16 gennaio 2021
Aggiornato 13:00
riflettori puntati sulla banca senese

Mps e bail in, ecco cosa rischiano i risparmiatori che detengono bond subordinati

Sono 8 le emissioni di Mps di bond subordinati che in caso di bail in rischiano di essere completamente azzerati. Il Santander è l'investitore più esposto verso Siena, ma i piccoli risparmiatori italiani detengono ben 5 miliardi di bond

ROMA - Sfiora i 5 miliardi di euro l'ammontare dei bond subordinati Mps in circolazione e sono alcune decine di migliaia i piccoli risparmiatori che hanno in portafoglio questi titoli che possono essere azzerati in caso di bail-in.

Le 8 emissioni più a rischio del Monte Paschi
Sono otto le emissioni del Monte dei Paschi di bond subordinati, titoli che si collocano tra le azioni e le obbligazioni senior e che entrano nel calcolo del patrimonio della banca emittente. Nel caso di Mps i riflettori sono puntati principalmente sul bond subordinato 2008/2018 a servizio dell'acquisizione di Antonveneta. Un titolo destinato alla clientela retail (correntisti e piccoli risparmiatori) per effetto del taglio minimo da mille euro.

Il Santander è l'investitore più esposto verso Siena
Un bond che all'emissione valeva 2,164 miliardi di euro e che non è quotato sul Mot ma da quando sono esplose le difficoltà di Mps ha visto precipitare il valore. Oggi è scambiato a 63-65 centesimi rispetto ai 100 dell'emissione. Le altre sette emissioni avevano un profilo istituzionale (tagli minimi 50mila euro). A settembre scade un bond da 200 milioni, e a fine 2016 un prestito subordinato da 400 milioni da restituire al Santander (un'altra eredità dell'acquisizione di Antonveneta da parte di Mps). Il colosso spagnolo dunque sembra essere l'investitore più esposto verso Siena.

I bond subordinati saranno azzerati in caso di bail in
Le scadenze successive sono novembre 2017 un bond subordinato da 500 milioni, e poi nel maggio 2018 il bond retail da 2,164 miliardi e un altro bond da 104 milioni di euro. Infine altri tre bond da 500 milioni ciascuno con scadenza tra settembre 2019 e settembre dell'anno successivo. I bond subordinati (T1 e T2) presentano rendimenti più elevati rispetto alle obbligazioni senior ma presentano un rischio maggiore in quanto vengono calcolati nel total capital ratio (indice di solvibilità) e con le nuove norme sul bail-in in caso di risoluzione il loro valore può essere ridotto e perfino azzerato nel caso che le azioni ed altri strumenti di capitale non siano sufficienti a coprire le perdite.

I piccoli risparmiatori detengono 5 miliardi di bond subordinati
I bond subordinati vengono emessi non solo dalle banche ma anche dalle assicurazioni. Secondo diverse stime l'ammontare dei bond suburdinati italiani è intorno ai 65 miliardi e circa l'80% riguarda i principali istituti (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mps e Ubi Banca). Da inizio anno UniCredit e Ubi hanno collocato due bond subordinati da 750 milioni di euro ciascuno mentre UniCredit ha acquistato sul mercato titoli di precedenti emissioni per un importo vicino ai 400 milioni di euro. Nel 2016 ammonta a quasi 5 miliardi l'importo di bond subordinati in scadenza, mentre l'anno scorso solo alcune centinaia di milioni di euro. Sempre secondo alcune stime i piccoli risparmiatori detengono intorno ai 5 miliardi di euro in bond subordinati. Ma a questi vanno anche aggiunti i bond subordinati di banche estere.