14 novembre 2019
Aggiornato 17:00
Crisi siriana

Trump: «Davvero la gente pensa che dovremmo fare guerra a un membro della Nato?»

Il Presidente americano: «Grosse sanzioni sono in arrivo per la Turchia!». Usa ritirano fino a 1.000 soldati. Erdogan: «Via libera russo per attacco su Kobane»

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

NEW YORK - Il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato su Twitter che «grosse sanzioni sono in arrivo per la Turchia!». Trump ha ribadito che «non entreremo in un'altra guerra tra persone che si combattono da oltre 200 anni. L'Europa ha avuto la possibilità di prendere i prigionieri dell'Isis, ma non voleva affrontarne i costi. 'Lasciate che paghino gli Usa', dicevano». Poi, il presidente ha ribadito che «le guerre interminabili finiranno!». «Davvero le persone pensano che dovremmo andare in guerra contro la Turchia, che è un membro della Nato?» ha concluso Trump.

L'accusa ai curdi siriani

Il presidente ha poi accusato i curdi siriani di aver liberato dei combattenti dell'Isis nel tentativo di coinvolgere gli Stati Uniti nel conflitto. In un'apparente risposta alle indiscrezioni secondo cui centinaia di combattenti dell'Isis sarebbero scappati da quando la Turchia ha dato inizio alla sua operazione nel nord della Siria, Trump ha scritto in un tweet che «i prigionieri scappati dovrebbero essere facilmente ricatturati» dalla Turchia o dalle nazioni europee, che «dovrebbero muoversi velocemente». Trump ha poi scritto: «Le persone che ci hanno portati nel casino mediorientale sono le stesse che vogliono che restiamo lì!».

Usa ritirano fino a 1.000 soldati dal Nord

Il capo del Pentagono Mark Esper ha annunciato oggi il ritiro di un massimo di 1.000 soldati statunitensi dal Nord della Siria, per ordine del presidente Donald Trump, citando sulla CBS una «situazione insostenibile» per le truppe che «potrebbero trovarsi in mezzo» alla contesa tra curdi e turchi, dopo l'avvio dell'operazione militare da parte di Ankara. Il presidente Trump «ci ha ordinato l'inizio di un ritiro deliberato delle forze statunitensi dalla parte settentrionale della Siria», ha dichiarato Mark Esper anche a Fox News, facendo riferimento a «meno di 1.000 soldati».

Erdogan: «Via libera russo per attacco su Kobane»

La Turchia libererà dai terroristi le città di Ayn al-Arab (Kobane) e Manbij, nel Nord della Siria, dopo avere ricevuto un sostanziale via libera anche dalla Russia: lo ha detto oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato da Sabah. «Sembra che l'operazione della Turchia non avrà alcun problema ad Ayn al-Arab (Kobane), in Siria, poiché anche la Russia ha mostrato un approccio positivo», ha detto Erdogan in vista del suo viaggio in Azerbaigian. «Per quanto riguarda Manbij, stiamo attualmente implementando la nostra decisione», ha aggiunto il presidente turco. Erdogan ha nuovamente ribadito che la Turchia non è in guerra contro i curdi ma contro i gruppi terroristici nella regione di confine tra i due Paesi.