26 maggio 2022
Aggiornato 02:30
Jackson Hole

Le Borse europee rimbalzano in attesa di conoscere le prossime mosse della Fed

Avvio in rialzo per tutte le principali borse europee. Ma l'attenzione degli investitori è rivolta oltreoceano, perché la banca centrale americana si sta preparando ad aumentare il costo del denaro.

ROMA – Parte bene la settimana a Piazza Affari. Dopo la brusca flessione di venerdì, recuperano terreno tutti i principali mercati azionari europei e a Milano è il settore bancario a trainare la ripresa. Dall'altra parte dell'Oceano, nel frattempo, la Fed si prepara ad aumentare il costo del denaro e c'è grande attesa per la riunione annuale del gotha della finanza a Jackson Hole e l'imminente discorso della presidente Yellen.

In apertura accelerano le borse europee
Avvio in rialzo per tutte le principali borse europee. Piazza Affari accelera trainata dal settore bancario dopo la brusca flessione di venerdì e le banche italiane mettono a segno vistosi recuperi. A metà mattina Bpm registra un balzo del 4%, Bper sale del 3,20%, Banco Popolare di +2,80% e UniCredit raggiunge quota +2,30%. La giornata prosegue con una buona dose di volatilità, ma si mantiene positiva anche sul mercato dei titoli di Stato, con il Btp decennale che vede scendere il rendimento all'1,10% con lo spread sul Bund tedesco a 116 punti.

La Fed si prepara al rialzo dei tassi
L'attenzione degli investitori internazionali è però tutta rivolta oltreoceano, in attesa dell'importante appuntamento di venerdì 26 agosto. A Jackson Hole si riunirà come ogni anno, infatti, il gotha della finanza e la presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, terrà il suo discorso. Sarà l'occasione per anticipare ai mercati le prossime scelte di politica monetaria e inviare finalmente messaggi chiarificatori. Finora, infatti, la banca centrale americana ha lanciato indizi contraddittori e non ha brillanto per chiarezza di intenti.

L'economia americana vola
Il ritocco dei tassi di interesse sembra sempre più imminente, soprattutto dopo le ultime dichiarazioni del vicepresidente della Fed, Stanley Fischer. Secondo il numero due della banca centrale, l'economia americana è prossima al raggiungimento dei suoi obiettivi in materia di inflazione e piena occupazione. I dati macroeconomici parlano di una ripresa del mercato del lavoro ben oltre le aspettative degli analisti e il secondo trimestre potrebbe superare i risultati del primo. Come avevamo già avuto modo di anticipare, infatti, l'economia americana ha dato prova di solidità e i numeri del mercato del lavoro a stelle e strisce relativi al mese di luglio hanno fatto dimenticare le incertezze dei mesi precedenti.

Il discorso di Jacksone Hole
Negli Stati Uniti sono stati creati 255.000 posti di lavoro, 76.000 in più rispetto alle stime. Fisher non si è sbilanciato sulle tempistiche della possibile stretta monetaria, ma ha lasciato intendere che potrebbe essere molto vicina. Prima delle sue dichiarazioni, erano state le parole del presidente della Fed di New York ad annunciare un intervento in autunno e a pronosticare un rialzo nel mese di settembre. Al prossimo simposio annuale di Jackson Hole sarà probabilmente la presidente Yellen a sciogliere ogni dubbio. Nel frattempo, gli analisti scommettono sulla decisione di aumentare il costo del denaro in tempi brevi, sia per i segnali incoraggianti dell'economia statunitense sia per l'allontanamento dei rischi finanziari legati alla brexit.