21 luglio 2019
Aggiornato 10:00
Crisi siriana

Siria, Mosca e curdi contrari alla zona di sicurezza sotto controllo turco

Potrebbe esserci una linea di demarcazione tra la Turchia e il nord siriano con forze di mantenimento della pace dell'Onu. Il Ministro Russo, Sergey Lavrov: Il nord della Siria «deve essere sotto il controllo» di Damasco

Il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan
Il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan ANSA

DAMASCO - I curdi della Siria hanno respinto la realizzazione di una «zona di sicurezza» sotto il controllo della Turchia nel nord del Paese in guerra. Lo ha indicato un alto responsabile dell'amministrazione semi-autonoma istituita per questa minoranza. «Potrebbe esserci una linea di demarcazione tra la Turchia e il nord siriano con forze di mantenimento della pace dell'Onu(...) Ogni altra scelta è inaccettabile», ha dichiarato l'influente politico Aldar Khalil. La Turchia non è «neutrale» e «non può essere una garante della sicurezza», ha aggiunto.

Le «pretese» di Erdogan

Lunedì, nel corso di un colloquio telefonico con Donald Trump, il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva indicato che la Turchia è pronta a istituire una «zona di sicurezza» in Siria tra la sua frontiera e le posizioni di una milizia curda sostenuta da Washington, decisione percepita da Damasco come una «aggressione». Il colloquio telefonico era arrivato per disinnescare le tensioni, dopo che il presidente degli Stati Uniti ha minacciato di «devastare» l'economia della Turchia se avesse attaccato i combattenti curdi in Siria. Nel corso di questo colloquio «estremamente positivo», Trump «ha menzionato una zona di sicurezza di 20 miglia di larghezza, che sono oltre 30 chilometri, che sarà istituita da noi lungo la frontiera», ha dichiarato Erdogan, dicendosi favorevole all'idea. Rispondendo poco dopo alle domande dei giornalisti, il capo dello stato aveva aggiunto che la Turchia chiederà sostegno logistico alla coalizione internazionale antijihadista che riunisce una sessantina di Paesi, tra i quali Stati Uniti e Francia.

Mosca: Il nord della Siria «deve essere sotto il controllo» di Damasco

«Bisogna ristabilire la sovranità dello stato siriano» e dunque il nord della Siria «deve essere sotto il controllo» del governo di Damasco, «e la Turchia e altri Paesi» devono essere parte di questo processo di ristabilizzazione della situazione. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov che po ha commentato le dichiarazioni usa sulla necessità di una «zona di sicurezza» nell'area a controllo turco. La Federazione Russa ritiene che in Siria sia necessario completare la lotta contro il terrorismo, specialmente nella zona Idlib (di de-escalation), proprio mentre i militanti continuano a tentare di attaccare la base di Khmeymim, ha detto. «Siamo molto interessati all'attuazione degli accordi che sono stati raggiunti tra la Federazione russa e la Turchia sulla zona Idlib» ha detto Lavrov, proprio mentre si attende a Mosca una nuova visita di Erdogan. «Ma non implicano la piena libertà di azione per i terroristi, che, tra l'altro, continuano dalla zona idlib, la zona smilitarizzata, a sparare su posizioni siriane e su oggetti civili, tentando di attaccare la base aerea militare russa a Hmeimim», ha aggiunto Lavrov.