21 settembre 2019
Aggiornato 11:30
Dichiarazione in cui si parla di Europa a più velocità

Trattati di Roma, l'accordo sul testo c'è: firmeranno in 27

C'è accordo sul testo della dichiarazione che sarà siglata per i 60 anni dei Trattati di Roma, in cui si parlerà di «Europa a più velocità», nonostante le resistenze dei Paesi dell'Est

ROMA - Missione compiuta, almeno per ora. I negoziati per mettere a punto il testo della dichiarazione che sarà siglata il 25 marzo al Campidoglio per i 60 anni dei Trattati di Roma si sono conclusi con un risultato positivo. Le resistenze dei Paesi dell'Est a parlare di «Europa a due velocità» sarebbero infine state superate con un compromesso.

Le resistenze degli Stati dell'Est
Secondo i media, la formulazione ha infine rassicurato la Polonia e gli Stati del gruppo Visegraad, con l'inserimento di un riferimento ai trattati in vigore, che già prevedono la possibilità di ricorrere a cooperazioni rafforzate, aperte e non escludenti.

La riserva della Grecia
Il via libera definitiva del testo, che a questo punto potrà essere firmato da tutti i 27, è stata però ostacolata dalla Grecia, che ha chiesto rassicurazioni sulla seconda revisione del suo debito pubblico. Una questione estranea ai temi della dichiarazione in quanto tale e che, secondo le indiscrezioni, i rappresentanti degli Stati membri contano di risolvere in tempi brevi.

Il testo
Il testo finale sarà di circa una pagina e mezzo, e si compone di una prima parte dedicata ai traguardi raggiunti dall'Ue in questi 60 anni, di una seconda dedicata alle sfide esterne dell'Unione, tra cui quella posta dall'amministrazione Trump, e di una terza che riguarda le priorità da perseguire nei prossimi 10 anni, come già annunciato la scorsa settimana dal premier Gentiloni alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha quindi annunciato che la riunione straordinaria dei 27, dedicata alla Brexit, si terrà il prossimo 29 marzo.