5 dicembre 2020
Aggiornato 23:00
Crisi Alitalia

Alitalia sarà commissariata, cosa succede ora

E' arrivato in queste ore l'ok del Consiglio di amministrazione di Alitalia per l'avvio dell'iter del commissariamento. Ora spetta al governo nominare i commissari, ma il destino della compagnia resta incerto

FIUMICINO – Il Cda di Alitalia ha deciso all'unanimità di presentare l'istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria. In parole povere, la compagnia aerea sta per essere commissariata. Nell'attesa di conoscerne il destino, il governo provvederà comunque a un prestito-ponte intorno ai 400 milioni di euro per assicurare la continuità dei voli e delle operazioni della compagnia.

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Alitalia sta per essere commissariata
Il Cda di Alitalia si è riunito al termine dell’assemblea soci e ha deciso all’unanimità di presentare l’istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria, come disposto dalla legge. Il consiglio di amministrazione ha «preso atto della grave situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società e dell’impraticabilità, in tempi brevi, di soluzioni alternative». Il commissariamento della compagnia verrà formalizzato dal Governo in una riunione convocata ad hoc per le ore 18 di questo pomeriggio. Il Ministero per lo sviluppo Economico e il Tesoro sono al lavoro sui decreti per l'avvio dell'amministrazione straordinaria, la nomina dei commissari e la definizione del prestito-ponte.

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Il prestito-ponte del governo e i «papabili» commissari
Nello specifico, infatti, il decreto che sta mettendo a punto il Tesoro riguarderebbe la definizione dei termini del prestito ponte per l'Alitalia, che dovrebbe aggirarsi sui 300-400 milioni di euro e dovrebbe essere tale da assicurare alla compagnia aerea la continuità dei voli e delle operazioni finché non sarà deciso il suo destino. Al Mise, invece, si lavora al decreto che apre l'amministrazione straordinaria per la compagnia con la nomina contestuale dei commissari, che potrebbero essere due e nello specifico Enrico Laghi e Luigi Gubitosi. Il destino di Alitalia, però, è quantomai incerto. Potrebbe essere venduta a pezzi – il cosiddetto «spezzatino» - o imboccare la via del fallimento.

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Cosa succede con il commissariamento
Il ministero dello Sviluppo economico nominerà infatti da uno a tre commissaria che avranno 6 mesi di tempo (prorogabili per altri 3 mesi che in totale fanno 9) per presentare al governo un piano di risanamento della compagnia aerea. Spetterà al governo decidere se accettarlo o meno: nel primo caso di darà inizio a un piano di ristrutturazione, nel secondo caso può scattare la liquidazione. Vale la pena ricordare che non è la prima volta per Alitalia. Già nel 2008 era passata attraverso un commissariamento e una procedura fallimentare, ma quella volta all'orizzonte era già pronta la cordata dei «capitani coraggiosi» e il compito del commissario fu sostanzialmente quello di dividere la parte malata dell'azienda da quella sana per darle nuova vita grazie agli investimenti della CAI.

Etihad: Abbiamo fatto tutto il possibile
Questa volta, invece, difficilmente un investitore interessato ad Alitalia farà capolino all'orizzonte. Nel frattempo, il presidente di Etihad, James Hogan, ha fatto sapere di «aver fatto tutto il possibile» per Alitalia. «Abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia in qualità di azionista di minoranza - si legge nella nota -, ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda per sopravvivere e crescere in futuro. Senza il supporto di tutti gli stakeholder a questo processo non potremo continuare ad investire. Per questo appoggiamo la decisione del Consiglio di amministrazione di Alitalia di richiedere l'amministrazione straordinaria». Etihad Airways comunica a tutti i passeggeri in possesso di una prenotazione Etihad su voli Alitalia o viceversa dovrebbero mantenere invariati i loro itinerari poiché è previsto che Alitalia manterrà la propria operatività di volo. Almeno fino a nuovo ordine.