziati suonano «più realistici». In un discorso alla nazione, Zelenskiy ha detto: «Gli incontri continuano. Mi è stato detto che le posizioni nei negoziati sembrano più realistiche. Tuttavia, è necessario ancora più tempo affinché le decisioni siano nell'interesse dell'Ucraina».

06:11 - Ambasciatrice USA presso NATO: «Cina si schieri con le regole»

Sulla guerra in Ucraina la Cina deve «schierarsi dalla parte dell'ordine basato sulle regole». È la sollecitazione dell'ambasciatrice Usa presso la Nato Julianne Smith, in un conference con diverse testate tra cui l'italiana Repubblica. Sullincontro di ROma tra le diplomazie Usa e quella della Cina, Smith spiega che «l'obiettivo era inviare un messaggio abbastanza chiaro che gli Usa sono ansiosi di vedere dovesi collocano tutti i Paesi del mondo, inclusa la Cina. Questo non è il momento di sedersi in disparte o fingere di pter rimanere neutrali».

«Il nostro obiettivo è porre fine alla guerra, convincere la Russia a lasciare l'Ucraina fermando gli attacchi contro l'esercito e i civili. Non vogliamo espandere il conflitto e la sensazione è che la no-fly zone ci porterebbe nella direzione sbagliata», ha poi spiegato Smith. E poi l'attacco alla struttura di addestramento «è avvenuto dallo spazio aereo russo, ponendo la questione sull'utilità della no-fly zone». Quanto al mancato invio dei Mig, «c'erano dubbi riguardo lo spostamento, i piloti, il carburante, i missili. Non era un'opzione sostenibile».

02:30 - Senato USA condanna Putin come criminale di guerra

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato all'unanimità una risoluzione che condanna il presidente russo Vladimir Putin come un criminale di guerra, una rara dimostrazione di unità nel Congresso profondamente diviso.

01:53 - Premier Fiala: Ucraina «non è sola» in lotta a invasione russa

Il primo ministro ceco Petr Fiala ha affermato che «l'obiettivo principale» della visita dei primi ministri polacco, sloveno e ceco a Kiev era dire agli ucraini che «non sono soli» nella loro lotta contro l'invasione russa.

Parlando insieme alle sue controparti, Fiala ha definito l'opportunità odierna di avere una discussione di persona con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky «qualcosa di veramente speciale».

«L'obiettivo principale della nostra visita e il messaggio principale della nostra missione è dire ai nostri amici ucraini che non sono soli. Che l'Europa è con voi», ha detto Fiala alla conferenza stampa. Il premier ceco ha detto di voler assicurare agli ucraini che stiamo «ospitando le vostre mogli ei vostri figli» e fornendo loro un «rifugio» nella Repubblica Ceca.

La Repubblica Ceca ha ora accolto 250.000 rifugiati, secondo il primo ministro. «Ammiriamo il tuo coraggio e continueremo a fornire più aiuto e supporto», ha concluso.

01:33 - Blinken: «Ci sarà un'Ucraina indipendente più di quanto ci sarà Putin»

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che ci sarà un'Ucraina indipendente per «molto più tempo» di quanto ci sarà un Vladimir Putin, durante un'intervista con la Cnn. «Prima di tutto, ci sarà un'Ucraina, un'Ucraina indipendente molto più a lungo di un Vladimir Putin. In un modo o nell'altro, l'Ucraina sarà lì e ad un certo punto Putin no», ha detto Blinken.

«La vera domanda è quanta morte e distruzione sia stata provocata dall'aggressione russa nel frattempo, ed è per questo che stiamo lavorando il più duramente possibile per limitare, fermare, porre fine alla guerra per scelta che la Russia sta conducendo », ha detto Blinken. «Lo stiamo facendo attraverso il supporto che forniamo all'Ucraina ogni singolo giorno. Lo stiamo facendo con la pressione che esercitiamo contro la Russia ogni singolo giorno», ha aggiunto il capo del dipartimento di Stato.

00:38 - Boris Johnson in Arabia Saudita per parlare di petrolio e Russia

Il primo ministro britannico Boris Johnson si recherà domani in visita negli Emirati Arabi Uniti e in Arabia Saudita, «partner chiave» per calmare il mercato energetico globale dopo l'invasione dell'Ucraina e aiutare l'Occidente ad allontanarsi dagli idrocarburi russi.

Johnson incontrerà il sovrano de facto degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohammed bin Zayed, ad Abu Dhabi, quindi terrà colloqui in Arabia Saudita con il principe ereditario Mohammed bin Salman, sperando di conquistarli alla coalizione contro Mosca e convincerli a aumentare la loro produzione di petrolio. La sua mossa, tuttavia, è molto controversa, a causa della scarsa situazione dei diritti umani del regno.

Sottolineando che «l'attacco brutale e non provocato» della Russia all'Ucraina avrebbe conseguenze «ben oltre i confini dell'Europa», Boris Johnson ha affermato in una dichiarazione di voler costruire una «coalizione internazionale» per far fronte a questa «nuova realtà» .

00:12 - Blinken: «Non adesione Kiev a NATO non è concessione a Russia»

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha affermato che la mancata adesione dell'Ucraina alla Nato non sarebbe una concessione alla Russia. «Non credo che sia una concessione», ha detto alla Cnn quando gli è stato chiesto se la mancata adesione dell'Ucraina alla Nato sarebbe stata una concessione al presidente russo Vladimir Putin. Oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha ammesso per la prima volta che l'Ucraina non diventerà un membro della Nato.

00:02 - Ucraina: Varsavia chiede «missione di pace» della Nato

La Polonia chiede una «missione di pace» della Nato, «protetta dalle forze armate», per aiutare l'Ucraina. Lo ha detto questa sera a Kiev il vice primo ministro polacco Jaroslaw Kaczynski.

«Questa missione non può essere una missione disarmata. Deve cercare di fornire aiuti umanitari e pacifici in Ucraina», ha affermato Jaroslaw Kaczynski, citato dall'agenzia di stampa PAP. Quest'ultimo ha partecipato, insieme ai primi ministri polacco, ceco e sloveno, a un incontro serale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro Denys Chmygal a Kiev.