26 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Il premier precisa: Gerusalemme è la nostra capitale

Mogherini-Netanyahu: scontro sugli insediamenti

Il capo della diplomazia Ue auspica l'interruzione del processo di colonizzazione dei territori occupati da parte di Israele. Ma per Netanyahu, le colonie non sono alla base del conflitto: la questione sarebbe «il diritto di Israele di esistere e il rifiuto degli altri di riconoscerlo»

ROMA - «Gerusalemme è la capitale di Israele e non è un (semplice) insediamento». Con questa decisa affermazione, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accolto Federica Mogherini, la responsabile della Politica estera dell'Unione europea, alla sua prima missione internazionale nella nuova veste. Netanyahu - riporta il Jerusalem Post - ha anche negato che le colonie ebraiche oltre la Green Line siano deleterie per il processo di pace e ha definito «irresponsabile» l'invito di alcuni politici europei di procedere a un riconoscimento unilaterale dello Stato di Palestina.

NETANYAHU: IN QUESTIONE È IL DIRITTO DI ISRAELE DI ESISTERE​ - «I quartieri dove vivono gli ebrei e dove stiamo costruendo sono nelle mani del governo israeliano da oltre 50 anni», ha dichiarato il premier conservatore israeliano. «Lo sanno tutti che (quei territori) resteranno parte integrante di Israele in qualsiasi accordo di pace». «Respingo con forza la falsa denuncia che questi insediamenti siano alla base del conflitto».«La questione non è il territorio, ma il diritto di Israele di esistere e il rifiuto di altri di riconoscerlo, indipendentemente da quali siano i confini», ha martellato Netanyahu.

MOGHERINI: NUOVE COLONIE UN OSTACOLO AL DIALOGO - Arrivata oggi in Medio Oriente, Mogherini ha auspicato passi in avanti politici per evitare una nuova escalation del conflitto tra palestinesi e israeliani, ma ha anche criticato il proseguimento della politica di colonizzazione di Israele nei territori palestinesi occupati. «Le nuove colonie sono un ostacolo ai nostri occhi, ma noi vediamo che vi sarebbe anche una volontà politica di riprendere le discussioni e in particolare di far sì che queste trattative producano dei risultati», ha detto Mogherini, facendo riferimento al capo della diplomazia israeliana, Avigdor Lieberman, che la riceveva.

DOPO LE ESPLOSIONI, HAMDALLAH ANNULLA VISITA A GAZA - Almeno 10 esplosioni hanno investito oggi abitazioni e veicoli del partito palestinese Fatah nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito testimoni. Al momento non ci sono notizie di vittime, nè si conosce la ragione di queste esplosioni, condannate sia da Fatah, partito del presidente Abu Mazen, che da Hamas, che controlla l'enclave. Il premier palestinese Rami Hamdallah ha annullato la visita prevista per domani nella Striscia di Gaza dopo le esplosioni di questa mattina nell'enclave palestinese contro case e veicoli del partito Fatah. Lo ha riferito alla France presse un portavoce del premier, Ihab Bseiso.Hamdallah, capo del governo di riconciliazione, avrebbe dovuto incontrare a Gaza il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini.

MOGHERINI: FARÒ COMUNQUE TAPPA A GAZA - Il capo della diplomazia europea ha invece confermato la tappa nella Striscia di Gaza in programma domani, dopo che il premier palestinese ha annullato la visita a seguito delle esplosioni. Un portavoce Ue ha dichiarato alla France presse che Mogherini «ha ancora in progetto» di andare a Gaza domani, mentre incontrerà il premier palestinese nella tarda giornata di oggi a Ramallah, in Cisgiordania.

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