7 dicembre 2019
Aggiornato 22:00

Crisi Ucraina al tavolo del G7, Gentiloni punta su dramma Libia

Le tensioni tra l'esercito di Kiev e i separatisti filorussi, che proseguono nonostante il cessate il fuoco, saranno al centro dei lavori dei capi diplomazia dei sette «Grandi». L'obiettivo è fornire nuova linfa agli accordi di Minsk

LUBECCA (askanews) - Le preoccupazioni per l'attuale situazione di crisi nell'Est Ucraina si spostano da Berlino, dove ieri si sono riuniti i ministri di Germania, Francia, Ucraina e Russia nel formato «Normandia», a Lubecca, dove questa sera ha inizio con una cena informale il vertice dei ministri degli Esteri del G7. Le tensioni tra l'esercito di Kiev e i separatisti filorussi, che proseguono nonostante il cessate il fuoco, saranno al centro dei lavori dei capi diplomazia dei sette 'Grandi'. L'obiettivo è fornire nuova linfa agli accordi di Minsk, approfondendo i colloqui anticipati ieri nella capitale tedesca. Alla riunione, che proseguirà anche domani, partecipa anche l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Federica Mogherini. Per l'Italia è presente il ministro Paolo Gentiloni che, per la prima volta, porterà al tavolo del G7 il dramma libico, insistendo sulla necessità di «moltiplicare gli sforzi per stabilizzare il Paese e l'impegno sull'emergenza immigrazione».

Sanzioni contro la Russia
Se da Berlino è emersa la richiesta netta della fine delle ostilità nell'Est Ucraina, del ritiro delle armi pesanti e dell'inizio di un dialogo politico, è probabile che a Lubecca ci si soffermi anche sulla difficile questione delle sanzioni contro la Russia, che vede gli Stati uniti su una posizione più rigida di altri partecipanti al vertice. L'Italia le applica «nel modo più rigoroso, come e forse talvolta più di altri», ha detto a questo proposito il ministro Gentiloni. Ma questo non significa che non occorra essere «ragionevoli» e «tenere aperta la porta del dialogo», ha sottolineato. Di certo c'è che nell'Est separatista filorusso si continua a morire: sei soldati ucraini sono stati uccisi nelle ultime 24 ore, proprio mentre il ministro russo degli Affari esteri Sergey Lavrov ha confermato il via libera di Mosca al ritiro delle armi pesanti dal fronte di combattimento nel Donbass, inclusa l'artiglieria leggera «inferiore a 100 mm di calibro» e «i carri armati».

Gli altri temi sul tavolo
L'Ucraina, comunque, non sarà l'unico tema al centro del vertice di Lubecca. Durante la cena di questa sera, offerta dal padrone di casa Frank-Walter Steinmeier, i ministri discuteranno anche di Afghanistan, della minaccia degli islamisti di Boko Haram e di non proliferazione nucleare. Nella giornata di domani, ci sarà spazio anche per lotta al terrorismo e Medio Oriente allargato.