20 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Crisi Deutsche Bank

Perché Deutsche Bank potrebbe rivedere la sua strategia su PostBank

Da parte di Deutsche Bank sembra imminente una vera e propria inversione a U nella sua strategia retail e, in particolare, per quanto riguarda il destino di PostBank, la principale banca al dettaglio tedesca acquistata nel 2008

BERLINO – Deutsche Bank fa dietrofront su Postbank. Il colosso teutonico del credito avrebbe deciso di effettuare un'inversione a U nella sua strategia retail e potrebbe decidere di optare per una piena integrazione della principale banca al dettaglio tedesca, che finora pensava di vendere. Ecco perché.

Inversione a U per PostBank
Deutsche Bank (LEGGI ANCHE "Chi ha più derivati in portafoglio è Deutsche Bank quindi chi comanda è Deutsche Bank") pubblicherà nelle prossime ore i dati sulla trimestrale e renderà note le sue intenzioni su PostBank. Sembra imminente una vera e propria inversione a U nella strategia retail del colosso del credito tedesco, determinata anche dalle sue fragili condizioni di mercato. Deutsche Bank, infatti, deve far fronte alle spese legali più alte di qualsiasi altra banca in tutto continente dopo la maxi sanzione imposta dagli Stati Uniti per lo scandalo dei mutui subprime che ha portato alla crisi economica del 2007. Anche per questo la banca ha deciso una stretta di vite sulle nuove assunzioni.

Troppe spese legali e conti in difficoltà
La banca tedesca dai piedi d'argilla avrebbe alzato notevolmente le sue riserve per cause legali, passando dai circa 100 milioni di euro di inizio anno a circa 700 milioni di euro. Finora Deutsche Bank (LEGGI ANCHE "Il modello furbetto di Deutsche Bank, nazionalizzare le perdite e privatizzare i profitti") pensava di vendere PostBank, la principale banca al dettaglio tedesca che aveva acquistato al prezzo di circa 6 miliardi di euro nel 2008, per appianare i conti in difficoltà. Ma nessun acquirente è comparso all'orizzonte e la vendita risulta difficile. Perciò Deutsche Bank avrebbe in mente un cambio di strategia che coinciderebbe con la sua piena integrazione nell'istituto.

Nessun favoritismo verso Deutsche Bank?
Nel frattempo, essendo saltata la vendita di PostBank, DB ha provveduto a dismettere la banca cinese Hua Xia. Ma proprio in relazione a questa dismissione la Banca centrale europea è stata costretta a difendersi dall'accusa di aver favorito la più importante banca tedesca. Secondo quanto è emerso nel documento conclusivo degli ultimi stress test (LEGGI ANCHE "Banche e stress test 2016, le promosse e le bocciate dell'UE"), infatti, la Bce avrebbe tenuto conto dei proventi della vendita di Hua Xia nonostante il fatto che questa non fosse stata perfezionata entro la data limite del 31 dicembre 2015. Tempestiva è arrivata la replica dal consiglio di vigilanza del meccanismo di vigilanza unico della Bce, il cui presidente, Daniele Nouy, ha sottolineato che «Deutsche Bank non è stata trattata diversamente dalle altre banche. Il nostro staff è paranoico sulle regole e così lo sono anche io».