Economia | Pensioni d'oro

Vitalizi, Boeri tuona contro la Camera: «Prendete in giro gli italiani»

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, torna all'attacco di Montecitorio perché la Camera si rifiuta di rendere pubblici i dati individuali dei contributi previdenziali dei parlamentari

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, tuona contro la Camera dei deputati.
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, tuona contro la Camera dei deputati. (ANSA/MATTEO BAZZI)

MILANO – Il presidente dell'Inps torna all'attacco della Camera dei deputati. Tito Boeri accusa Montecitorio di prendere in giro gli italiani sui contributi previdenziali dei parlamentari. Lo scontro va avanti da giorni e prosegue oggi a colpi di tweet. Il numero uno dell'Istituto nazionale di previdenza sociale aveva chiesto a Montecitorio il dato sui contributi previdenziali versati dai parlamentari, presenti e passati, ma l'ufficio stampa della Camera si rifiuta di divulgare i numeri. Alla richiesta di Boeri la secca risposta della Camera dei deputati era stata questa: «Il dato è sempre stato pubblico ed è agevolmente ricavabile dal bilancio interno della Camera stessa». Peccato, però, che le cose non stiano affatto così. Come spiega lo stesso irato presidente dell'Inps.

Boeri contro Montecitorio
«La risposta che ci è stata data la settimana scorsa dalla Camera è una presa in giro nei confronti degli italiani», ha denunciato Tito Boeri spiegando che sul sito della Camera è pubblicato il totale dei contributi versati, «ma non è questa l'informazione necessaria». In base ai dati forniti da Montecitorio non è infatti possibile calcolare quanto ogni singolo parlamentare ha versato finora e «valutare l'impatto delle misure» future. Secondo l'economista la Camera dovrebbe fornire i dati individuali presenti e passati, cioè quanti contributi sono stati davvero versati dagli attuali e futuri percettori di vitalizi e assegni pensionistici. Ad oggi Montecitorio, però, fornisce solo un dato generico e complessivo, senza alcun dettaglio.

I contributivi previdenziali restano un mistero
Il fatto che le Camere non rendano pubblici i dati sui contributi versati è un «regalo all'anti-parlamentarismo", ha aggiunto Boeri a margine della sua audizione di oggi al Senato. Per il presidente dell'Inps, «la risposta che è stata data la settimana scorsa dalla Camera è una presa in giro nei confronti degli italiani». L'economista ha quindi rincarato la dose sottolineando che anche l'anno scorso l'Inps aveva richiesto gli stessi dati attraverso le vie istituzionali, ma non aveva avuto risposta. Boeri è poi tornato sulla questione dell'erogazione delle pensioni all'estero sottolineando che «complessivamente, nel 2017 sono state erogate all'estero un totale di 35,6 milioni per la quattordicesima», incrementando ulteriormente di circa 20 milioni i pagamenti non contributivi erogati all'estero dall'Inps. Un aumento monstre del 131% rispetto all'anno precedente (nel 2016 gli importi erogati sono stati pari a 15,4 milioni per circa 46.000 beneficiari).