10 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

Poroshenko: omicidi di filorussi? Non giovano certo all'Ucraina

Due morti a Kiev nelle ultime 24 ore, e entrambi, pare, omicidi politici. Petro Poroshenko commenta le ultime vicende sostenendo che quelle morti sono una deliberata provocazione che beneficia i nemici dell'Ucraina. Intanto, i rapporti con la Russia di Putin rimangono gelidi.

KIEV (askanews) - Gli omicidi di due esponenti filo-russi avvenuti nelle ultime 24 ore a Kiev sono «una deliberata provocazione» che beneficia i «nemici» dell'Ucraina: lo ha dichiarato il presidente ucraino Petro Poroshenko, chiedendo un'inchiesta «trasparente» sugli assassinii.

Putin: i partner non si scelgono
Non è un mistero che i rapporti tra Russia e Ucraina rimangano ai limiti della tensione. «I partner non si scelgono», infatti, è stato il commento, gelido, di Vladimir Putin sul collega ucraino Petro Poroshenko, alla domanda su come sia l'interazione tra i due in occasione degli incontri nel cosiddetto «formato normanno», ovvero allargato a Francia e Germania. La domanda è stata posta durante la Linea diretta del leader del Cremlino con la nazione. Al di là del commento sui rapporti tra i due leader, Putin ha insistito sulla necessità di trovare una soluzione della crisi: «Normalizzeremo i nostri rapporti con l'Ucraina. Rientra nei nostri interessi».

Guerra diretta con Ucraina impossibile
Il capo del Cremlino ha voluto ribadire che «contingenti russi in Ucraina non ci sono», e che una guerra tra Russia e Ucraina sarebbe «impossibile». Le relazioni tra Mosca e Kiev sono peggiorate drammaticamente nel 2014 dopo l'annessione della Crimea alla Russia e all'inizio di un conflitto militare nelle regioni orientali dell'Ucraina di Donetsk e Luhansk un anno fa.