24 agosto 2019
Aggiornato 23:00
Crisi siriana

Putin sollecita Assad: «Avviare lavori del comitato costituzionale»

A Damasco l'inviato di Mosca, Alexander Lavrentyev, con il viceministro Vershinin. Intanto Macron riceve delegazione curdo-araba scatenando l'ira di Ankara

Vladimir Putin con Bashar al-Assad
Vladimir Putin con Bashar al-Assad ANSA

DAMASCO - Alexander Lavrentyev, inviato del presidente Putin e il viceministro degli esteri russo Sergey Vershinin hanno discusso con il presidente della Siria Bashar al Assad la formazione e l'avvio del comitato costituzionale siriano. Lo riferisce l'agenzia russa Sputnik, citando una nota del Ministero degli Esteri russo.

Avviare lavori comitato costituzionale

Al centro dei colloqui, l'obiettivo «di assicurare una sistemazione politica duratura in accordo con le decisioni del Congresso per il dialogo nazionale siriano e con la Risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Particolare attenzione a questo proposito - si legge nella nota - è stata prestata alla formazione tempestiva e all'avvio dei lavori del comitato costituzionale. Ricostruzione postbellica e normalizzazione dei rapporti con i paesi arabi sono stati altri temi in discussione».

Macron riceve delegazione curdo-araba, ira di Ankara

La Turchia ha duramente criticato il presidente francese Emmanuel Macron per avere ricevuto oggi in giornata una delegazione di combattenti delle «Forze democratiche siriane» (Fds), le milizie curdo-arabe che combattono l'Isis in Siria. «Noi condanniamo il fatto che il presidente francese Emmanuel Macron abbia accolto una delegazione di sedicenti Forze Democratiche Siriane», ha dichiarato in una nota il ministero turco degli Affari Esteri. Macron, riferisce l'agenzia Afp, ha ricevuto oggi una delegazione di Fds ed ha assicurato «la continuazione del sostegno attivo della Francia nella lotta contro Daesh» (Isis nell'acronimo arabo).

35 morti in 48 ore di attacchi Isis a forze siriane

Almeno 35 soldati siriani e combattenti alleati di Damasco sono rimasti uccisi in 48 ore di attacchi messi a segno dai jihadisti dello Stato islamico (Isis) a Nord della città di Palmira, nel deserto orientale della provincia di Homs, e nel deserto al Quriyah, a Est di Deir Ezzor. Lo ha riferito oggi l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sottolineando che si tratta «della più grande operazione condotta all'organizzazione terroristica dalla sua eliminazione a Est dell'Eufrate», una volta perso il villaggio di Baghuz.