23 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
l'appello di sabatini al governo

Def 2016, Abi: «Sofferenze bancarie in frenata. Ma ora serve un decreto legge»

Secondo Giovanni Sabatini, serve un decreto legge per il recupero del credito ed è necessario rimuovere gli ostacoli fiscali che possono essere d'intralcio alla ripresa. Nel dibattito in corso, l'Abi si è schierata invece dalla parte della BCE

Secondo l'Abi le sofferenze bancarie sono in frenata, ma ora serve un decreto legge per il recupero del credito.
Secondo l'Abi le sofferenze bancarie sono in frenata, ma ora serve un decreto legge per il recupero del credito. Shutterstock

ROMA - I più recenti dati sulla qualità degli impieghi sono «promettenti» perché la «crescita delle sofferenze è andata riducendosi». Così Giovanni Sabatini, direttore generale dell'Abi, in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. 

Sabatini: Ora serve un decreto legge
Sabatini ha affermato di ritenere «utile» il varo di un decreto legge per introdurre alcune previsioni volte a rendere più efficaci ed efficienti, nonché meno costose le procedure esecutive, «contribuendo in tal modo in maniera decisiva al "decollo" del mercato dei crediti deteriorati». Le misure auspicate, ha sottolineato, non interferirebbero con la riforma organica e sistematica dell'intera legge fallimentare, in quanto si tratterebbe di interventi mirati volti all'efficientamento delle procedure esecutive e ad anticipare alcuni aspetti della riforma organica.

Necessario rimuovere gli ostacoli fiscali
Le misure adottate, tra le quali sono da sottolineare gli interventi di natura fiscale sulla messa in bilancio delle relative perdite, hanno creato le premesse per il superamento del fenomeno, ma il processo è ancora in corso e dovrebbe essere accompagnato dalla rimozione di ulteriori ostacoli fiscali che tuttora possono essere di intralcio. In questo ambito un'attenzione particolare merita la normativa sulle cartolarizzazioni, che «soffre del mancato ammodernamento sul piano tributario lasciando spazio ad incertezze interpretative che potrebbero compromettere l'attivazione di nuove operazioni», oggi considerate nodali per le operazioni di pulizia dei bilanci, ha proseguito Sabatini.

Dalla parte della BCE
Inoltre, nel dibattito in corso sull'operato della BCE, l'Abi si è schierata a favore delle politiche espansive intraprese dal presidente Draghi. Secondo alcune valutazioni di carattere econometrico, uno scenario senza politiche monetarie ultra-espansive e con politiche fiscali in linea con il tendenziale avrebbe portato ad una continuazione della fase recessiva della nostra economia, a maggiori difficoltà sul fronte della lotta alla deflazione, a dinamiche del credito più deboli di quelle che abbiamo osservato e che stiamo oggi osservando. «La politica della Bce sta quindi producendo effetti positivi nel suo complesso», ha concluso Sabatini.