17 ottobre 2019
Aggiornato 09:30
Banche salvate

Dl Banche, tutte le novità: dai rimborsi automatici per i risparmiatori alla «black list» dei debitori insolventi

La Commissione Finanze del Senato ha approvato alcune modifiche al decreto che riguardano i rimborsi forfettari per i risparmiatori delle banche risolte e la famigerata lista dei grandi debitori insolventi del paese

ROMA - Via libera della commissione Finanze del Senato al decreto salva-risparmio del governo Gentiloni. Alcune novità riguardano da vicino i risparmiatori, come l'ampliamento della platea dei rimborsi forfettari per le quattro banche risolte e la gratuità del servizio di assistenza per l'indennizzo. Altre riguardano i grandi debitori insolventi del paese, come l'accordo raggiunto sulla famigerata«black list».

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Si allarga la platea dei rimborsi forfettari
Nella tarda serata di ieri la Commissione Finanze del Senato ha approvato un altro emendamento al decreto salva-risparmio che apre una nuova finestra fino al 31 maggio per i rimborsi forfettari per i risparmiatori delle quattro banche salvate. Inoltre si amplia la platea di coloro che possono richiedere il rimborso per i titoli subordinati degli istituti risolti. La norma prevede che possono fare domanda per i rimborsi anche il convivente more uxorio e i parenti entro il secondo grado, oltre al coniuge ed i parenti di primo grado.

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Le istanze di rimborso saranno gratuite
L'emendamento prevede anche che il valore di acquisto dei bond subordinati delle quattro banche salvate non entri nel calcolo del limite patrimoniale di 100.000 euro per accedere ai rimborsi. Ma c'è di più: è stata anche sancita la gratuità delle istanze di rimborso. «Il servizio di assistenza agli investitori nella compilazione e nella presentazione dell'istanza di erogazione dell'indennizzo forfettario è gratuito» stabilisce l'emendamento, e le banche «non possono richiedere, all'investitore che faccia domanda di presentazione dell'istanza, il pagamento o l'addebito di oneri o commissioni, sotto qualsiasi forma».

La «black list» resterà segreta
Veniamo ora alla «black list», cioè l'elenco dei grandi debitori insolventi verso le banche del paese evocata a più riprese dal presidente dell'Abi, Antonio Patuelli, e chiesta a gran voce da tutto il mondo politico nostrano. L'accordo raggiunto è una soluzione soft che implica solo una lista parziale dei debitori. L'emendamento approvato, infatti, prevede infatti solo la pubblicazione dei profili di rischio e dei meriti di credito di chi «vanta crediti, classificati in sofferenza, per un totale superiore all’1% del totale attivo» della banca. I dati, probabilmente in forma aggregata, verranno inviati al Parlamento e inseriti all'interno di una relazione che il governo si impegnerà a redigere ogni quattro mesi sullo stato di salute degli istituti di credito italiani. In pratica, nomi e cognomi continueranno a restare sconosciuti.