10 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Russia, Merkel: dal G7 nessuna intenzione di revocare le sanzioni

Dal G7 in Giappone la cancelliera Angela Merkel ha confermato che i leader occidentali non hanno alcuna intenzione di revocare le sanzioni alla Russia

ISE-SHIMA - Il G7 non ha intenzione di revocare le sanzioni inflitte alla Russia per il suo coinvolgimento nel conflitto nell'Est dell'Ucraina. Lo ha detto la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

Troppo presto
Le dichiarazioni arrivano a margine dei colloqui del vertice G7 in Giappone, prima del comunicato formale di venerdì dei sette Paesi più industrializzati al mondo. «Per me è troppo presto per dare il via libera», ha detto Merkel rispondendo alle domande dei giornalisti, per poi aggiungere che la precedente politica pro-sanzioni resterà in vigore.

Nessun cambiamento
«Non c'è da aspettarsi alcun cambiamento di posizione» dal G7, ha affermato. In precedenza il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, aveva detto la sua sulla questione, sottolineando che il G7 aveva bisogno di prendere «una posizione chiara e forte» sulla Russia per i suoi movimenti in Ucraina, oltre che sulla Cina per le sue controverse rivendicazioni sul Mar della Cina meridionale.

Questione di valori
«Il test sulla nostra credibilità al G7 è la nostra abilità nel difendere i valori comuni che condividiamo», ha detto ai giornalisti in Giappone, «Questo test sarà superato soltanto se prenderemo una posizione chiara e forte su ogni argomento delle nostre discussioni qui».

Ancora sanzioni?
La dichiarazione giunge a poche settimane da quando l'Ue dovrà affrontare ufficialmente il tema delle sanzioni alla Russia, decidendo se ridiscuterle o rinnovarle. La liberazione della pilota ucraina Nadja Savchenko aveva fatto sperare in un possibile ammorbidimento della posizione occidentale, visto che il rilascio dei prigionieri era uno dei principali nodi degli accordi di Minsk. Eppure, a quanto sembra dalle dichiarazioni della Merkel, la prospettiva di riconsiderare i rapporti con Mosca è ancora lontana, nonostante l'appello-ultimatum diffuso dal presidente Vladimir Putin sul quotidiano greco Kathimerini.

(Fonte Askanews)