Il governo pone la fiducia

Ddl concorrenza, ok del Senato: le misure più importanti che cambieranno il mercato

Il lungo iter del ddl Concorrenza è stato caratterizzato dallo stop and go ma ora sta per essere approvato in via definitiva. Alcuni nodi restano irrisolti, ma ci sono molte novità in arrivo

Il premier, Paolo Gentiloni.
Il premier, Paolo Gentiloni. (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

ROMA - Dopo quasi nove mesi dal via libera della commissione Industria del Senato è giunto l'ok, con fiducia, di Palazzo Madama al ddl concorrenza. Il testo ricalca quello uscito dai lavori della commissione ormai nove mesi fa, con alcune modifiche dovute al coordinamento dei tempi che un esame così lungo ha reso necessarie. Una in particolare: lo slittamento di un anno della fine del mercato tutelato dell'energia che resterà in vigore fino al 30 giugno 2019. Rinviato di 3 mesi anche lo stop del monopolio di Poste per la notifica di multe e atti giudiziari. Mentre è rimasta definitivamente fuori dalla porta la norma anti-scorrerie che il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, aveva caldeggiato.

Lo stop and go del ddl Concorrenza
A conti fatti, il provvedimento ha iniziato il suo cammino ben due anni fa: arrivato alla Camera nell'ormai lontano aprile 2015 e approvato sei mesi dopo da Montecitorio, il ddl concorrenza, tra stop and go, ha avuto un iter in commissione Industria durato oltre nove mesi e poi, chiuso il lavoro della commissione il 2 agosto scorso, si era nuovamente arenato. Un provvedimento che ha subito i contraccolpi delle dimissioni del ministro dello Sviluppo Federica Guidi sostituita da Carlo Calenda e dell'esito del referendum sulle riforme costituzionali che ha portato alle dimissioni da premier di Matteo Renzi e alla nascita del governo Gentiloni.

Alcuni nodi restano irrisolti
Un testo che spazia su tanti fronti, su cui si è scatenato il pressing delle lobby e che ha lasciato aperte diverse questioni, come i farmaci di fascia C. Ora, manca l'ultimo scoglio: il passaggio alla Camera dei deputati per il via libera definitivo. Per una legge che dovrebbe essere annuale è un po' troppo e infatti molti, a cominciare da Calenda, hanno messo in dubbio l'adeguatezza di questo strumento. Alcuni nodi, come la norma Salva-Flixbus, sono stati affrontati in altri provvedimenti.

Le novità in arrivo sull'RC Auto
E sempre in tema di trasporti il ddl concorrenza rinvia con una delega al governo una riforma del settore dei trasporti pubblici non di linea, compresi taxi e Uber. Molti i settori toccati dal provvedimento: dalle assicurazioni e l'Rc auto all'energia, dalle banche alle Poste, dai professionisti alle farmacie, dal turismo ai servizi di trasporto. Tra le novità in arrivo sull'Rc auto ci sono sconti per gli automobilisti che installano la scatola nera e per quelli 'virtuosi' che non causano incidenti da quattro anni e vivono nelle province con i più alti tassi di incidenti dove i premi sono mediamente più cari, come al Mezzogiorno.

Le novità del mercato dell'energia elettrica e del gas
Una norma introdotta nel passaggio al Senato ha tolto il rischio di prezzi amministrati, lasciando all'Ivass la determinazione. Per il settore sono state introdotte anche misure anti-frode. Altre importanti novità riguardano il mercato dell'energia eletttrica e del gas con lo stop al mercato tutelato ma con l'ulteriore proroga del regime. Arriva, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.

I carburanti, le fonti rinnovabili, le farmacie e la norma Booking
Altri interventi riguardano la rete di distribuzione dei carburanti e le fonti rinnovabili. Sulle farmacie viene introdotta la possibilità per le società di capitale di controllare le farmacie ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. Nessuna novità, invece, sui farmaci di Fascia C che continuano a essere venduti solo in farmacia. Per quanto riguarda il turismo, arriva la cosiddetta 'norma Booking' che dà agli albergatori la possibilità di praticare alla clientela finale prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli offerti da intermediari anche online, come ad esempio Booking.com.

Lo stop alle telefonate moleste
Gli altri settori toccati dal provvedimento vanno dalla telefonia ai fondi pensione, dalle banche ai professionisti, dalla circolazione internazionale di beni culturali alla modifica delle soglie per la comunicazione sulle concentrazioni all'Antitrust fino a novità su arte, libri e cantanti. In particolare sulla telefonia vengono aumentate le multe per le compagnie che non rispettano le norme sulla tutela dei consumatori e arriva un freno alle telefonate 'moleste' di operatori di telefonia e altri call center.

Le misure che riguardano i professionisti
Tra le altre novità, si potrà utilizzare il credito delle Sim ricaricabili per comprare, entro il limite di 50 euro, biglietti per mostre, musei, concerti e partite. Tra le principali misure che toccano i professionisti c'è l'aumento del numero dei notai, che sale a uno ogni 5mila abitanti (oggi sono uno ogni 7mila abitanti). Invece l'esercizio dell'attività odontoiatrica sarà consentito esclusivamente ai soggetti in possesso dei titoli abilitanti o a società operanti nel settore odontoiatrico in cui il direttore sanitario sia iscritto all'Albo. E ancora, i cantanti vengono parificati agli attori sui compensi per diritto d'autore. Saltano, invece, i vincoli alla riproduzione dei beni bibliografici e quindi anche alle fotocopie dei libri.