17 novembre 2019
Aggiornato 18:30
Risaprmio tradito

Good bank, nuovo stop ai rimborsi dei risparmiatori

I risparmiatori coinvolti nella liquidazione delle quattro banche liquidate attendono da oltre un anno la retituzione, per giunta parziale, del loro denaro. E l'iter per l'arbitrato ancora attende di partire

Il premier, Paolo Gentiloni.
Il premier, Paolo Gentiloni. ANSA

AREZZO – Un altro sberleffo nei confronti dei 132mila risparmiatori truffati che avevano deciso malauguratamente di investire i loro soldi nelle quattro banche liquidate: Banca Etruria, Banca Marche, Cariferrara e Carichieti. Quelli tra loro che hanno deciso di ricorrere all'arbitrato per ottenere il risarcimento hanno visto nuovamente bloccarsi la procedura in questione. E non è la prima volta, perché l'iter degli indennizzi è stato spesso soggetto a stop and go. L'approvazione del decreto per l'arbitrato da parte del Governo, comunque, risale al 28 aprile scorso. Ma i risparmiatori non ne sanno ancora nulla. Nonostante sia trascorso oltre un mese dal termine per presentare le istanze forfettarie.

Lo scaricabarile di Palazzo Chigi
«Noi abbiamo provveduto, è un problema della Corte dei Conti», fanno sapere da Palazzo Chigi. Ma non basta a scusarsi con i risparmiatori che attendono da oltre un anno e mezzo la restituzione – per giunta parziale, perché l'indennizzo massimo corrisponde all'80% della somma persa a causa della liquidazione delle quattro banche coinvolte – del denaro. Come abbiamo già avuto modo di sottolineare, il Governo ha approvato lo scorso 28 aprile il decreto per la procedura dell'arbitrato e da quel momento in poi sarebbe toccato all'Anac di Raffaele Cantone provvedere a formare le commissioni e avviare le singole pratiche.

Il nuovo provvedimento del Governo
Ma il provvedimento che fissa i criteri per i collegi non è mai giunto all'Autorità Anticorruzione. E vale la pena ricordare che qualche mese fa c'era stato un altro impasse perché il Consiglio di Stato aveva ritenuto le disposizioni del Governo non idonee e per questo le aveva bocciate. Ci sono voluti ben cinque mesi perché il Governo varasse e approvasse infine il nuovo provvedimento, che peraltro estende la definizione di investitore, che consente il ricorso alla procedura arbitrale, «al coniuge, al convivente more uxorio, ai parenti entro il secondo grado, in possesso degli strumenti finanziari a seguito di trasferimento con atto tra vivi».

E intanto i risparmiatori aspettano
Inoltre si stabilisce che i collegi arbitrali saranno formati da un presidente scelto dall’Anac e «da due componenti scelti rispettivamente dal presidente del Consiglio e dal ministro dell’Economia e delle Finanze tra persone di comprovata imparzialità, indipendenza, professionalità e onorabilità, nonché tra magistrati ordinari, amministrativi, contabili, avvocati dello Stato, collocati in quiescenza non anteriormente al 31 dicembre 2013». Ma poiché l'Anac attende ancora disposizioni, le procedure non sono ancora partite e ci vorranno ancora molti mesi per assicurare una risposta alle numerose istanze presentate dai risparmiatori truffati. Si stima che raggiungeranno la cifra di 200 milioni di euro.