25 settembre 2021
Aggiornato 15:00
tassi a zero

BCE, Draghi sull'incognita Brexit: «Siamo pronti a ogni risultato»

Secondo le previsioni trimestrali della BCE la ripresa europea è stabile, ma moderata. Restano fermi a zero i tassi d'interesse. Dopo un richiamo ai leader europei, il governatore centrale ha affrontato il nodo della crisi greca e l'incognita Brexit

ROMA – Ieri il direttorio della Bce si è riunito a Vienna, in occasione del duecentesimo anniversario della Banca Nazionale Austriaca, per fare il punto sull'economia dell'Eurozona e diffondere i dati delle nuove previsioni trimestrali.

La ripresa è stabile ma moderata
Secondo Mario Draghi, la ripresa europea è «stabile ma modesta». Secondo le ultime previsioni trimestrali, infatti, la BCE ha ritoccato in positivo i dati sull'inflazione dallo 0,1% allo 0,2% e quelli della crescita dall'1,4% all'1,6%. Nel secondo trimestre dell'anno in corso, però, è previsto un rallentamento. Per quanto riguarda invece i prossimi due anni, il tasso di crescita del Pil è stato limato all'1,7% dall'1,8%.

Restano fermi i tassi
La BCE ha deciso di non toccare il costo del denaro, anche se non esclude possibili interventi nel breve e medio termine «qualora fosse necessario». Draghi, infatti, ha sottolineato che nei prossimi mesi «uno stimolo addizionale» arriverà «dalle misure di politica monetaria ancora da attuare e contribuirà a un ulteriore riequilibrio dei rischi per crescita e inflazione».

Il richiamo ai leader europei
Tuttavia, il governatore centrale non ha dimenticato di sollecitare i leader politici europei affinché contribuiscano alla ripresa dell'Eurozona realizzando le riforme: «In presenza di riforme strutturali più rapide le nostre misure farebbero effetto più rapidamente», ha sottolineato Draghi. Per quanto riguarda, invece, la possibilità di riammettere i titoli greci come collaterale nelle normali operazioni di finanziamento delle banche europee, la decisione è stata rimandata.

Il nodo greco e l'incognita Brexit
Draghi ha ribadito la necessità di «una nuova riunione» per poter prima valutare le misure realizzate dal governo di Atene, ma se il giudizio delle istituzioni comunitarie sull'operato di Alexis Tsipras sarà positivo allora l'empasse potrebbe sbloccarsi già al prossimo consiglio della BCE. A turbare i pensieri del governatore centrale ora, però, c'è soprattutto l'incognita Brexit. Draghi ha annunciato che «siamo pronti per ogni risultato», ma non ha rivelato quale potrebbe essere il piano B dell'Ue senza il Regno Unito.