27 novembre 2020
Aggiornato 13:00
Economia

Gualtieri: «Se conterremo il covid, Pil migliore delle stime»

In un’intervista sul Sole 24 Ore di oggi, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri difende le stime di crescita su cui il governo ha deciso di appoggiare il programma della manovra

Il Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri
Il Ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri ANSA

«La previsione macroeconomica presentata nella Nadef resta valida. I rischi al ribasso esistono e non l'abbiamo certo nascosto» ma «se riusciremo a contenere la ripresa delle infezioni da covid-19 con misure selettive, sono fiducioso che i risultati del 2020-2021 non saranno lontani da quelli previsti, spero migliori per quanto riguarda il 2021». Lo afferma il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in un'intervista a Il Sole 24 Ore.

Il Ministro sottolinea che quella in arrivo «è una manovra fortemente espansiva, come richiesto dal ciclo economico, tutt'altro che basata su misure di corto respiro. Al contrario prevediamo riforme epocali come l'assegno unico e quella dell'Irpef e un programma di investimenti senza precedenti».

Per la riforma fiscale in particolare, oltre agli 8 miliardi già stanziati, Gualtieri ricorda che ci saranno anche le risorse derivanti dalla lotta all'evasione: «non abbiamo indicato una cora ex ante, ma siamo fiduciosi, in base al trend riscontrato prima dell'emergenza, che ex post ci saranno diversi miliardi aggiuntivi che potremmo utilizzare per l'attuazione dei vari moduli della riforma».

«Successo eurobond Sure segnale forte su debito comune»

Lo «straordinario successo della prima emissione di eurobond per il programma Sure» è «un segnale forte che indica come il mercato legga positivamente il cambiamento politico strutturale rappresentato dalla creazione di questi nuovi strumenti di debito comunitario. Questo - prosegue - rafforza la posizione di chi, come me, ritiene che l'emissione di debito comune debba diventare uno strumento permanente».

Amendola: «Nessun contrasto tra Gualtieri e Zingaretti»

«No assolutamente no, sono sereno e netto nel dirlo». Così Enzo Amendola, ministro per gli Affari europei a Omnibus su La7 risponde sui retroscena che raccontano di un contrasto tra il ministro dell'Economia, Roberto, Gualtieri e il segretario del Pd Nicola Zingaretti sul Mes.

«L'analisi del ministro dell'Economia è corretta, non significa essere contro Zingaretti ma per una pianificazione dei prossimi mesi. Non significa che c'è un contrasto con la linea di Zingaretti» aggiunge Amendola che però ammette: «non nego ci sia un dibattito parlamentare infuocato...» e che «dentro il M5s c'è un dibattito chiaro. Quello che abbiamo deciso in maggioranza e c'è nelle risoluzioni parlamentari votate la settimana scorsa è che il governo decide quello che serve al paese carte alla mano, anche Gualtieri ha avuto sempre la stessa posizione».