16 novembre 2018
Aggiornato 00:00

Salvini vola in Russia, per dire «no» alle sanzioni anti-Putin

Il ministro degli Interni, in viaggio privato, anticipa il premier Giuseppe Conte che arriverà a Mosca il 24 ottobre. Davanti a lui una platea di imprenditori

MOSCA – Giornata strana per gli equilibri diplomatici italiani e per le politiche sanzionatorie europee nei confronti della Russia: il vice presidente del Consiglio e ministro degli Interni Matteo Salvini è a Mosca nel pomeriggio, in una visita privata, o meglio totalmente fuori dai soliti schemi, per incontrare imprenditori e aziende italiane che operano in Russia. «Buona giornata amici, in partenza per Mosca per incontrare centinaia di imprenditori italiani che resistono, nonostante tutto e tutti. Quello che faccio e farò io: resistere e non mollare, mai, nonostante tutto e tutti! Vi voglio bene», ha annunciato il leader della Lega su Instagram prima della sua partenza, pubblicando una veduta italiana all'alba.

Chi incontrerà Salvini
La visita si colloca, secondo un calendario inusuale, subito dopo il viaggio del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, che a Mosca ha passato un intero weekend, oltre al lunedì dei colloqui con l'omologo Sergey Lavrov e il ministro dell'Industria e del Commercio della Federazione Russa, Denis Manturov. E subito prima della visita del premier Giuseppe Conte, già annunciata dallo stesso capo del governo via Twitter per il 24 ottobre. In teoria per Salvini non ci saranno bilaterali. Tuttavia il vice premier parteciperà alla conferenza annuale di Confindustria Russia, dove saranno presenti anche l'omologo russo Dmitry Kozak e (secondo quanto risulta all'agenzia di stampa Askanews) il viceministro degli Esteri della Federazione Russa, Alexander Grushko, competente per i dossier italiani. Per Salvini è il secondo viaggio a Mosca in pochi mesi come rappresentante di governo. A luglio ha assistito alla finale dei Mondiali di calcio e ha incontrato il ministro dell'Interno russo Vladimir Kolokoltsev. In quell'occasione ha inoltre parlato con la stampa. Lo farà anche oggi, ma non in Ambasciata d'Italia, bensì alla fine dell'assemblea di Confindustria Russia, una delle organizzazioni che sostengono la comunità imprenditoriale italiana che a Mosca e dintorni si presenta significativamente frammentata, in tre diverse associazioni.

Contro le sanzioni
La platea riservata al leader leghista è comunque davvero significativa. Alle 15:30 italiane si riuniranno davanti a lui più di 800 imprenditori medio-piccoli, italiani e russi. Ma potrebbero non mancare rappresentanti di colossi come Rosneft, Lukoil, Gazprom, Trasneft. In attesa di dichiarazioni sulle politiche sanzionatorie Ue, sempre riconfermate dai 28 dal 2014, in seguito alla crisi ucraina. Il 5 luglio, il Consiglio dell'Ue ha prorogato le sanzioni contro la Russia fino al 31 gennaio 2019. Salvini ha già dichiarato a più riprese il suo no alle sanzioni contro la Russia. «Sono convinto che le sanzioni anti-russe siano un'assurdità sociale, culturale ed economica, e cercheremo di spiegare e convincere tutti i nostri partner di questo, anche durante le discussioni a livello europeo», ha dichiarato ancora oggi il vicepremier, in un'intervista alla Tass. Salvini tuttavia sottolinea che «purtroppo, il deterioramento delle relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti, alcuni paesi europei e la Russia è un problema difficile, anche per l'Italia, che dipende dalla sua appartenenza a specifiche strutture internazionali. Prima di tutto, l'Ue e la Nato». Mosca in una recente dichiarazione della portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, notando i tentativi italiani di «bilanciamento» nei confronti di Mosca, come anche di «molti altri Paesi», aveva tuttavia chiosato: «La cosa strana è che quando si decide di confermare le sanzioni contro la Russia, all'interno dell'Ue, sono tutti d'accordo».