5 giugno 2020
Aggiornato 20:30
Rilancio o fallimento?

Alitalia precipita e l'azienda si gioca il tutto per tutto

Alitalia è di fronte all'ennesimo bivio: la ricapitalizzazione o il fallimento. Neanche l'arrivo dei soci arabi ha messo fine alla sua maledizione. E ora cosa accadrà?

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ROMA – L'incontro tra Alitalia e sindacati è stato aggiornato a domani. La compagnia aerea avrebbe chiesto ai sindacati il blocco degli aumenti automatici previsti dal contratto, mentre ha annunciato che il nuovo piano industriale sarà presentato il prossimo 10 gennaio.

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Alitalia al bivio: fallimento o ricapitalizzazione
Il volo Alitalia sta precipitando. Di nuovo. Neanche l'arrivo dei soci arabi ha messo fine alla «maledizione» della compagnia aerea italiana, che si trova di fronte all'ennesimo bivio: la ricapitalizzazione o il fallimento. Tutto tace in vista della presentazione del nuovo piano industriale, il prossimo 10 gennaio, ma si parla già di almeno 1500 esuberi. Le banche-azioniste, Unicredit e Intesa Sanpaolo hanno concesso all'azienda un'ultima boccata di ossigeno con un finanziamento a breve termine di 120 milioni di euro.

Una boccata d'ossigeno dalle banche-azioniste
Il denaro servirà per «avviare, nei prossimi 60 giorni, un negoziato con i principali stakeholder (società di leasing aereo, fornitori, società di distribuzione e sindacati) allo scopo di ottenere il loro impegno su misure che portino a una radicale riduzione dei costi», si legge in una nota Alitalia dello scorso 22 dicembre. Ma l'amministratore delegato, Cramer Ball, per allungare la vita alla compagnia aerea, dovrà soprattutto tagliare i costi. E trovare un accordo con i sindacati non sarà facile. Ieri si è tenuto il nuovo incontro tra Alitalia e le sigle sindacali, che hanno già chiarito la loro indisponibilità. La convocazione, prevista per il pomeriggio, ha avuto come oggetto il nuovo piano industriale, ma, a quanto si apprende, si è discusso soprattutto del rinnovo del contratto di lavoro in scadenza il 31 dicembre.

Nessun cambio ai vertici dell'azienda
L'azienda vorrebbe attivare già da subito una serie di risparmi sui vari capitoli del contratto - ai lavoratori è stato chiesto un congelamento temporaneo (per alcuni mesi) degli automatismi (scatti di anzianità) che decorrono dal primo gennaio - ma i sindacati sono contrari. L'incontro è stato aggiornato a domani alle ore 15. Nel frattempo, fonti di Alitalia precisano che «la notizia di un presunto cambio di vertice della compagnia è destituita di ogni fondamento» perché il consiglio di amministrazione e l'assemblea dei soci della compagnia hanno recentemente approvato e fatto propria la seconda fase del piano industriale messa a punto dall'amministratore delegato, Cramer Ball, «rinnovando così la piena fiducia nel manager». Ma appare evidente fin da ora che l'obiettivo della governance sia soprattutto quello di ridurre i costi aziendali, e non quello di rilanciare il settore.

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