19 settembre 2019
Aggiornato 02:30
Una «sovrattassa» da 4,44 euro sui 18,51 spesi per kilowattora da famiglia tipo

Tariffe elettriche, dal 2011 gli oneri generali di sistema sono raddoppiati

La voce, che pesa per il 23,98% sul costo finale della bolletta, ha raggiunto quota 15 miliardi, ha spiegato il presidente dell'Autorità per l'Energia (Aeegsi), Guido Bortoni, in audizione davanti alla commissione Industria del Senato. Il M5s contro Renzi: il costo dell'energia è sceso ma cittadini e imprese pagano ancora di più

ROMA – Rispetto al 2011 la componente «oneri generali di sistema» nella bolletta elettrica è raddoppiata, raggiungendo quota 15 miliardi di euro. Lo ha detto il presidente dell'Autorità per l'Energia (Aeegsi), Guido Bortoni, in audizione davanti alla commissione Industria del Senato.

UNA «SOVRATTASSA» DEL 23,98% - Quella voce, che rappresenta il 23,98 per cento del costo totale della bolletta (pari a 4,44 euro sui 18,51 spesi per kilowattora da una famiglia tipo), è una specie di sovrattassa (le imposte vere e proprie pesano per il 13,45%, 2,49 euro) per pagare oneri introdotti da diverse leggi e decreti ministeriali. In ordine di incidenza gli «oneri generali di sistema» sono rappresentati dagli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3), promozione dell'efficienza energetica (componente UC7), oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componenti A2 e MCT), regimi tariffari  speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4), compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4), sostegno alla ricerca di sistema (componente A5), copertura del bonus elettrico (componente As), copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica (componente Ae).

AEEGSI, ONERI SISTEMA PESANO TROPPO - Il presidente dell'Aeegsi ha spiegato che «i prezzi finali continuano a risentire significativamente dell'incidenza degli oneri generali di sistema. Il complessivo fabbisogno di gettito annuo degli oneri generali di sistema nel 2015 raggiunge i 15 miliardi di euro, raddoppiando il fabbisogno dell'anno 2011, in conseguenza della rilevante crescita della componente A3 relativa alla copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili ed assimilate». Bortone ha aggiunto che il crescente peso degli oneri generali «continua a destare forti preoccupazioni, non solo in relazione ai livelli elevati di tali oneri, che gravano sulla competitività del sistema produttivo del nostro Paese e sul bilancio delle famiglie italiane, ma anche in relazione alla notevole complessità che si è venuta a creare per la sovrapposizione di diversi meccanismi originata da altrettanti fonti normative», come le agevolazioni a favore delle imprese energivore.

M5S, COSTO ENERGIA SCENDE, RENZI FA SALIRE BOLLETTE - Intanto il senatore Gianni Girotto del Movimento 5 stelle ha attaccato il governo, per l'eccessivo costo dell'elettricità: «Renzi aveva promesso bollette meno care per le piccole e medie imprese e per i consumatori domestici. Ma erano tutte chiacchiere e lo dimostrano i provvedimenti contenuti nel Def. Non solo infatti non si registrano le riduzioni annunciate, ma nei prossimi mesi cittadini e imprese pagheranno di più. Il Re è ormai nudo». Girotto ha quindi ricordato che il costo dell'energia all'ingrosso «scende per effetto anche della produzione di energia rinnovabile, ma le bollette sono sempre più salate e le nostre imprese sempre meno competitive». Il pentastellato ha spiegato che l'abrogazione del mercato tutelato dei prezzi di luce e gas «per milioni di cittadini affiancata alla riforma della tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici determineranno l'ennesima stangata per cittadini e imprese». Infine il grillino ha ricordato che «a questo si aggiungeranno presto gli interventi ritenuti strategici dal governo, che porteranno addirittura un incremento degli oneri generali di sistema e di conseguenza un aumento del costo dell'energia».