21 agosto 2019
Aggiornato 18:00

Conte pronto all'incontro con Putin. E' il «primo contatto a livello così alto» tra Italia e Russia

Il viaggio di Giuseppe Conte a Mosca sarà il «primo contatto a livello così alto» tra le autorità russe e il nuovo governo italiano

ROMA - Il viaggio di Giuseppe Conte a Mosca sarà il «primo contatto a livello così alto» tra le autorità russe e il nuovo governo italiano. Lo ha detto Guido De Sanctis, ministro consigliere presso l’ambasciata d’Italia a Mosca, intervenendo a un convegno italo-russo dedicato alla medicina presso l’Istituto nazionale di neurochirurgia N. N. Burdenko, voluto dall’addetto scientifico dell’ambasciata d’Italia Aldo Spallone. La visita del premier, che segue quella del ministro dell'Interno Matteo Salvini di qualche giorno fa, è già stata annunciata dallo stesso presidente del Consiglio italiano via Twitter ed è prevista il 24 ottobre, con un’intensa agenda di appuntamenti, compresi gli incontri con il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino e il premier Dmitri Medvedev.

Collaborazione a tutti i ilivelli
Le sanzioni sono il tema caldo. Ma non solo. De Sanctis ha sottolineato che la collaborazione tra i nostri due Paesi non è solo nella medicina. Si vede «nell’economia, nel commercio e anche nello stile di vita. Noi italiani siamo sempre molto orgogliosi quando lavoriamo in Russia o la veniamo a visitare perché ci accorgiamo che Mosca è invasa da negozi italiani e ristoranti italiani. Sembra una battuta, ma per noi vedere il nostro modello di prodotto altrove è motivo di orgoglio. E credo che per i nostri amici russi sia piacevole immedesimarsi in noi ogni tanto». Dunque il punto di approdo è rompere questi blocchi commerciali che a nulla servono, se non a impoverire le aziende, disgregando anni di collaborazione in vari settori, che nonostante tutto è rimasta in piedi.

La Slovacchia ha perso la metà del suo giro d'affari a causa delle sanzioni
Proprio in questi giorni persino la Slovacchia si è lamentata delle sanzioni imposte alla Russia. Il giro d'affari tra Slovacchia e Russia è crollato di oltre la metà nel periodo 2013-2016: «Occorre fare un'analisi del regime delle sanzioni per scoprire se hanno portato dei risultati» ha affermato il premier slovacco Peter Pellegrini. «Abbiamo veramente sentito il risultato delle sanzioni: il nostro giro d'affari con la Russia nel 2013-2016 è diminuito di più della metà», ha dichiarato il premier parlando su TV3. «La Slovacchia non è mai stata una sostenitrice delle sanzioni, tuttavia dobbiamo rispettare la decisione corrispondente dell'Unione Europea».