20 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Pensionati nel mirino dell'Agenzia delle Entrate

Fisco e pensioni, comincia la stagione della caccia ai pensionati all'estero

Comincia la caccia ai pensionati all'estero da parte dell'Agenzia delle Entrate. Circa 4,5 milioni di italiani vivono fuori dall'Italia e tra questi almeno 500mila sono pensionati. Il Fisco vuole individuare possibili evasori

ROMA – Sta per cominciare la caccia dei pensionati all'estero. Nella lente del Fisco italiano, infatti, ci finiranno molto presto anche loro. L'obiettivo è quello di individuare possibili evasori e rastrellare risorse economiche anche fuori dai confini nazionali.

Comincia la caccia ai pensionati all'estero
Sta per cominciare la stagione della caccia al pensionato all'estero. Il Fisco, infatti, intende scovare possibili evasori di tasse e contributi italiani e nella sua lente d'ingrandimento ci finiranno anche loro. Insieme a tutti coloro che hanno abbandonato l'Italia, scegliendo di trasferirsi altrove, per motivi di lavoro o altre ragioni personali. E i primi a finire nel mirino dell'Agenzia delle Entrate saranno gli italiani residenti all'estero che non hanno aderito alla voluntary disclosure per l'anno di imposta del 2010.

4,5 milioni di italiani vivono fuori dall'Italia
Fuori dal Belpaese vivono circa 4,5 milioni di italiani. Ma saranno i Comuni a dover comunicare all'Agenzia delle Entrate i loro dati per avviare i controlli sui loro patrimoni. I tempi della collaborazione volontaria della voluntary disclosure del governo Renzi sembrano già finiti. D'altronde è facile capire le ragioni dell'Esecutivo: da un lato questo è modo per inviare un messaggio chiaro a tutti i contribuenti (quello che neppure la residenza all'estero salva dai controlli), dall'altro è un ottimo escamotage per fare cassa in tempi di vacche magre.

L'emigrazione è un fenomeno in crescita
Esattamente come la voluntary disclosure. Ma stavolta senza l'illusione della collaborazione volontaria. C'è altresì da sottolineare che l'emigrazione in Italia è un fenomeno in crescita. Nel 2015 ad espatriare sono stati 107 mila italiani. Il 6,2% in più rispetto al 2014. Solo nel 2010 i cittadini italiani residenti all'estero erano circa 2,3 milioni. Nel giro di soli 5 anni la cifra è stata raddoppiata. E tra questi ci sono molti, moltissimi pensionati che hanno scelto di trascorrere gli ultimi anni della loro vita in paesi che offrono un costo della vita inferiore al nostro.

La concorrenza dei paesi stranieri per attirare le pensioni
Solo nel 2014 i pensionati espatriati sono aumentati del 40%, come riporta Antonio Signorini su Il Giornale. In tanti hanno scelto il Portogallo, la Bulgaria e la Spagna – in particolar modo le Canarie – per vivere più serenamente la loro vecchiaia. In teoria i redditi, come le pensioni, vengono tassati nel paese di provenienza. Tuttavia alcuni paesi stranieri hanno abbassato l'aliquota sulle pensioni proprio per fare concorrenza all'Italia e attirare così il maggior numero di pensionati. I loro redditi, infatti, sono molto utili all'economia reale. In tal caso il Fisco potrebbe rifarsi proprio sui pensionati, nel caso venisse accertata l'evasione o l'elusione fiscale.