Titolo al minimo storico

La Brexit e le banche: perché si mette molto male per Deutsche Bank

Minimo storico per il titolo di Deutsche Bank e in un anno le sue azioni hanno perso il 54% del valore. Ecco perché i tedeschi ce l'hanno con i tassi bassi e perché dovrebbero temere la nuova scommessa di George Soros

La brexit e le banche: perché si mette (molto) male per Deutsche Bank.
La brexit e le banche: perché si mette (molto) male per Deutsche Bank. (Alan.p | Shutterstock.come)

ROMA – Si mette male per Deutsche Bank. Il titolo del colosso bancario tedesco ieri è crollato fino a 12,05 euro: il minimo storico degli ultimi 30 anni. Inoltre, nell'ultimo anno le azioni del gruppo hanno perso il 54% del loro valore. Vi spieghiamo perché la banca teutonica potrebbe diventare una bomba a orologeria nel cuore dell'UE.

Minimo storico per il titolo di Deutsche Bank
Il titolo di Deutsche Bank ieri ha toccato minimi che non si vedevano da circa trent'anni. Il crollo vertiginoso del suo valore azionario riflette la fragilità strutturale dell'istituto bancario di Francoforte e potrebbe trattarsi solo di un preludio a una melodia decisamente più inquietante. I mercati finanziari, infatti, hanno reagito negativamente alla notizia che la Fed ha pubblicato i risultati degli stress test e Deutsche Bank non ha passato l'esame. Ma sono ben consapevoli del fatto che non si tratta di turbolenze di breve durata.

In un anno le azioni hanno perso il 54%
La malattia di cui soffre il colosso bancario tedesco è molto più grave di un esame non superato, e potrebbe esplodere in seguito alle conseguenze finanziarie della Brexit. Nell'ultimo anno le azioni di Deutsche Bank hanno perso il 54% del loro valore. La banca ha una forte esposizione in derivati, tanto alta da esser diventata un rischio sistemico per la finanza continentale. E, quel che è peggio, ha puntato su una scommessa sbagliata in fatto di tassi di interesse, che aggravano ulteriormente la sua posizione scoperta sui prodotti subordinati.

Perché i tedeschi ce l'hanno con i tassi bassi
Non a caso, i tedeschi si sono più volte lanciati in agguerrite e sentite arringhe contro le politiche monetarie espansive della BCE. L'ultima risale proprio a qualche settimana fa, quando il capo economista della Deutsche Bank si è scagliato contro la scelta del presidente Draghi di tenere troppo bassi i tassi d'interesse europei. Fatto sta che la banca teutonica rischia molto a causa dei voluminosi titoli tossici che ha in pancia, i tassi bassi sono una spada di Damocle sulla sua testa e a breve dovrà anche affrontare le ripercussioni imprevedibili della brexit.

La nuova scommessa di Soros
Non sorprende, quindi, che la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, l'abbia definita «una delle banche più importanti a livello sistemico globale», ma che «piu' di tutti contribuisce ai rischi sistemici, seguita da Hsbc e Credit Suisse». Le reazioni negative dei mercati sui titoli dell'istituto di Francoforte nelle scorse ore non lasciano presagire nulla di buono, e se anche il filantropo finanziere miliardario George Soros scommette sul loro collasso la Germania dovrebbe iniziare a preoccuparsi. Soros ha puntato 100 milioni di euro sul ribasso delle azioni di Deutsche Bank subito dopo il voto sulla Brexit. Nel 1992 aveva scommesso anche contro la sterlina. E vinse.