2 dicembre 2020
Aggiornato 20:30
Relazioni internazionali

L'Italia dichiara guerra ai soldi russi

L'amico di Putin, il magnate russo Arkady Rotenberg, definisce «illegittimo« il sequestro dei suoi beni: pari a 30 milioni di euro. Nel patrimonio dell'oligarca anche una mega-villa in Sardegna e un albergo di lusso a via Veneto. Ma l'irrigidimento delle relazioni internazionali tra l'UE e Putin rischia di compromettere anche gli investimenti diretti dei russi nel nostro paese.

MOSCA - Vladimir Putin ha più volte descritto l'Italia come un partner commerciale "privilegiato" della Russia, e non a torto. Le interazioni commerciali che intercorrono tra i due paesi sono di fondamentale importanza per entrambi, ed ora sono a rischio a causa dell'irrigidimento delle relazioni internazionali.

PUTIN: L'ITALIA È UN PARTNER SPECIALE - Nonostante la crisi ucraina, Roberto Cavalli ha confermato i giorni scorsi la sua volontà di vendere il 60% al fondo russo Vtb Capital. E sempre quest'ultimo colosso finanziario moscovita (guidato dall'influente Andrey Kostin) è orientato verso l'acquisto della catena italiana Stroili Oro. E si moltiplicano le voci riguardanti gli interessi di Mosca per il made in Italy. E non si tratta solo degli investimenti degli amici di Putin o dei grandi gruppi industriali, in Italia si calcola che oltre un centinaio delle aziende presenti sul nostro territorio sono conglomerati russi; e altrettante sarebbero le aziende italiane presenti in Russia. Partnership e investimenti diretti a Mosca sono un fatto storico, per citarne solo alcuni: Eni, Enel, Fiat, Ferrero e Pirelli. Tutto ciò rischia di essere messo in serio pericolo dall'inasprirsi delle relazioni internazionali tra UE e Vladimir Putin.

ROTENBERG: SONO NEL MIRINO DELL'UE - Le misure adottate dalle autorità italiane «sono illegittime e assurde» secondo Arkady Rotenberg, il magnate russo considerato molto vicino a Vladimir Putin e a cui sono stati sequestrati i beni posseduti in Italia sulla base delle sanzioni previste dall'Unione europea, come rivelato oggi dal Corriere della Sera. Le parole di Rotenberg sono riportate dalle agenzie di stampa russe.«Io sono nel mirino delle sanzioni già da qualche mese e non mi stupisco più di niente - ha detto Arkady Rotenberg all'agenzia Interfax - mi stupisce però che in questo caso si parli di beni immobili, che non sono inclusi nelle sanzioni. Le misure sanzionatorie in questione riguardano solo conti bancari e asset, che io in Italia non posseggo.»

SEQUESTRATI BENI PER 30MLN DI EURO - «Questo dimostra ancora una volta la mancanza di legittimità e l'assurdità di questa situazione», ha aggiunto il magnate russo. Secondo il Corriere della Sera, per effetto delle sanzioni Ue sono stati sequestrati ville e appartamenti in Sardegna, immobili nel Lazio, oltre che quote societarie, conti correnti bancari e un albergo di lusso di Roma: beni posseduti da Rotenberg per un valore di 30 milioni di euro. In particolare, si tratterebbe del Berg Luxury Hotel di Roma, di un appartamento a Cagliari, una dimora a Villasimius, un'altra a Tarquinia e due ad Arzachena.

SI STRINGE IL CERCHIO INTORNO A PUTIN - Amico di lunga data, maestro di judo e compagno di arti marziali del presidente Putin, Arkady Rotenberg ha un patrimonio stimato da Forbes a 3,4 miliardi di dollari, concentrato sulle attività nel settore del gas. Di recente si è segnalato tra gli imprenditori in prima linea, tramite le sue società, per gli appalti assegnati per le Olimpiadi invernali di Sochi. Il suo nome di unisce così agli altri già presenti nella "black list" che l'UE sta compilando e allungando giorno dopo giorno.